<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736</id><updated>2012-02-06T11:46:07.933+01:00</updated><category term='acquisti'/><category term='cicloviaggi'/><category term='dresda-budapest 2008'/><category term='pedalate'/><category term='viaggi'/><category term='balcani 2010'/><category term='milano-parigi 2009'/><category term='ciclotecnica'/><category term='percorsi'/><category term='marocco 2009'/><category term='velodromo'/><category term='allenamento'/><category term='india 2011'/><title type='text'>ilblogdelmatte</title><subtitle type='html'>la vita è come la bicicletta: per stare in equilibrio, devi muoverti.
(a. einstein)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>96</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-4118072485787852707</id><published>2011-11-14T22:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T14:32:19.522+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>wayanad</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;b&gt;biryani&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;il biryani è una ricetta di origine persiana, portata in india durante un'invasione di cui se volete sapere qualcosa andate su wiki.&lt;br /&gt;per farla serve una gamella di cipolla, quindici grammi di menta, altrettanto coriandolo e aneto, tutto l'aglio che riuscite a farci stare e parecchio zenzero. peperoncino verde, pomodoro fresco, foglie di curry (che in italia ovviamente non esiste, e non si riesce a portare dall'india perché va usato fresco. riuscireste a portare il basilico fresco in aereo per quindici ore?). poi uvetta, cardamomo, semi di finocchio, curcuma e coriandolo in polvere, cannella e anice stellato. pare che la ricetta originale conti diciotto ingredienti diversi.&lt;br /&gt;da una parte si fa una padella con olio di cocco o ghee, quando è sciolto ci si mette la metà delle spezie. quando il cardamomo si spacca si mette la cipolla: 700 grammi per un chilo di riso.si frullano o si pestano 75 grammi di aglio con 15 di ginger e 2/3 del peperoncino, poi si mettono in padella e si gira per trenta secondi. quando si sente il profumo si aggiungono 5 grammi di curcuma, 15 di coriandolo e, se lo voglio piccante, anche altro peperoncino. aggiungo 500 grammi di pomodoro finché non si scioglie, allora aggiungo 75-100 grammi di yogurt. se non voglio mettere yogurt metto del limone per dare la stessa acidità. aggiungo patate, fagiolini e carote tagliati a pezzetti, rigorosamente di sbieco, e lessati con la curcuma. poi aggiungo coriandolo, aneto e menta.&lt;br /&gt;da un'altra parte soffriggo in 150ml di ghee o olio le altre spezie, il riso sciacquato e poi lasciato a bagno 15 minuti, 150g di cipolla, foglie di curry (vedi sopra). quando la cipolla è appassita aggiungo un litro e mezzo di acqua e 45/60g di sale. quando il riso fa la schiuma spengo il fuoco, copro e lascio che assorba l'acqua (questa parte non mi convince molto).&lt;br /&gt;a questo punto le due parti dovrebbero essere pronte più o meno contemporaneamente: in una pentola metto tutto a strati: riso, verdure, riso, erbe, verdure, riso, verdure, riso. sopra ci metto acqua di rose, ghee e garam masala (che ovviamente non ricordo cos'è, credo un misto che si trova solo lì), zafferano. contorno il bordo della pentola con un rotolo di pasta, per sigillare il coperchio. rimetto sul fuoco per due minuti, o in forno per cinque minuti a 180 gradi (in tal caso lascio il riso un po' al dente).&lt;br /&gt;quando porto in tavola e apro, tutti nel raggio di 500 m sapranno che lì c'è del biryani.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-4118072485787852707?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/4118072485787852707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=4118072485787852707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4118072485787852707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4118072485787852707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/wayanad.html' title='wayanad'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-5344241921770641601</id><published>2011-11-13T15:24:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T14:31:59.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>nilgiri express</title><content type='html'>&lt;div&gt;e il consiglio si è rivelato prezioso. arriviamo in stazione alle 5.30, c'è già coda allo sportello del capostazione, passaggio obbligato per fare il salto di classe, e passare dal limbo della lista d'attesa al lusso del posto assicurato. l'ufficio è ancora chiuso. lo ignoriamo, e troviamo le transenne della coda per la waiting list. siamo i primi. poco dopo arrivano due ragazzi indiani. il vagone dei viaggiatori senza prenotazione è occupato per metà dal vano portabagagli, che lascia spazio per tre soli scompartimenti. trenta persone. se facessero salire in rigoroso ordine di lista d'attesa, saremmo fuori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;alle 6 arriva il treno da coimbatore, e la stazione improvvisamente si anima, si riempie di gente. la coda si allunga, fortunatamente un poliziotto affianca il capostazione per tenerla ordinata. qui i poliziotti sembrano molto poco marziali, ma quando danno un ordine vengono presi molto sul serio. abbiamo finalmente la certezza che saliremo sul treno, e ci rilassiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il poliziotto ci controlla i biglietti e ci fa salire per primi, indicandoci perentoriamente dove dobbiamo sedere. non discutiamo. man mano che la coda si svuota, comincia uno strano balletto di gente che, avendo trovato un posto, cerca di farsene assegnare uno migliore. il capotreno gioca a tetris con persone e valigie, c'è gran fermento e non si capisce più quali posti sono occupati e quali liberi. noi restiamo buoni buoni dove ci è stato detto: i nostri posti ci vanno bene, e non abbiamo voglia di muovere gli zaini da sotto i sedili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il poliziotto però non è d'accordo e mi chiede di nuovo i biglietti. mi dice you have been upgraded, con tono serio. ci fa prendere armi e bagagli e lo seguiamo al vagone successivo, quello di seconda con prenotazione. ci indica due posti accanto a un finestrino rotto, sostituito con un pannello di legno. io busso con la mano sul pannello e guardo il poliziotto. un americano (tutti quelli magri e tristi con i capelli grigi sono americani, anche se son tedeschi) ci guarda rassegnato e scuote la testa, lui da lì non si muoverà, non ha il coraggio di lamentarsi e non vedrà nulla. io dico al capotreno che preferivamo i posti di prima. il poliziotto scuote la testa pure lui, come davanti a due stranieri ingrati che non apprezzano il suo sforzo. però funziona: ci spostano due scompartimenti più avanti, vicino a un finestrino integro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il treno parte, e veniamo immediatamente adottati dai nostri compagni di viaggio: una grande famiglia indiana. tre sorelle, mariti, figli, amici e parenti. è domenica, e la gita sulle blue mountains è ambita anche dagli indiani. ci offrono da mangiare (riso e daal a colazione), ci fanno tutte le domande di rito. quando il treno fischia urlano. quando entriamo in galleria urlano. quando la locomotiva a vapore arranca in salita, e il treno si muove a balzi come una cinquecento imballata, spingono dondolandosi, e noi urliamo e ci dondoliamo e ridiamo con loro. è una festa gioiosa. il ritmo degli stantuffi diventa un battito di mani, il battito di mani diventa un canto, tutte le cinquanta persone del vagone cantano insieme, noi battiamo le mani e ridiamo con loro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nelle soste per riempire d'acqua la caldaia scendiamo e facciamo le foto, compriamo samosa e polpette di verdure fritte. le scimmie vengono a chiederci da mangiare con espressioni umane. hanno imparato l'orario del treno, e ogni mattina sono lì ad aspettare i turisti. attraversiamo piantagioni di té, la nostra famiglia indiana è sempre più allegra. la donna che fa da interprete con gli altri è chiacchierona, dice che gli italiani le piacciono perché non sono come gli inglesi, a cui non piace la compagnia degli indiani. noi ci divertiamo, siamo grati al poliziotto per l'inspiegabile e inatteso cambio di classe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nelle soste guardiamo gli altri turisti occidentali più organizzati di noi, che avevano prenotato per tempo il loro posto in prima classe, e non viaggiano con gli indiani. hanno l'aria annoiata, non si parlano tra di loro, non parlano con la gente di qui, per loro ci sono solo il treno e il panorama. noi abbiamo il calore delle persone, gli odori e i sorrisi. siamo felici di essere viaggiatori disorganizzati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ci colleghiamo un momento in internet dal cellulare e scopriamo che berlusconi si è dimesso. quando ci chiedono di cantare qualcosa in italiano l'unica scelta possibile è bella ciao. siamo in india, su un treno a vapore, a duemila metri di quota, in mezzo a una famiglia indiana, e cantiamo bella ciao mentre loro battono le mani e già al secondo ritornello cantano con noi: bella ciao, bella ciao, bella ciaociaociao. sono felici anche quando gli spieghiamo il significato di quella canzone, loro che non sanno nulla di resistenza, ma sanno meglio di noi cos'è l'occupazione straniera. non sanno chi sia berlusconi, ma ci vedono contenti e sono felici per noi. la nostra soddisfazione è immensa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;salendo, le palme e i banani hanno lasciato il posto agli eucalipti e ai larici. arrivai a ooty ci accoglie il profumo balsamico di eucalipti e l'aria fresca di montagna. siamo nel posto più alto del nostro viaggio. abbiamo finito di peregrinare, domani raggiungeremo il wayanad e la casa dove ci godremo il meritato riposo, e scopriremo ancora un'altra india.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5344241921770641601?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5344241921770641601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5344241921770641601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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chai, chai, senza sosta, come un mantra. non scendono nemmeno quando il treno parte, continuano sempre a incrociarsi con i lodo bidoni di latta, i bicchieri di carta e i loro mantra: coffee, coffee, coffee, chai, coffee, chai, chai, chai. io li guardo passare, e loro quando se ne accorgono si fermano e mi guardano con aria interrogativa: chai?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il padre compra due bicchiedi di chai per la figlia e per sé. lei tira fuori dei biscotti e li offre al padre e alla bambina in braccio alla madre, seduta accanto a noi. viaggiamo comodi ma il viaggio è lungo, controllo i nomi delle femrate sulla cartina per passare il tempo e collegare il panorama ai luoghi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a una fermata la ragazza saluta educatamente il signore e scende. non era il padre, non si conoscevano. erano solo seduti vicini, e hanno viaggiato insieme. un indiano non è mai solo nelle cose che fa, le fa insieme alle persone che ha vicino. viaggiare insieme è chiacchierare, assicurarsi che tutto vada bene, bere un chai insieme, interessarsi alla persona che ti sta accanto e che fa con te un pezzo di strada. un pezzo di vita. per quello, per quel momento, quella persona è importante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a coimbatore il caos, l'inquinamento, il rumore ci ricordano che siamo tornati in tamil nadu, e rinunciamo a cercare la fermata dell'autobus per mettupalayam, contrattiamo il prezzo di un taxi. circa 10€ per 40km. il traffico è il più allucinante che abbiamo visto finora in india, e le strade le peggiori. chilometri senza nemmeno un metro di asfalto, nonostante il caldo teniamo chiusi i finestrini per non far entrare la polvere. è talmente fitta che per un tratto non si vede nulla, la polvee è nebbia e vediamo appena la macchina davanti. all'arrivo il tassista ci chiede 50 rupie in più per il traffico. mi dico che sono solo 75 centesimi, e glieli do. scopriamo che il tassista è il fratello della receptionist del nostro albergo. son tutti fratelli, in india.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;mettupalayam non è altro che un incrocio, una stazione e una ventina di alberghi catapecchia, che danno l'impressione di esistere solo per i turisti che devono prendere il nilgiri express all'alba. se qualcuno si ferma due notti, è perché non è riuscito a trovare posto sull'unico treno, alle sette del mattino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;su consiglio della receptionist-sorella-del-tassista andiamo subito a fare i biglietti per domani. siamo in waiting list, e abbiamo quaranta persone davanti. la receptionist ci spiega che non c'è problema, dobbiamo solo andare in stazione alle cinque e mezza a metterci in coda, perché ci sono solo tre vagoni: uno di prima classe, uno di seconda e uno per quelli come noi, senza prenotazione. ci dice che è sicura che riusciremo a prendere il treno. nonostante la prospettiva di levataccia, tiriamo un sospiro di sollievo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1944748670637924594?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1944748670637924594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1944748670637924594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1944748670637924594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1944748670637924594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/alapunzha-mettupalayam.html' title='alapunzha-mettupalayam'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1940686446356542879</id><published>2011-11-11T22:52:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T14:35:08.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>alapunzha</title><content type='html'>&lt;br /&gt;ogni tanto il viaggiatore si consente un momento di sprovvedutezza. sono i momenti in cui si abbassa il livello di attenzione, ci si distrae nel presente e si dimentica il futuro. un viaggio senza prenotazioni è fatto di molto futuro e un po' di presente. tutto sta nel trovare il giusto bilanciamento tra i due. godersi quello che si sta facendo, il luogo in cui si è, e non perdere d'occhio l'esigenza di proseguire in viaggio, di pianificare la prossima mossa. di non perdere il treno, insomma.&lt;br /&gt;ieri, arrivati ad alapunzha, avevamo deciso di prenderci un giorno di riposo, e di approfittarne per andare in treno a visitare fort cochin, 100 km più a nord. un0'ora di treno. ieri sera siamo anche andati in stazione a chiedere gli orari dei treni, e l'impiegato aveva snocciolato una serie di orari che ci avevano convinti che ci fosse un treno ogni mezz'ora. stamattina abbiamo fatto colazione con calma, al risotrante dell'albergo accanto al nostro. con calma e tempi lunghi, alle dieci, arrivati in stazione (nel nulla a 3 km dalla città) abbiamo scoperto che l'ultimo treno della mattina era partito mezz'ora prima, e il primo del pomeriggio era troppo tardi per visitare cochin e rientrare. incazzatura, malumore, delusione di conseguenza. torniamo in città, giriamo come topi in gabbia e prendiamo, a piedi, la via della psiaggia, sottovalutando caldo, umore e distanza. una giornata da buttare. la salviamo rifugiandoci in un ristorante per occidentali sulla spiaggia, dove mangiamo bene e troviamo anche birra di qualità. ci rilassiamo, recuperiamo il buonumore e un tuctuc, e torniamo in centro a cercare un internet e a comprare un po' di spezie.&lt;br /&gt;almeno abbiamo i biglietti del treno di domani per coimbatore. la nostra dose di futuro è assicurata.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1940686446356542879?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1940686446356542879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1940686446356542879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1940686446356542879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1940686446356542879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/alapunzha.html' title='alapunzha'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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motivo della crisi, ma io non me la sento di affrontare il discorso con un battelliere indiano, mi imbarazzerebbe minimizzare e non voglio fare il sapientone spiegandogli dettagli che non capirebbe. così gli dico che è complicato, e lui coglie la palla al balzo: dice che effettivamente è una situazione da cui è complicato uscire. i governi europei si sono indebitati troppo, hanno contratto prestiti emettendo buoni del tesoro per pagare il benessere che la popolazione chiede, invece di spendere solo quello che avevano si sono indebitati fino al collo. ora nessuno sa come saldare il debito, e né le banche né gli stati si prestano più soldi tra loro, perché non si sa chi è indebitato con chi, chi è in grado di onorare i debiti e chi no. così tutta l'economia si ferma, in attesa di una soluzione che nessuno conosce. dice che in india invece il governo spende solo quello che incassa di tasse: avranno le strade piene di buchi, ma la loro economia è sana. rimango senza parole, riesco solo a dirgli che è esattamente così. ho appena ricevuto una lezione di economia internazionale da un barcaiolo indiano. forse è vero che abbiamo da imparare dalle economie emergenti. tutto sta a vedere se loro saranno capaci di non imparare da noi, di non commettere i nostri stessi errori.&lt;br /&gt;anche se ci fermiamo solo per il pranzo vediamo spettacoli che valgono il viaggio in barca: villaggi di pescatori, risaie, muche, uccelli e barche a remi che trasportano di tutto. assistiamo perfino a una specie di transumanza di anatre. tre pastori su tre piroghe, che governano uno storbo di migliaia di anatre. sembrano ancora troppo giovani per volare, o forse gli hanno tarpato le ali. la "mandria" è troppo estesa per riuscire a fotografarla tutta.&lt;br /&gt;avvicinandoci ad alapunzha incontriamo sempre più kettu vallam, le case galleggianti costruite sulle vecchie barche per il trasporto del riso. alcune sono enormi, altre più piccole e caratteristiche. l'impressione generale è di un lusso insensato. i passeggeri che vediamo sono quasi tutti indiani o, all'apparenza, russi.&lt;br /&gt;il viaggio trascorre tranquillo, non fosse per il fatto che cristina non sta bene. nella cena di ieri qualcosa le ha fatto male, dev'essere stato il riso, che è l'unica cosa che io non ho toccato. il pesce era decisamente la scelta giusta!&lt;br /&gt;arrivati, schiviamo la folla di procacciatori di camere, questa volta davvero fastidiosi, e troviamo facilmente la guesthouse governativa che avevamo prenotato, ed è la prima stanza veramente bella e pulita da quando siamo arrivati in india. questo governo comunista del kerala mi piace sempre di più. decidiamo di approfittare e fissiamo una notte in più, ne approfitteremo per fare una gita in giornata a kochi, domani.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8307037826644929983?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8307037826644929983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8307037826644929983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8307037826644929983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8307037826644929983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/12/kollam-alapunzha.html' title='kollam-alapunzha'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1251384954360831092</id><published>2011-11-08T23:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T12:43:36.077+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>madurai - kollam</title><content type='html'>l'unico biglietto del treno che riusciamo a fare e' un biglietto i lista d'attesa di prima classe, senza a/c. abbiamo capito che in india  a/c non vuol dire solo aria condizionata, ma soprattutto categoria superiore. auto a/c e' un'auto moderna, auto non a/c e' un residuo degli anni 50. camera a/c e' decente, non a/c e' una topaia. in ogni caso la nostra preoccupazione  non e' l'aria condizionata, mala lista d'attesa. il supervisor ci assicura che ci dara' due posti della tourist quota, ma ce lo confermera' solo tre ore prima della partenza, cioe' troppo tardi per organizzare un trasporto alternativo. decidiamo allora di farci rimborsare i biglietti e adiamo in macchina. 5000 rupie per un viaggio di 260 km. l'auto ha l'aria codizionata, ma per usarla l'autista ci chiede un extra. per principio non voglio nemmeno sapere di quanto, decidiamo di tenerci il caldo e i finestrini abbassati.&lt;br /&gt;il viaggio e' anche troppo veloce e l'autista si gioca la mancia in un paio di sorpassi veramente eccessivi. capisco che abbia fretta di tornare a casa, ma per 75 euro vorrei godermi il viaggio.&lt;br /&gt;appena entrati i kerala abbiamo la sesazione di essee passati direttamente da napoli a zurigo. cambia tutto. l'autista si mette addirittura la cintura, e noi seguiamo obbedieti l'esempio. la vegetazione si fa improvvisamente rigogliosa, riconosciamo gli alberi della gomma con il tronco inciso, palme e banani, fiori ovunque. incrociamo auto piu' moderne, un gran traffico di camion, alcuni dei quali talmente carichi di fieno da non vedere la cabina, sono fermi al lato della strada come trasporti eccezionali in attesa della notte.&lt;br /&gt;noto le bandiere rosse con falce e martello ai bordi della strada. il kerala e' l' unico stato al mondo con un governo comunista democraticamente eletto e sempre riconfermato dal 1958. e' lo stato piu' ricco dell'india, con la migliore alfabetizzazione e la maggiore speranza di vita. un paradiso comunista. non male per un posto chiamato 'la casa natale di dio'.&lt;br /&gt;a kollam telefono al proprietario dell'albergo e lo faccio parlare con l'autista, per trovare il posto deve comunque chiedere informazioni molte volte. l'albergo e' in realta' un capanno di legno e lamiera in riva al mare, sotto palme e banani, con l'unica visuale di oceano e pescatori. alla sera c'e' la luna piena, e un inserviente che vive in un capanno dall'altra parte del giardino, e che e' sempre indaffarato a preparare te' e a stendere panni, ci porta la cena al lume di candela. ci mettiamo poco a ribattezzarlo venerdi'.&lt;br /&gt;la cena e' da sogno, il proprietario ha un ristorante di pesce, bonito fritto piccante, calamari, gamberetti, vongole, verdure e riso, porotta. mangiamo di gran gusto e decidiamo di fermarci due notti e goderci la tranquillita'.&lt;br /&gt;il giorno dopo facciamo la gita in canoa in un villaggio nelle backwaters. pensavamo fosse una bufala, invece e' molto bella. il barcaiolo parla un perfetto inglese con accento di oxford, e' informato sulla politica internazionale e sulle piante di spezie della zona. vediamo il pepe, la noce moscata, il mango, gigli d'acqua, allevamenti di gamberetti, kingfisher, e l'aquiloe di brahma. le backwaters sono sono un dedalo di minuscoli canali dove la canoa naviga lentamente e passandoci appena.&lt;br /&gt;passiamo il resto della giornata seduti all'ombra della nostra palma davanti al capanno, con venerdi' che ci porta il te' e ci chiede continuamente se va tutto bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1251384954360831092?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1251384954360831092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1251384954360831092' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1251384954360831092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1251384954360831092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/madurai-kollam_08.html' title='madurai - kollam'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-2312334838317086556</id><published>2011-11-07T10:19:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T12:43:36.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>madurai</title><content type='html'>arrivare all'alba in una citta' sconosciuta dell'iondia ha il vantaggio di avere tutta la giornata a disposizione per trovare una sistemazione. lo svantaggio e' che si arriva troppo stanchi per non prendere la prima che si trova. l'albergo peggiore e' quello che crede di essere di lusso, ma non ne ha i requisiti minimi. come se il lusso fossero cinque piani, l'ascensore con l'omino che schiaccia i bottoni, il wifi, e non una camera pulita, lenziola senza buchi o bestie, e acqua calda. almeno riesco a postare qualche tappa (non questa, sono indietro di almeno tre giorni con gli aggiornamenti). a parte questo, notiamo subito che tranne in albergo la gente, qui, e' molto piu' sorridente e gentile. e' una citta' di artigiani e commercianti, con un grande tempio meta di pellegrinaggi. la cortesia e' una naturale conseguenza.&lt;br /&gt;la citta' e' caotica, puzzolente e sporca come chennai, ma e' molto piu' piccola e intorno al tempio c'e' una grande zona pedonale che e' un sollievo, tranquilla e pulita. si riesce a stare seduti all'ombra in pace, e sembra anche piu' fresco. a pranzo seguiamo il consiglio della guida e andiamo da anna meenashki, dove mangiamoun buon thali servito su una foglia di banano posata sul tavolo. ovviamente mangiamo con lemani.&lt;br /&gt;il tempio e' un capolavoro, sta all'induismo come la cappella sistina al cristianesimo o la mecca all'islam. e' enorme, ci sono migliaia di visitatori in coda davanti alle cappellette, ed e' bello perdercisi, anche se non possiamo entrare negli scrigni di shiva e meenashki, la dea dagli occhi di pesce.&lt;br /&gt;fuori dal tempio, dietro l'immancabile toro nandi, c'e' uno splendido mercato coperto, che ci sorprende nel momento piu' bello della giornata, quando le bancarelle stanno aprendo e tutto e' tranquillo. anche il mercato sembra un tempio, con le colonne scolpita con immagini sacre, adorate con fiori, lumini e incensi. restiamo nel tempio fino al tramonto, che ci trova seduti sulle rive della vasca del loto d'oro, sotto l'alto gopuram di 60 metri scolpito con 28000 statue.&lt;br /&gt;ci allontaniamo lasciando che i brahmini portino le scarpette degli dei sulla soglia della loro alcova, intimando il silenzio per non disturbare il loro riposo, dopo una giornata di migliaia e migliaia di benedizioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2312334838317086556?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2312334838317086556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2312334838317086556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2312334838317086556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2312334838317086556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/madurai.html' title='madurai'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-7045824252709370951</id><published>2011-11-06T09:07:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T12:43:36.108+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>chennai-madurai</title><content type='html'>non ci siamo fidati ad andare a kanchipuram per paura di non riuscire a rientrare in tempo per il treno. la stazione dei pullman e' 10 km fuori dalla citta', e avremmo dovuto fare un cambio con il bus urbano sia all'andata sia al ritorno, con il rischio di perderci. perdersi e' bello, ma bisogna avere il tempo per farlo.&lt;br /&gt;ripieghiamo sul tempio di kapalishvara, molto bello perche' sembra un luogo di riposo anziche' di culoto. non ci sono occidentali, possiamo circolare in tutto il tempio tranne che nello scrigno centrale, riservato agli indu', per entrare abbiano dovuto togliere le scrpe, abbiamo capito che il modo giusto e' comprare dei fiori alla bancarella di una donna, e lasciare a lei le scarpe. ci vende due corone di gelsomini e ci regala un loto rosa.&lt;br /&gt;nel cortile del tempio chiacchieriamo a gesti con due donne, assistiamo a un matrimonio, un gruppo di ragazzi vuole farsi le foto con noi. giriamo tra le vacche sacre a cui gli indu' toccano il culo per benedizione, e pregano. il problema e' che non sappiamo cosa fare dei fiori, lasciamo il loto tra i lumini votivi davanti al toro nandi, che sta sempre li' ad aspettare l'uscita del suo padrone shiva. le corone invece le affidiamo ad un brahmino, sapra' lui cosa farne. le riceve senza un cenno, dopotutto noi non siamo indu'.&lt;br /&gt;una volta fuori dal tempio l'unico rifugio dal caldo e' un centro commerciale tristissimo, praticamente un ammasso di negozietti come quelli in strada, ma su tre piani e con l'aria condizionata a mille. tristissimo, ma riusciamo finalmente a fare una sim indiana, ora possiamo telefonare e andare in internet.&lt;br /&gt;prendere il treno in india e' decisamente un'esperienza da fare. la nostra classe, la sleeper class, ha tre cuccette a castello, la piu' bassa e la piu' al;ta sono fisse, quella di mezzo si abbatte e fa da schineal quando si sta seduti. oltre il corridoio ci sono altre due cuccette sovrapposte, longitudinali al treno. non ci sono scompartimenti. saliamo sul treno al buio, troviamo i posti con la torcia. vicino a noi un signore gentile ci spiega che lui lega sempre la valigia con catena e lucchetto, e prenota la cuccetta piu' alta. cosi' dorme tranquillo, dice. noi non abbiamo lucchetto, le nostre cuccette sono in basso.&lt;br /&gt;salgono altri due signori altrettanto distinti, sono due colleghi che si sono incontrati in treno per caso. sono molto curiosi, ci chiedono di dove siamo, se in tutta europa c'e' la stessa moneta, se parliamo la stessa lingua, se scriviamo con gli stessi caratteri, e come sono i treni italiani in confronto a quelli indiani. il treno e' molto vecchio e malandato, ma meno peggio di quel che temevo. la finta pelle dei sedili e' intatta, annerita e macchiata dall'uso, ma non troppo sporca per sdraiarcisi. siamo gli unici stranieri in tutto il vagone. fortunatamente scendiamo all'ultima fermata enon dobbiamo stare all'erta per non perderla. cristina non e;' a suo agio e restiamo seduti, mentre tutto il treno si mette a dormire. poco a poco ci troviamo semisdraiati e scomodissimi, decidiamo di aprire le cuccette, con il risultato che io dormo discretamente ma cristina no.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-7045824252709370951?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/7045824252709370951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=7045824252709370951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/7045824252709370951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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term='viaggi'/><title type='text'>chennai e mamallapuram</title><content type='html'>&lt;p&gt;chennai è decisamente il posto più brutto che abbia mai visto. i marciapiedi, quando ci sono, sono talmente dissestati da essere impraticabili. quando non lo sono, sono occupati da una fila di bancarelle e negozietti di ogni genere che impediscono il passaggio. ogni spazio libero è pieno di spazzatura. essendo stagione di monsone, il resto è pozzanghera. ma di quelle grosse. ogni tanto le pozzanghere hanno un inconfondibile odore di fogna.&lt;br /&gt; tutto, di conseguenza, accade in strada: la gente ci cammina, moto, risciò, auto e pullman si contendono lo spazioevitando di scontrarsi all'ultimo, mucche e capre rovistano nell'immondizia, i cani dormono, o sono morti. la differenza non è evidente.&lt;br /&gt; la gita a mamallapuram che abbiamo fatto oggi sbrava qiella delle pentole: una serie di soste indesiderate a vedere attrazioni evitabili (il museo etnografico, lo zoo dei coccodrilli), e poco tempo poi per vedere i templi, che erano l'unico motivo del viaggio. dopo ellora i templi mi sembrano un po' delle imitazioni in moniatura, in realtà sono molto belli. allo shore teple di mamallapuram ho sentito una guida dire che prima dello tsunami era completamente ricoperto di stucchi che l'acqua ha lavato via. più distante dalla spoaggia c'è un altro tempio, più piccolo, con alcora gli stucchi, ma a vedere orale condizioni dello shore temple è difficile crederlo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;abbiamo preso due posti sul treno per madurai di domani sera, gli ulrmi due rimasti sono in sleeper class. non abbiamo anxcora capito quanto sia simile a un carro bestiame, ma almeno è un modo per lasciare chennai. magari domani troveremo un'alternativa migliore, ma intanto è meglio che a piedi.&lt;br /&gt; per una volta la guida è stata utile: abbiamo trovato la boglietteria riservata agli stranieri (ingresso severamente vietato agli indiani, una cosa del genere in italia mi manderebbe in bestia). l'impiegato severissimo, ci ha fatto compilare con esattezza il modulo di richiesta - a cosagli serve sapere la nostra età e dove sono stati emessi i passaporti, per due biglietti del treno? - poi una volta finite le formalità è diventato chiacchierone, abbiamo parlato di sonia gandhi, e ci ha chiesto se avevamo degli euro in moneta da mostrargli, perché sua figlia li colleziona. alla fine ci ha dato consigli su come trovare una macchina per tornare in albergo, perché fuori c'era il diluvio universale e un tuc tuc non era praticabile. per strada ne ho vieto parecchi in panne per l'acqua, con il guidatore che li spingeva con l'acqia ai polpacci. 300 rupie spese bene.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-660342595715955993?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/660342595715955993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=660342595715955993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/660342595715955993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/660342595715955993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/chennai-e-mamallapuram.html' title='chennai e mamallapuram'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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e ci ha azpettati entre cacevamo colazione e usavamo il bagno. poi ha detto che suo fratello aveva una macchina per portarci a ellora, il fratello è arrivato con un autista e per strada abbiamo concordato il viaggio del giorno dopo ad ajanta. al mattino dopo l'autista si è presentato puntualissimo, prima di ajanta si è fermato per una sosta e un suo amico ne ha approfittato psr avganciarci, ha regalato due cristalli a cristina e ci ha a compagnati per un ingresso secondario alle grotte. ci ha consigliato di pagare 200 rupie a un suo amico che avrebbe fatto la guardia alle nostre scarpe mentre visitavamo le grotte. il suo aico però era ocupato e ci ha passati al nipote. se ognuno di loro si tiene la percdntuale dell'amico a cui ci ha presentati, con la nostra visita abbiamo mantenuto almeno sei persone, e il fratello del guidatore di tuc tuc sta al vertice della piramide. non per niente è quello che parla inglese meglio. il ragazzino delle scarpe invece non ci ha guadagnato molto, ma è stato quello con la mancia più alta.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-481767821461446773?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/481767821461446773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=481767821461446773' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/481767821461446773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/481767821461446773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/ellora-ajanta.html' title='ellora-ajanta'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8118312826394084846</id><published>2011-11-01T11:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T12:43:36.112+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>mumbai-aurangabad</title><content type='html'>&lt;p&gt;che nottata. la partenza da mumbai è stata allucinante. accanto all'ufficio della reality travel abbiamo l'ufficio della red bus, ne abbiamo approfittato per avere una conferma del punto di partenza del pullman, e il ragazzo che era li ci ha confermato tutro, consigiandoci di muoverci due ore prima col taxi, per evitare rischi. siamo arrivati con un'ora e mezza di anticipo, abbiamo trovato un ristorante di lusso e ordnato poco più di pane e coperto. giusto per sederci e usare il bagno.&lt;br /&gt; nel punto dove ci aveva lasciato il taxi c'erano molti bus in partenza, tra il lussuoso e il fatiscente. nessuno della nostra compagnia. dall'altra parte della piazza c'era il posto indicato sul biglietto, ma né bus né gente in attesa. dieci minuti dopo l'orario di partenza un tassista ci è venuto incontro, si è offerto di telefonare e ha recuperato il numero di cellulare dell'autista, che gli ha detto che era in ritardo e che avrebbe fermato da un'altra parte!! a parte la gentilezza del tassista e di un ragazzo che ci ha accompagnati al posto giusto, se il bus fosse stato puntuale l'avremmo perso!&lt;br /&gt; insomma dopo lo stress e la paura di restare a piedi e unadiscussione con l'autista che non era convinto dei bagagli o dei posti o dei biglietti - non parlare hindi può essere un problema se sul biglietto c'è scritto che si declina ogni responsabilità per la maleducazione degli autisti - alla fine siamo saliti.&lt;br /&gt; la cuccetta era tutto sommato comoda, anche se pensata per l'altezza media degli indiani. ragionevolmente sporca, ma niente di insopportabile se dormi vestito e hai il tuo cuscino gonfiabile da viaggio. il problema sono stati il traffico, le buche, le soste (a motore spento quindi sonza aria condizionata), o bambini piangenti. in pratica io ho dormito, cristina no. ad aurangabad siamo dovuti scendere di corsa, resistere all'assalto dei tassisti di motorisciò, ancora con i cuscini gonfi in mano, con cristina senza lenti a contatto. solo ora mi rendo conto della follia di farle attraversare la strada senza lenti. qui non esistono regole. le macchine ti fanno passare solo se ti ci butti contro. la tecnica che abbiamo sviluppato è di rimanere attaccati a un indiano: quando lui va noi andiamo, quando si ferma noi ci fermiamo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8118312826394084846?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8118312826394084846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8118312826394084846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8118312826394084846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8118312826394084846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/11/mumbai-aurangabad.html' title='mumbai-aurangabad'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-4624926999714966030</id><published>2011-10-31T16:51:00.003+01:00</published><updated>2012-01-03T14:36:07.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>dharavi</title><content type='html'>&lt;div&gt;a proposito di dignita', la lezione di dignita' e' daravi. persone che non hanno nulla, che vivono ammassate - la piu' alta concentrazione umana di tutta l'india - e che ti guardano pasasre, che si lasciano guardare, tu ricco turista occidentale  curioso di disperazione, e sostengono il tuo sguardo con orgoglio, senza mostrare fastidio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;daravi e' lo stomaco di mumbai. tutto digerisce, tutto trasforma e restituisce, convertendo spazzatura  in materia prima, e ne nutre i suoi abitanti. nata su una discarica abusiva, abitata da chi in quella discarica cercava sostentamento, e' diventata un enorme centro di riciclaggio. plastica, metallo, stracci, cuoio. qui tutto rinasce. anche le macchine necessarie per il lavoro nascono qui, da metalli riciclati, costruite da operai strettamente privi di specializzazione. non esiste sicurezza del lavoro, esiste solo lavoro, dodici ore al giorno per centoventi rupie. un euro e ottanta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;jee rash, la nostra guida, e' uno di qui. nato in un altro slum, si paga il college facendo la guida. lavora per la reality tours, una ong che investe l'80% del costo della visita in scuole per i ragazzi del ghetto. insegnano informatica e inglese. l'inglese e' necessario per andare al college. l'informatica per lavorare nei call center: i call center inglesi sono tutti qui, ormai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;i corsi costano 500 rupie, che vengono restituiti alla fine del corso, con il diploma. li aiutano a cercare lavoro, gli insegnano a sostenere un colloquio. raddoppiamo la mancia consigliata, siamo felici di aver partecipato in qualche modo, anche solo con la nostra curiosita'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;curiosita' ricambiata, anche qui. donne e bambini (gli uomini sono in centro a fare i tassisti, venditori ambulanti e poliziotti) scrutano cristina divertiti, in una piazza una signora ci ferma, vuole sapere perche'. le spiego con parole mie, e' soddisfatta a sentire che non e' rasata per moda, ma per un suo motivo, personale e intimo. ci sembra di aver ricambiato in qualche modo, la loro attenzione per una volta e' pari alla nostra. siamo uguali, per un momento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-4624926999714966030?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/4624926999714966030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=4624926999714966030' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4624926999714966030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4624926999714966030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/10/daravi.html' title='dharavi'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8880506862848484215</id><published>2011-10-30T16:36:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T14:36:35.803+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='india 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>mumbai</title><content type='html'>&lt;div&gt;che noia cinque ore si scalo a heathrow. abbiamo girato tutti i ristoranti, fatto merenda al giapponese, vagato tra pret a manger (ho scoperto  con disappunto che e' di mcdonalds), sbavato per i bagels, scrutato starbucks, per poi morire di birra e patatine in un simil pub aeroportuale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il bello di ordinare i pasti speciali per i voli (kosher io, vegano cristina) e' che ti servono per primo sotto gli sguardi invidiosi dei vicini. il brutto e' che poi devi aspettare lo sparecchiamento generale prima di addormentarti, cullato dai sobbalzi dell'aereo e nell'ottundimento della birra di rito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;quando mi sono svegliato eravamo sul deserto tra iran e pakistan, dove alessandro passo' tornando dall'india (la sua unica sconfitta) con il suo esercito, perdendone meta' per le fatiche e la scarsita' di acqua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a mumbai fa caldo ed e' molto umido, ma si sopporta bene. il ragazzo vicino a noi sull'aereo diceva che e' la stagione migliore per visitare l'india, perche' e' fresco. ci sono trentadue gradi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l'impatto con l'india non e' drammatico come tutti mi avevano detto; forse essere reparato al peggio aiuta. e' come la medina vecchia di marrakech, ma infinitamente piu' grande e affollato. la gente e' tantissima, lo spazio vitale e' minimo, sia per le persone sia per le auto. non deve farti paura avee qualcno che ti cammina accnto toccandoti spalla a spalla. quando cristina rimane indietro di trenta centimetri, c'e' subito un indiano che si infila nel mezzo. la stessa tecnica dei taxi, appena c'e' un metro lo occupano strombazzando.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutti vendono di tutto, a chiunque. chi ha solo una bilancia si fa pagare per far pesare i passanti. chi ha una stuoia fa pagare le persone che ci si vogliono sdraiare sopra. chi non ha niente ti prende i bagagli e te li carica nel taxi, e ti chiede la mancia. chi ha una caramella alla menta te la mette in mano e ti chiede la mancia. la mia impressione e' che non conti tanto il valore del servizio o del bene, quanto il fatto che chi lo vende, con quei soldi ci deve vivere. cosi' l'unita' di misura per queste cose sono 100 rupie, circa un euro e mezzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l'altra impressione e' che la gente paghi un po' di piu' per cio' di cui non ha strettamente bisogno. dev'essere un modo per far girare i soldi. come se ognuno si facesse carico di qualcun altro, attraverso la parvenza di un lavoro per salvaguardare la propria e altrui dignita'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;forse anche io potrei far pagare la gente per guardare cristina: sembra la principale attrazione di mumbai, oggi. donne e intere famiglie si dan di gomito per voltarsi a guardarla. per un po' sorridiamo di rimando, poi li ignoriamo, ma non ci siamo ancora abituati. sara' un mese lungo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8880506862848484215?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8880506862848484215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8880506862848484215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8880506862848484215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8880506862848484215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2011/10/mumbai.html' title='mumbai'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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durissima. e per giunta con un asfalto pessimo. buche e ghiaia a non finire. talmente ripida che a trecento metri dal santuario, a forza di tirare sul manubrio per far andare giù i pedali, la bici impennava. non mi era mai successo. scendo dall'altra parte ma mi perdo il lago di endine, forse è troppo piccolo o forse ho sbagliato strada. vado verso bergamo, chiamo per avere indicazioni e finalmente trovo tommy che mi chiama dalla finestra. senza di lui sarei tranquillamente andato oltre cercando il bosco che avevo alle spalle. mi ficcano barrette nelle tasche, cercano di convincermi a mangiare un piatto di pasta, se l'avessi accettato mi avrebbero legato e portato in montagna con loro, e magari sarebbe stata anche una buona idea.&lt;br /&gt;invece riparto, torno a nembro, fatico a trovare la salita per selvino ma alla fine ce la faccio. per fortuna è molto più dolce dell'altra, salgo sciolto col mio passo, che è molto più lento di quello degli altri ciclisti (tranne quelli con la maunteinbaic, che si portano dietro peso e gomma inutile sull'asfalto, ma va di moda...).&lt;br /&gt;a selvino chiedo a un signore da dove si scende per gazzaniga, lui mi dice eh no, prima deve salire! ma come... io credevo... tutta questa fatica... affronto l'erta finale come fantozzi, la guardo e non ne ho voglia, preso dalla voglia di girare la bici e rifare la strada in discesa mi volto, ma dietro di me c'è un altro ciclista. non si rinuncia davanti a un collega. stringo i denti e altro, e arrivo all'osservatorio. è un posto splendido: la strada è stretta e rovinata, ma all'ombra del bosco oltre i mille metri, con valli a strapiombo sulla destra. riesco a fare fatica anche in discesa, così ripida e con l'asfalto rovinato, ma ne vale la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;n&lt;a href="http://bikeroutetoaster.com/Course.aspx?course=147720"&gt;embro-altino-trescore-nembro-selvino-gazzaniga-nembro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;80 km&lt;br /&gt;4h 06'&lt;br /&gt;19,51 kmh medi&lt;br /&gt;56,23 kmh max&lt;br /&gt;1.657 m dislivello&lt;br /&gt;154 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5465533409562215980?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5465533409562215980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5465533409562215980' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5465533409562215980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5465533409562215980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/ovvistolamadonna.html' title='ovvistolamadonna'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-6152865104783109607</id><published>2010-06-14T11:35:00.001+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>mostar-makarska</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5482929371410214658"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 384px; height: 512px;" src="http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TBdHNqd2LwI/AAAAAAAABKE/nr-zA1jIgkI/s512/P1050287_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;non mi faccio illusioni né sulla discesa né sul fresco: mostar è solo a 50m di altitudine, e il mare è a 50 km. armato di pazienza parto dopo un'abbondante colazione, qui fanno le brioche con la marmellata di visciole (visnja), che sono una delizia, ma bisogna andare a prendersele al panettiere perché i bar fanno solo il caffé.&lt;br /&gt;dopo la vallata di mostar la neretva si infila di nuovo in una gola, anche se più larga di quelle di ieri, e il vento si fa sentire ma non mi infastidisce, è come se avesse cambiato odore e mi attira. finalmente vedo i primi gabbiani, il mare si avvicina... pedalo allegramene fino a opuzen, un paesino di pescatori nel largo estuario della neretva. mentre entro in paese vedo che sto compiendo il millesimo chilometro, esattamente nel momento in cui sono nel punto più a sud di tutto il viaggio. il vento che fino ad ora ho avuto contro mi aiuterà nella risalita verso spalato? mi fermo a mangiare a ploce, so che sono solo a metà tappa e anche se sono sul mare non è ancora finita. la costa qui è molto alta anche se poco frastagliata, e la strada non è tutta in riva al mare come la cartina farebbe pensare. a solo 100 m dalla costa ci sono montagne che passano i 1000 metri! il bello della dalmazia è questo, che ha spiagge bianchissime e acque tranquille protette dalle isole. per questo i boschi scendono fino a un paio di metri dall'acqua, il verde si rispecchia nell'acqua. sono cambiati i profumi, invece degli abeti sento il ginepro e la resina dei pini, invece dei piccioni i gabbiani. non sono ancora a spalato ma sono già felice di essere sul mare, è già un traguardo raggiunto.&lt;br /&gt;la partenza da trieste sembra lontanissima, eppure sono solo due settimane. il cambio del tempo la fa sembrare ancora più lontana. per dare un'idea, avevo azzerato l'altimetro sul molo a trieste, ora che sono di nuovo sul mare dovrebbe segnare 0 ma dice che sono 361 metri sotto il livello del mare. di tanto è salita la pressione. non so cosa significhi, ma mi diverte.&lt;br /&gt;decido di lasciare la statale ogni volta che c'è un paesino in basso sulla costa, per vederli (dopotutto sono anche un turista) e per stare più in basso possibile. purtroppo mi frego da solo: a Igrane non trovo la strada per tonare sulla statale, che nel frattempo si è alzata di 150 metri. per recuperarla devo scalare una rampa durissima, mi devo fermare più volte a riprendere fiato e ogni volta ripartire è una sofferenza. quando arrivo alla statale sono così esausto che per dare precedenza a una macchina in arrivo mi sbilancio, metto giù un piede ma il bagaglio tira giù la bici di lato, cerco di tenerla in piedi e mi slogo un dito. che idiota. la lezione del giorno è che se tu sei in piedi e la bici vuole cadere, lasciala cadere. tanto di graffi ne ha già in abbondanza.&lt;br /&gt;makarska è abbastanza piccola per essere piacevole e abbastanza grande per trovare quello che si ha voglia di fare, mi fermerò qui qualche giorno, a spalato ci andrò solo per prendere il traghetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mostar-makarska&lt;br /&gt;127 km&lt;br /&gt;6h 4'&lt;br /&gt;20,93 kmh medi&lt;br /&gt;871 m dislivello&lt;br /&gt;138 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6152865104783109607?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6152865104783109607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6152865104783109607' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6152865104783109607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6152865104783109607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/mostar-makarska.html' title='mostar-makarska'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TBdHNqd2LwI/AAAAAAAABKE/nr-zA1jIgkI/s72-c/P1050287_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8367603761859696571</id><published>2010-06-13T11:30:00.001+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.757+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>sarajevo-mostar</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5482929371169604946"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 200px;" src="http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TBdHNpkexVI/AAAAAAAABKA/q3DmDnxqdt4/s640/P1050281_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sulla cartina sembra tutto semplice e bello, sarajevo è una città allungata sul fiume miljiacka, basta seguirlo verso sud per imboccare la statale per mostar. e invece all'uscita dalla città la sorpresa: la statale diventa una superstrada, con tanto di cartello di divieto. due corsie senza corsia d'emergenza. torno indietro, cerco un'alternativa, ma non trovo niente. entro a chiedere da un benzinaio, che è a cavallo tra la stradina delle casette e la superstrada. mi conferma che l'unico modo è passare per la highway, ma che finisce dopo a couple of miles. vedo che entrando in superstrada dal benzinaio non c'è divieto, e decido che non è una superstrada, e se mi ferma qualcuno almeno ho qualcosa a cui appellarmi. percorro i cinque chilometri di pura follia a velocità da motorino, in apnea. per fortuna c'è poco traffico. il tempo sembra clemente, ci sono nuvoloni che non minacciano pioggia ma riparano dal sole. i primi cinquanta chilometri sono piacevoli, so che mi aspetta un passo a 1000m, ma sarajevo è già abbastanza alta, per cui la salita è anche piacevole, a parte gli ultimi due chilometri, dove la strada si allarga ed è esposta al sole. in cima c'è una sorgente, io ho fatto buona scorta di acqua e non mi fido, anche se c'è un bosniaco che è salito con la famiglia e i bottiglioni a prendere l'acqua di sorgente, e dice che è buona. quando scopre che sono italiano vuole chiacchierare, dice che ha un fratello a senigallia, parla un po' di italiano. ci metto un po' a capire che siamo stati a konjic a mangiare cevapi vuol dire stiamo andando, e che mi sta invitando a pranzo. dice che sono ancora venti chilometri, e mi conferma che è tutta discesa. dopo il ponte a destra, dice. la cosa mi diverte, e accetto volentieri di mangiare e chiacchierare con uno del posto.&lt;br /&gt;la discesa è entusiasmante. sarà che tra onu, nato comunità europea e unesco la bosnia è tutta ricostruita, ma le strade sono le più belle che ho trovato da quando son partito, l'asfalto è perfetto e sono belle larghe. anche il parco macchine è decisamente più moderno che in serbia, mi affumico di meno e ho l'impressione che gli automobilisti siano anche più educati e mi passino più lontano. ma forse è solo un'impressione che voglio avere. il mantra del giorno è che la civiltà di un popolo si vede da come rispetta i ciclisti. comunque il cartello dopo il passo segna una discesa al 9%, mi butto senza frenare, con il limite a 40 vado a 65, le macchine non mi stanno dietro e per fortuna non ne incontro nemmeno davanti, avrei l'imbarazzo di doverle sorpassare. forse arrivo a konjic troppo presto e il tipo non mi aspettava ancora, fatto sta che faccio quattro giri del paese (insignificante, ma con un bel ponte trecentesco sulla neretva) e non lo trovo. fuori da un locale che fa cevapi vedo una macchina che potrebbe essere la sua, mi fermo a mangiare ma non si fa vivo. caro amico bosniaco, se mai leggerai queste righe sappi che io c'ero!&lt;br /&gt;dopo konjic passo un colle e sono sulla discesa della neretva, che mi porta fino a mostar. la parte alte della valle è spettacolare. il paesaggio cambia completamente, sembra di essere sulle dolomiti: una stretta gola circondata da vette rocciose verticali, sono a solo 200 m di altitudine ma ci sono cartelli che indicano le piste da sci. purtroppo la strada spiana dopo una ventina di chilometri, ci si aggiunge il vento contro e nonostante la bellezza del paesaggio l'arrivo a mostar è una tortura di caldo. nonostante abbia acqua a sufficienza mi fermo tre volte in tre baretti a prendere una limonata. da queste parti si usa quella vera, limone acqua ghiaccio zucchero, ed è buonissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarajevo-mostar&lt;br /&gt;141 km&lt;br /&gt;6h 27'&lt;br /&gt;21,89 kmh medi&lt;br /&gt;64 kmh max&lt;br /&gt;803m dislivello&lt;br /&gt;141 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8367603761859696571?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8367603761859696571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8367603761859696571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8367603761859696571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8367603761859696571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/sarajevo-mostar.html' title='sarajevo-mostar'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TBdHNpkexVI/AAAAAAAABKA/q3DmDnxqdt4/s72-c/P1050281_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-3912004017094995005</id><published>2010-06-12T20:49:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.729+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>novi sad-belgrado-sarajevo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5481962968661871346"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 121px;" src="http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TBPYRnrvyvI/AAAAAAAABJ4/HPgx3GMIn20/s800/Panorama%202_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sono giorni senza bici, quelli che si passano con gli amici, e la figlia degli amici e gli amici degli amici. dovevano essere quattro a novi sad e una scappata a belgrado, invece un cambio di programma improvviso, di quelli che ti fanno fare cose più interessanti ma di cui non riesci a gioire, perché sono dovuti a una brutta notizia.&lt;br /&gt;ma andiamo con ordine: novi sad è una bella città, piccola e con un centro (di due vie) curato, anche questo pieno di caffé dove è possibille bere solo caffé col latte o birra, ma non è possibile mangiare. la prima serata finisce a fare chiacchiere con serbi rientrati dall'italia, a prendesi in giro per le lingue e a fare a giri di birra e cevapi. socievoli, i serbi. chi dice "ci facciamo una birra" la offre a tutti. purtroppo lo capisco o mi viene spiegato troppo tardi, e sono troppo ospite e perdo l'occasione. ma la compagnia è piacevole. la stessa scena si ripete a belgrado, in un locale fantastico pieno di elegante paccottiglia, di quella che i romeni portano a vendere sulle statali del veneto con i pullman, ma alcune cose sono pregevoli, e loro nemmeno lo sanno. vecchi dagherrotipi, macchine per scrivere antiche, vecchie insegne di stazioni. un pavimento fatto di travi senza impiantito. questo è il wonder bar di belgrado, quello che non troverete su nessuna guida.&lt;br /&gt;a belgrado ci arrivo in bus, perché la notizia della morte del collega di ashen ci prende impreparati, perché fa troppo caldo per fare cento chilometri di spietata campagna piattissima e deserta. nessuno si stupisce che io porti la bicicletta sul bus. paga come un normale bagaglio, 50 centesimi.&lt;br /&gt;il giorno dopo mi affido a naden (il nome è di fantasia, non sono riuscito a impararlo), che mi scarrozza per i saliscendi di belgrado vecchia, per le ciclabili di belgrado nuova, sulla collina di zemun da dove si vede tutta la città. chiacchierata di rito con il barista sull'amico italiano che è arrivato in bicicletta, e si riparte per ada ciganlia, il lago ricavato da un ramo della sava, con acqua filtrata, spiagge, bar e pista ciclabile, per finire a pranzare in una trattoria sul fiume. una giornata memorabile.&lt;br /&gt;poi riprendo la bici. o almeno ci provo, parto presto temento il caldo, arrivo in fretta a obrenovac tirato da un signore che non si accorge che gli sto dietro e va a trenta all'ora, quando poi si ferma per tornare indietro è stupito a vedere che c'ero io che gli stavo dietro con le valigie e tutto. a obrenovac faccio una piccola pausa e riparto, distrattamente. troppo distrattamente: solo dopo dieci chilometri mi rendo conto che non sto vedendo cartelli con il numero della mia statale, al primo paese cerco il nome sulla carta e mi gelo: sono completamente fuori strada, e la via più breve è tornare a obrenovac. a quel punto ho buttato via venti chilometri, un'ora, è quasi mezzogiorno e mi mancano ancora 120 chilometri, e ci sono i soliti 36 gradi fissi: decido di tornare a belgrado, compro un biglietto del bus per sarajevo, parto alle dieci di sera e viaggio di notte. nell'attesa vengo abbordato da un ragazzino norvegese, probabilmente attirato dall'uomo maturo con la pancia e la barba... ma lasciamo perdere.&lt;br /&gt;alla frontiera con la bosnia la poliziotta è nervosa, forse per via dell'ora notturna, forse perché deve esserlo per mestiere. prima strapazza una ragazza spagnola che aveva cambiato posto e non era con l'amica che aveva il suo passaporto, poi prende il mio passaporto e dice qualcosa di molto preoccupante, a giudicare dal tono. io so che non avendo dormito in albergo sarei dovuto andare alla polizia a denunciare i miei spostamenti, so anche che non l'ho fatto perché sarebbe stato un casino per danilo, faccio la faccia stupita del turista con la coscienza pulita e che non capisce, la tipa mormora qualcosa e se ne va. purtroppo non vedo niente, ma le prime luci dell'alba mi mostrano un paesaggio spettacolare, peccato che abbia troppo sonno per godermelo. tornerò, magari in macchina.&lt;br /&gt;sarajevo è una città di contraddizioni: donne velate con il viso truccato che passeggiano con amiche in hot pants e canottiera. chiese costruite accanto a moschee. muezzin e concerti rock per strada, banche ed edifici modernissimi accanto a ruderi semidistrutti dalla guerra. la guida dice che non ci sono quasi più rose, a sarajevo, ma in venti minuti di passeggiata ne vedo a decine. sono i segni lasciati sulle strade dalle granate dei mortai, durante l'assedio del 1992-1995&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3912004017094995005?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3912004017094995005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3912004017094995005' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3912004017094995005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3912004017094995005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/novi-sad-belgrado-sarajevo.html' title='novi sad-belgrado-sarajevo'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TBPYRnrvyvI/AAAAAAAABJ4/HPgx3GMIn20/s72-c/Panorama%202_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-801360749878915577</id><published>2010-06-07T19:16:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.754+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>osijek-novi sad</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5480452927749163522"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 200px;" src="http://lh6.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TA565q69CgI/AAAAAAAABJw/mQncPb7OVl0/s640/P1050002_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mica capito perché i serbi devono usare il cirillico, che li si capisce così bene senza. ma andiamo con ordine. finalmente riesco a fare una colazione decente, anzi una english breakfast proprio, con uovo pancetta salsiccette (le adoro) caffé succo di frutta pane di un sacco di tipi diversi formaggio prosciutto salame. bis di succo di frutta. è il vantaggio di stare nella pensione della dependance di un hotel a 4 stelle.&lt;br /&gt;parto abbastanza presto, ma fa già caldo. 30 gradi già alle nove del mattino, e niente vento. il ciclista è una bestia strana, riesce a lamentarsi di tutto: se fa freddo perché fa freddo, se fa caldo perché fa caldo, se piove perché si bagna e se non piove perché suda. se ci son le salite perché si fa fatica, e se c'è pianura perché è monotono, e quindi faticoso. i primi quaranta chilometri sono così: una strada tirata con il righello in mezzo alla pianura più piana del mondo. vado in trance al terzo chilometro, mi sveglio a vukovar. non so a quanti dice qualcosa, ma a me il nome risveglia ricordi di telegiornali che elencavano numeri di morti come numeri al lotto. 78 giorni di assedio hanno lasciato il segno, eccome. già prima di entrare in città vedo palazzi bombardati. quello che fa impressione di un palazzo bombardato è che non è un cumulo di macerie, è un palazzo reso grigio dall'abbandono, e bucato come un gruviera. magari la struttura portante regge, ma un angolo sembra mangiato via da un'enorme bocca dentata. mancano dei pezzi qua e là, grandi pezzi circolari asportati come con precisione. intorno, palazzi abitati con ancora i segni delle schegge delle granate. per terra, un buco rattoppato, con intorno una raggiera di bucherelli. mortaio, forse. in centro, palazzi di cristallo accanto a palazzi (che in passato devono anche essere stati belli) bombardati e abbandonati. nella piazza centrale un monumento con fiori freschi, mi avvicino a vedere e mi sorprendo a vedere che è un busto di tudjman, che altrove è considerato un criminale di guerra quasi al pari di milosevic. all'uscita della città, quello che sembra un enorme monumento all'assedio: la gigantesca colonna del serbatoio dell'acqua, altissima e imponente, crivellata di colpi che la passano da parte a parte. si vede l'interno della cisterna, le quinte della colonna che la sostengono sono smangiate da un enorme mostro, sembra impossibile che stia ancora in piedi. mi viene in mente che è perfettamente logico: se devi assediare una città la prima cosa che fai è toglierle l'acqua. se c'è un serbatoio, lo bombardi. mi trattengo dal fotografarla, per pudore.&lt;br /&gt;dopo vukovar trovo un altro cicloviaggiatore, il primo di questo viaggio. ci fermiamo a fare due chiacchiere in mezzo al nulla, è un giapponese che è partito da vienna e va a belgrado. è abbigliato in modo eccentrico, con gli occhiali da sole indossati al contrario, e le lenti da vista sollevate che a quel punto gli stanno sotto gli occhi. mi dà un suo biglietto da visita, gli scrivo la mia mail. è diretto a ilok, mancano pochi chilometri. sembra stupito quando gli dico che stasera sarò a novi sad. chissà se lo sentirò mai più.&lt;br /&gt;al confine serbo mi accoglie una bellissima poliziotta tutta sorriso e marzialità, bocca perfetta, buongiorno, benvenuto, timbro, grazie, arrivederci.&lt;br /&gt;decido di passare a sud del danubio, dalla cartina sembra un lungofiume. invece è una specie di altipiano, ogni tanto scendo in picchiata per superare un fiumiciattolo e poi riarrampicarmi dall'altra parte. discese e salite diligentemente segnalate, tutte all'8%. le maledico. con questo caldo arrivo a novi sad sfinito.&lt;br /&gt;per fortuna so che passerò la serata e i prossimi giorni tra amici, appena li vedo passa tutto, li abbraccio anche se mi sento sudato e sporco, mi accolgono con una pizza e una doccia. non mi sono mai sentito meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;osijek-novi sad&lt;br /&gt;126,31 km&lt;br /&gt;5h 51'&lt;br /&gt;21 km/h medi&lt;br /&gt;660 m dislivello&lt;br /&gt;141 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-801360749878915577?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/801360749878915577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=801360749878915577' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/801360749878915577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/801360749878915577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/osijek-novi-sad.html' title='osijek-novi sad'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TA565q69CgI/AAAAAAAABJw/mQncPb7OVl0/s72-c/P1050002_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-3178408650180879766</id><published>2010-06-06T20:22:00.003+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>virovitica-osijek</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5479726669211797538"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 200px;" src="http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAvmX3CaiCI/AAAAAAAABJk/guS1YfKY6IA/s640/P1040994_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;credo di non aver mai pedalato una tappa più piatta di questa. la salita più lunga e più alta è stata un ponte sopra la ferrovia. sono partito con l'altimetro a 110, all'arrivo segna 113. probabilmente è un po' calata la pressione...&lt;br /&gt;parto più tardi del previsto perché voglio fare colazione. ieri sera avevo visto un caffé con una sembianza di un banco pasticceria, e mi lascio ingannare. chiedo le palacinke, ma non le fanno (anche se ce n'è una incartapecorita in esposizione da campionario). prendo un tiramisù, ma ne lascio metà perché il mascarpone sa di ricotta, e temo per il mio intestino. non ho ancora capito come si fa, da queste parti, a ordinare un caffé nero. non un espresso, un caffé americano come lo fanno in tutto il mondo, nero. senza latte. dico kava ne mljeko, e mi portano un caffé macchiato caldo. a zagabria l'avevo rimandato indietro, stamattina non ne ho voglia e lo bevo, anche perché è sinceramente buono.&lt;br /&gt;dopo solo sette chilometri (per fortuna, l'aria era ancora fresca), eccola: la prima foratura del viaggio. torno indietro di duecento metri per sfruttare una comodissima pensilina dell'autobus con panchetta e ombra, e smonto. trovo il buco, non trovo la causa. la lezione imparata oggi è che è meglio tenere la confezione di fazzoletti detergenti in una delle tasche esterne delle borse, altrimenti dopo aver riparato la foratura bisogna ravanare con le mani luride in mezzo ai vestiti lavati la sera prima, e non è bello.&lt;br /&gt;il vento mi è contrario per tutta la tappa. quando non è contrario, è assente. in ogni caso non mi ha aiutato per un metro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essendo domenica, non faccio affidamento sui ristoranti: c'è un lidl aperto a virovitica, e decido di comprare abbastanza da mangiare per pranzo, merenda e cena. fa caldo, molto caldo. faccio fuori le due borracce, la bottiglietta di succo di mela comprata al lidl, una coca cola e un enorme gelato trovato per strada, a donji miholiac, buonissimo. da queste parti noto come siano tutti molto più gentili che non dalle parti di zagabria: la gente mi saluta per strada (probabilmente parleranno di me per settimane, solo per avermi visto passare), gli automobilisti non mi fanno il pelo, nei negozi apprezzano i miei sforzi di parlare croato (da, ne, dobrdàn, hvala, dovidjenja) e mi vengono incontro a gesti, o in inglesco.&lt;br /&gt;ho deciso di cambiare percorso, per passare vicino alla drava. speravo di vederla, invece si indovina appena, strano come i grandi fiumi abbiano un loro odore. intuisco che quella fila di alberi che mi scorre sulla sinistra è l'ungheria. passo per valpovo, sembra insignificante come tutti i paesini della zona, invece ha un bel castello al centro, maltenuto ma interessante: circondato da un fossato, poi da mura, e le mura sono state usate come fondamente per un castello e per una chiesa. l'insieme ha un qualcosa di grottesco e affascinante. davanti alla parte castel-simile c'è un giardino, tutto sommato decente a parte le zanzare. fa caldo, molto caldo. buona parte dell'acqua se ne va versata sul coppino o sui guanti, ho scoperto che è un ottimo modo per rinfrescarsi sprecandone pochissima: tenere bagnati i guantini con qualche goccia d'acqua. fa talmente caldo che quando arrivo mi accorgo che il formaggio rimasto dal pranzo si è letteralmente fuso...&lt;br /&gt;ieri sera in televisione davano profumo: pessimo film tratto da un pessimo libro. l'odore del giorno è quello delle carogne dei gatti incontrati per strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bikeroutetoaster.com/Course.aspx?course=139883"&gt;virovitica-osijek&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;124,58 km&lt;br /&gt;5h 44'&lt;br /&gt;21,67 km/h medi&lt;br /&gt;223 m dislivello&lt;br /&gt;140 bpm medi (il caldo e il vento contro...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3178408650180879766?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3178408650180879766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3178408650180879766' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3178408650180879766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3178408650180879766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/virovitica-osijek.html' title='virovitica-osijek'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 200px;" src="http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAvmXYCkK-I/AAAAAAAABJc/1DJ7WGyWk58/s640/P1040987_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;voglio vivere così, col sole in fronte&lt;br /&gt;finalmente il sole! ormai non ci speravo quasi più.&lt;br /&gt;parto presto senza aver deciso con certezza la destinazione: vorrei arrivare a virovitica, ma non escludo di fermarmi a djurdjevac se il tempo, le gambe, il vento, le salite, la fame, gli alberghi, la voglia.&lt;br /&gt;rientrando in ostello dalla colazione incontro il coreano conosciuto ieri sera che esce per andare al colloquio di lavoro per cui è venuto a zagabria. non sono riuscito a decifrare che tipo di colloquio sia, ma è nervosissimo. ieri sera ha passato un'ora a rifarsi il trucco, si è spalmato la faccia di una farmacia di è rimasto a letto con una specie di maschera di bellezza. questa mattina si è svegliato alle cinque e mezza per uscire alle otto, perché doveva ripetere l'operazione. quando il bagno era occupato (da me) si è seduto per terra in corridoio, circondato da un sacco di bottigliette, e davanti a uno specchio si spalmava con cura la faccia. quando l'ho incontrato vestito e tirato a lucido si è premurato di chiederrmi come stava. ovviamente gli ho detto che era una meraviglia, anche se era ridicolo e aveva una macchia sul risvolto della giacca nera (solo un coreano o un inglese possono andare a un colloquio di lavoro in camicia bianca e completo nero). ci teneva molto a farmi sapere che la cravatta che indossava era italiana. mi sono astenuto dal dirgli che la cravatta è stata inventata in croazia.&lt;br /&gt;a proposito degli incontri nell'ostello di zagabria, sulle tre ragazzine inglesi (che poi si è scoperto essere canadesi, di quebec city) non dico niente, per solleticare le fantasie di chi legge.&lt;br /&gt;l'uscita da zagabria è brutta come l'entrata, con in più una strada asfaltata male, anzi in lastroni di cemento, odiosi, con giunture ogni sei metri (mi metto a contare i giri di pedale e a calcolare lo sviluppo del rapporto, per saperlo). per qualche chilometro mi salvo pedalando su qualcosa tra una corsia di emergenza e un canale di scolo, che è sempre in cemento ma ha il vantaggio di essere più regolare, e di tenermi più lontano dai camion. la sofferenza dura una ventina di chilometri, fino a dugo selo. poi magicamente tutto migliora: asfalto liscio, strada larga e pochissimo traffico. purtroppo ho un debole ma costante vento contro, che mi affatica molto più di quello che avevo messo in conto.&lt;br /&gt;a bjelovar trovo i primi segni della guerra: un sito bombardato fuori città, le cui rovine, insieme con i moncherini carbonizzati degli alberi che gli stavano intorno, sono state convertite in monumento. il cartello recita "spomen produčje barutana, bjelovar 1991". devo cercare il significato.&lt;br /&gt;le alte vette che temevo, tra bjelovar e djurdjevac, altro non sono che morbidi colli coltivati a grano e granturco. prima di affrontarli cerco un ristorante, ma ne trovo uno solo, dove stanno facendo le prove dell'orchestrina per una cena di cerimonia, ma mi dicono che non possono farmi nemmeno un panino perché non hanno la corrente, e non possono affettare il prosciutto. sorrido come se non pensassi male di loro, e proseguo.&lt;br /&gt;entro in un bar. in slovenia e in croazia, i bar servono caffé e birra. qualche volta cocktail. ma chiedetegli un toast, una brioche, un panino o delle patatine fritte, e vi guardano stupiti con l'aria di chi pensa che solo un idiota potrebbe chiedere un panino in un bar. proseguo ancora.&lt;br /&gt;decido che se non trovo da mangiare, mi fermo a djurdjevac. giusto poco prima del paese, vedo un ristorante. ci provo, senza troppa convinzione, e invece nonostante sia deserto è aperto! ordino uno shnijtzel, se non altro perché è l'unica cosa di cui conosco il significato (regola che di solito non seguo, ordino le cose perché mi piace il nome, tanto mangio tutto) e mi arriva un involtino di carne di vitello e maiale, letteralmente annegata in una salsa di funghi. buono e pesante, esattamente quello che mi ci vuole. rinfrancato, decido di proseguire anche perché ormai sono nella valle della drava, il vento dovrebbe essere alle spalle e invece cessa del tutto, meglio che niente.&lt;br /&gt;virovitica (pron. virovitiza) è il nulla con un nome da città. entrando vedo una scritta sobe, che vuol dire camere. tre stelle. mi avvicino, sembra l'ingresso di un garage, chiuso e con un forte odore di urina, e un cartello con un numero da chiamare. cerco altro, ma non trovo niente. non ho voglia di tornare indietro di 15 km fino all'hotel **** mozart. chiamo. dico l'unica parola che so: sobe. in due minuti arriva un tipo che mi apre, non parla altro che croato ma posso volere solo una stanza. sembra pulito e ordinato, la stanza è minuscola ma va benone. per 200 kn (24 euro) è un lusso. pago, c'è anche la colazione self service con il nescafé per domattina. il tizio mi fa i complimenti per come parlo croato. basta poco per essere di buonumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bikeroutetoaster.com/Course.aspx?course=139878"&gt;zagabria-virovitica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;148,22 km&lt;br /&gt;6h 49'&lt;br /&gt;21,70 kmh medi&lt;br /&gt;600 m dislivello&lt;br /&gt;142 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1831680705007632523?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1831680705007632523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1831680705007632523' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1831680705007632523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1831680705007632523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/zagabria-virovitica.html' title='zagabria-virovitica'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAvmXYCkK-I/AAAAAAAABJc/1DJ7WGyWk58/s72-c/P1040987_ps_r.jpg' height='72' 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dalla partenza e per più di metà tappa. all'inizio è un saliscendi che sarebbe anche paicevole se fosse asciutto. poi assolutamente piatta, sono nella valle della sava, che si butterà nella drava che si butterà nel danubio. in pratica a parte qualche collina domani, le salite son finite fino a belgrado.&lt;br /&gt;passo una salita in mezzo al bosco, qui ci sono boschi bellissimi. gli animali sentono passare le macchine sulla strada e se ne tengono lontane, ma quando passa una bicicletta non si spaventano, e restano vicino al ciglio della strada fino all'ultimo momento. dopo il capriolo dell'altro giorno, oggi vedo da vicino un falco, o un'aquila, non so non me ne intendo. fattosta che questa meraviglia decide di non aver voglia di alzarsi sopra gli alberi, e che è più comodo volare lungo la strada che attraverso il bosco, fa almeno duecento metri volando davanti a me, a pochi metri dall'asfalto. ha un'apertura alare enorme, occupa quasi interamente una corsia. in fondo alla discesa mi fermo a coprirmi, non mi interessa bagnarmi ma ho paura del freddo. ormai sono preparatissimo per il saliscendi con la pioggia: mantellina senza maniche chiusa in discesa e aperta in salita, per non inzupparmi di sudore in salita e non congelare in discesa.&lt;br /&gt;dopo il confine il contrasto tra croazia e slovenia è lampante: la strada è vecchia e malandata, piena di buche e di rattoppi che non fanno altro che peggiorare la situazione. gli automobilisti croati, che in slovenia erano correttissimi, cominciano a fare a gara a chi mi passa più vicino. vincono quelli con i suv, ovviamente. dopotutto non posso lamentarmi troppo, è esattamente quello a cui sono abituato in italia (ed è il motivo per cui non faccio viaggi in italia).&lt;br /&gt;zagabria non è brutta come mi hanno detto né come lascia pensare la guida: il centro è splendido, vivace e caratteristico, con vecchie viuzze pedonali che salgono verso le colline. il resto... beh basta non andarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bikeroutetoaster.com/Course.aspx?course=121312"&gt;novo mesto-zagabria&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;86,96 km&lt;br /&gt;4h 51'&lt;br /&gt;19,62 km/h medi&lt;br /&gt;381 m dislivello&lt;br /&gt;130 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8669580247909995572?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8669580247909995572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8669580247909995572' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8669580247909995572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8669580247909995572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/novo-mesto-zagabria.html' title='novo mesto-zagabria'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAlRHSzhTTI/AAAAAAAABJA/1akv7NpU3z8/s72-c/P1040952_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-5746125278656653594</id><published>2010-06-03T16:23:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>lubiana-novo mesto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5478562681159028498"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 62px;" src="http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAfDu1oyDxI/AAAAAAAABIs/18eksxEigy0/s800/Panorama%201_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o il battesimo dello sterrato&lt;br /&gt;tappa splendida. parto sotto la minaccia della pioggia, le previsioni danno temporali. il bello dei temporali, rispetto alla pioggia, è che sono piccoli e si muovono velocemente, per cui può sembrarti di giocarci a rimpiattino per mezza giornata, e non sai se ne uscirai zuppo o perfettamente asciutto. in ogni caso mi preparo al diluvio. l'importante è partire con l'asciutto: salire in sella già bagnati è molto più spiacevole che non bagnarsi mentre ci si è già scaldati pedalando.&lt;br /&gt;l'uscita da lubiana è facilitata da una ciclabile che è poco più di una riga tirata sul marciapiedi, ma almeno c'è (cosa che in italia è raro poter dire).&lt;br /&gt;dopo pochi chilometri lascio la statale e mi avventuro in una stradina secondaria, per fortuna qui le strade sono tutte segnalate molto bene, e non corro il rischio di avere dubbi sul percorso. la strada sale come da programma, ma d'un tratto, la sorpresa: terra battuta. non male, come sterrato, liscio liscio e leggermente in salita, ma sempre sterrato è. sono molto contento di aver cambiato le gomme, con quelle lisce da corsa sarei dovuto tornare indietro. invece vado avanti per sette chilometri nel bosco fitto, non passa una macchina, piove e lo sterrato è bagnato, ma son tranquillo. c'è profumo di funghi, sopra gli alberi sono faggi e larici, sotto ci sono lamponi e felci. scollino a 490 metri, e la discesa non è bella come la salita: la strada è più ripida e piena di buche e di rocce affioranti. per fortuna non prendo troppa velocità e mi concentro sull'evitare le pietre più grandi, il ghiaino smosso e le buche, soprattutto quelle piene d'acqua: non si può sapere quanto sono profonde, e dentro potrebbe esserci nascosto il mostro mangiagomme, che non lascia scampo.&lt;br /&gt;arrivo all'asfalto giusto in tempo per prendermi una bella lavata, mi riparo sotto la tettoia di un contadino, il cui cane mi abbaia due volte poi si acquieta.&lt;br /&gt;la scelta del percorso è azzeccata: da lì in poi è tutta discesa lungo il fiume krka, fino a novo mesto. a zuzemberk mi fermo a vedere il castello, sono fortunato: una comitiva di austriaci sta uscendo, e il guardiano mi dà due minuti prima di chiudere, è simpatico e facciamo due chiacchiere. ogni volta che sentono che sono italiano, la risposta è sempre la stessa: ah, italijani, milenovecientoquaranta e tre, komunisti, fascisti, bum! bum! sì, è vero. c'è stato l'otto settembre, qualche anno fa. magari poi sono successe anche altre cose, eh. ma vabbé.&lt;br /&gt;novo mesto è una delusione: cittadina fondata dal nulla da un imperatore austroungarico che doveva lasciare un segno per non essere dimenticato, ha provato a dare il suo nome alla città, ma è sempre rimasta la città nuova, novo mesto. è in una posizione splendida, al centro di una profonda ansa del fiume, come lubiana. ma non è lubiana. è anonima e triste.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bikeroutetoaster.com/Course.aspx?course=121309"&gt;&lt;br /&gt;lubiana-novo mesto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;76,91 km&lt;br /&gt;3h 49'&lt;br /&gt;20,10 km/h medi&lt;br /&gt;484m dislivello&lt;br /&gt;141 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5746125278656653594?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5746125278656653594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5746125278656653594' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5746125278656653594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5746125278656653594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/lubiana-novo-mesto.html' title='lubiana-novo mesto'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAfDu1oyDxI/AAAAAAAABIs/18eksxEigy0/s72-c/Panorama%201_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-5438189869737816084</id><published>2010-06-01T18:39:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.737+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>postumia-lubiana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 415px;" src="http://lh3.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAU4SSzEsiI/AAAAAAAABIQ/bJeJmw971eU/s512/P1040885_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;decido che la tappa è abbastanza breve e abbastanza in discesa per prendermela comoda, e vado a vedere le grotte. dopotutto non ha senso fermarsi in un posto dove non c'è altro, e non vedere l'unica cosa che c'è da vedere. effettivamente sono impressionanti, ma rese ridicole dal trenino e dal cemento sparso su boschi di stalagmiti per farci passeggiare i turisti. farli alitare in un ambiente altrimenti asettico. fargli inquinare con il grasso delle loro mani concrezioni calcaree vecchie di centinaia di milioni di anni. masta sfiorarle con un dito per far tornare indietro di anni la storia, cinquanta ogni millimetro, dice la guida.&lt;br /&gt;guardo il proteo, animaletto assurdo la cui storia mi ricorda quella del chirocefalo: cieco, con un paio di polmoni fossili e delle buffe branchie esterne, con il corpo da serpente, la coda da pesce e le zampette da lucertola, rosa pallido come un uomo. mangia una volta ogni cinque anni, poveretto. e quell'unica volta mangia vermi.&lt;br /&gt;la strada fino a logatec è ancora saliscendi, col vento contro, a fare a rimpiattino con le doline. ma l'aria fresca e il profumo di resina e lampone dei boschi di abeti la rendono piacevole. poi finalmente una discesa. lunga, larga, liscia, una picchiata a sessanta all'ora fregandomene dei pochi camion, perché c'è spazio per tutti.&lt;br /&gt;poi a vrhnika (bel nome, eh) succede l'incredibile. sto pedalando sulla ciclabile accanto alla statale, a poche decine di metri c'è l'autostrada, in mezzo capannoni industriale da sobborgo. insomma, situazione da arrivo imminente della capitale, quando un capriolo si imbizzarrisce e mi taglia la strada! tanto vicino che freno per non andargli addosso, scivola tra un salto e l'altro sulle unghie, balza in mezzo alla strada e si infila nel giardino di una villetta, sull'altro lato della statale. mi fermo, guardo una signora ferma in macchina, anche lei ha inchiodato. ci sorridiamo, e si riparte. tutto troppo veloce anche per pensare, ma era grosso, visto saltare così, e bellissimo.&lt;br /&gt;lubiana è molto bella, il centro accarezza un'ansa del fiume, sotto lo sguardo del castello. palazzi bianchi e rosa ben tenuti, centinaia di bar aperti, gente tranquilla. domani sto fermo un giro, non per riposarmi ma perché se non mi fermo nei posti che mi piacciono, quando lo faccio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bikeroutetoaster.com/Course.aspx?course=121307"&gt;postumia-lubiana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;55,70 km&lt;br /&gt;2h 31'&lt;br /&gt;22,12 km/h medi&lt;br /&gt;329 m dislivello&lt;br /&gt;139 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5438189869737816084?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5438189869737816084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5438189869737816084' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5438189869737816084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5438189869737816084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/06/postumia-lubiana.html' title='postumia-lubiana'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAU4SSzEsiI/AAAAAAAABIQ/bJeJmw971eU/s72-c/P1040885_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-534947193772335351</id><published>2010-05-31T22:05:00.003+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>duino-postumia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5477528684284678546"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 152px;" src="http://lh3.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAQXUTHNEZI/AAAAAAAABHQ/L_8NzJGKtSM/s800/P1040791_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e il temporale mi prende al mattino, dopo aver fatto disastri tutta la notte, al mattino mi lascia una pausa giusta giusta per fare colazione, e poi riprende duro. preparo tutto come se non piovesse, per essere pronto, poi mi sdraio a leggere e ad aspettare. parto un'ora e mezza più tardi di quel che speravo. niente di male, se arrivo in tempo per vedere le grotte.&lt;br /&gt;passo uan frontiera ormai dimenticata, la zona franca è ormai terra di nessuno: trenta metri di buche tra gli asfalti precisissimi di italia e slovenia. il paesaggio mantiene le promesse del carso: arbusti, bianche pietre calcaree. doline. le doline sono belle, ma in bici sono un'illusione di discesa con un tradimento di salita. il temporale se ne va portato via dalla bora, e anche in discesa devo tenere il 42, altrimenti mi fermo. mi accorgo subito che le gambe non ci sono, ma me l'aspettavo e mi arrangio. penso a quando, cent'anni fa, mia nonna era una bambina da queste parti. è nata e cresciuta in questo paesaggio. piccole valli verdissime, quella che ora è ricchezza, la immagino un tempo come dignitosa povertà. mi chiedo come fosse, in questa zona di confine, l'interregno del regime di tito. finalmente, dopo aver scalato seicentocinquanta metri per salirne duecento, scendo nella valle del vipacco. sembra immensa, verde e tagliata a u come le valli moreniche, chiusa a nord da un'enorme scarpata bianca di calcio. un cartellone elettronico avvisa: attenzione, vento 58 km/h. mi volto a destra, e vedo lassù il passo. ovviamente il vento arriva da lì. altrettanto ovviamente, se invece dovessi scendere, il vento arriverebbe da là.&lt;br /&gt;cerco un posto per mangiare prima della salita, e capisco come funziona: tre bistecche, un monte di patatine, una spettacolare salsa di peperone, nonsocosaltro e paprika, insalata coca e acqua a dieci euro. mi sa che non dimagrirò pedalando, questa volta.&lt;br /&gt;la salita è zen come dev'essere. metto il cervello nei pedali e per un'ora lo lascio lì. sette chilometri all'otto per cento con il vento contro, un'ora di salita. il cuore è fisso a 165. in cima, proprio quando spiana, il vento mi investe come un muro, gli ultimi cento metri sono i più faticosi.&lt;br /&gt;poi, tutto un dolce saliscendi fino a postumia, finalmente incontro qualche sparuto ciclista.&lt;br /&gt;arrivo all'ostello troppo tardi, ormai le grotte sono chiuse. dopocena mi farò due conti, magari provo a passarci domattina presto, a postumia non c'è assolutamente nient'altro da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;tab=wl"&gt;trieste-postumia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;69,77 km&lt;br /&gt;4h 28"&lt;br /&gt;15,59 km/h medi&lt;br /&gt;1142 m dislivello&lt;br /&gt;152 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-534947193772335351?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/534947193772335351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=534947193772335351' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/534947193772335351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/534947193772335351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/05/duino-postumia.html' title='duino-postumia'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAQXUTHNEZI/AAAAAAAABHQ/L_8NzJGKtSM/s72-c/P1040791_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-5510544377842411798</id><published>2010-05-30T22:03:00.001+02:00</published><updated>2012-01-03T14:14:09.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>milano-trieste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5477528682116651538"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 200px;" src="http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAQXULCTmhI/AAAAAAAABHI/QS7bpIj0HD4/s640/P1040785_ps_r.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che poi non è esattamente trieste ma è duino. l'unico posto dove tutte le vie hanno un unico nome, e si chiamano con il nome del paese. vai in via duino, all'angolo con via duino. giri a destra, entri in via duino, e quando arrivi in fondo, prendi per via duino. questa è una cosa che non capirò facilmente. per fortuna mi oriento bene nei ricordi vicini e lontani, e trovo via e casa a colpo d'occhio.&lt;br /&gt;ma andiamo con ordine: mi sveglio all'alba, come all'alba di ogni partenza, e non so cosa mi prende di voler controllare la pressione delle gomme. sarà che sono nuove, sarà che è la prima volta che monto delle gomme scolpite sulla bici da corsa, fattostà che le tasto, e con raccapricio mi accorgo che quella anteriore è sgonfia. ma come. montata ieri. pedalata attraverso milano ieri sera. e stamattina è a terra. panico. il tempo c'è, prendo gli attrezzi e smonto. il buco ha intorno un segnaccio strano, sembra proprio una camera d'aria difettosa, la mollo lì e la cambio, con non poca fatica (ci sarà un motivo per cui avrei voluto gli pneumatici con il cerchietto flessibile anziché rigido).&lt;br /&gt;arrivo in stazione con anticipo, mi tolgo anche la soddisfazione di fare il tunnel di porta nuova, anche se è vietato alle bici. è una questione di principio: non puoi costruire una nuova strada nel centro di milano, non farci la pista diclabile, e vietarla alle bici. alla stazione arrivo in testa al treno, dove c'è lo spazio per le biciclette, e il capotreno mi manda indietro: le bici in coda, dice. solo che in coda lo spazio è quello che è, ma mi adatto. prima di brescia passano dei poliziotti: saliranno i tifosi in trasferta, li devono mettere proprio lì e fermarsi è pericoloso. un motivo in più per odiare il calcio, mi dico. a brescia scendo e facendomi strada tra gli hooligans (tranquillissimi ed educati, a colpo d'occhio) arranco fino alla testa del treno, che ovviamente a quel punto è affollatissimo. due ragazzi in ciclogita mi chiedono in prestito la pompetta. dopo verona il treno finalmente si svuota, a padova scendono anche gli hooligans. resta, nel tramezzo insieme a me, una famiglia - lui giovane, lei anziana e straniera, due bimbi bilingue - lui chiacchiera un po' sulla bici, poi nota il libro: non mi basterebbero tre anni per leggere un libro così. io guardo il libro, lo so che ho esagerato, ma faccio lo splendido: spero di non finirlo in meno di tre settimane, altrimenti non saprei cosa leggere alla fine del viaggio. si avvicina un signore un po' tocco, di quelli che parlano da soli ma poi vogliono un commento: lei cosa ne pensa dell'italia? di questa povera italia? io te lo direi volentieri, cosa penso di questa povera italia. ma non credo che capiresti, e soprattutto non credo che riuscirei a farti stare zitto, quindi evado la domanda con un commento da enrico bertolino in ascensore. quando scende, a padova, il tipo di prima indica il libro e mi dice: pensa  a me, quando sarai all'ultima pagina.&lt;br /&gt;arrivo a casa e citofono alla vicina per prendere le chiavi. io li adoro, i triestini, franchi e diretti come nessuno. la gentilezza è di rigore ma la falistà è bandita. mi dice - mi comunica - di aver fatto il letto. io lo sapevo, ma per cortesia e farle capire che ha fatto più di quanto mi aspettavo, le dico ma non doveva. ecco. lei si offende. mi prende in parola. non avrebbe dovuto, ha fatto male. capisco al volo dall'espressione e torno indietro, la ringrazio e bon. si rasserena. fossero tutti come i triestini, il mondo sarebbe migliore.&lt;br /&gt;trieste è bella e elegante e tranquilla come me l'aspetto. i triestini e i pochi turisti passeggiano fino in testa al molo. ragazzini seduti con le gambe penzoloni sull'acqua che amoreggiano. ricchi che sfoggiano vetture sportive improbabili. caffé pieni e vie vuote. ceno in un ristorantino con sottotitolo "la storia del pesce povero", mantiene la promessa, il comandante è simpatico, gli faccio i complimenti, sinceri, per il miglior fritto misto che abbia mai assaggiato. torno in stazione in tempo per saltare sul treno, se l'avessi perso avrei dovuto aspettare due ore o pedalare, e il temporale in arrivo mi avrebbe preso in pieno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5510544377842411798?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5510544377842411798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5510544377842411798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5510544377842411798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5510544377842411798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/05/milano-trieste.html' title='milano-trieste'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/TAQXULCTmhI/AAAAAAAABHI/QS7bpIj0HD4/s72-c/P1040785_ps_r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-514025846271078752</id><published>2010-05-23T09:36:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:44:46.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='balcani 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>prepartenza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://picasaweb.google.it/m.matte/Balcani2010#5474504170440574258"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/S_lYibCBRTI/AAAAAAAABGk/P8xEMTNF--A/s800/P1040761_ps.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;non sono mai partito meno preparato di questa volta. ormai l'intervento di ottobre non è più una scusa, l'inverno passato senza poter fare sforzi e senza allenarmi non conta più nulla. la pioggia incessante di aprile e maggio non sarà un'attenuante alle prime salite. che poi saranno alla prima tappa, che poi sarebbe la prima metà di quella che avrebbe dovuto essere la prima tappa...&lt;br /&gt;oggi almeno mi sono dedicato alla manutenzione del bicio: l'ho lavato tutto, sgrassato e pulito anche in punti dove non avevo mai guardato, lubrificato a dovere. ho deciso di cambiare anche il nastro del manubrio, per fargli piacere ma anche per stare più comodo. non ho ancora trovato delle gomme per il viaggio come dico io, male che vada le cambio e le rimetto uguali a quelle che ha ora, l'anno scorso si sono comportate egregiamente sul pavé del gottardo.&lt;br /&gt;per l'allenamento, non ho alternative: mi allenerò in viaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-514025846271078752?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/514025846271078752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=514025846271078752' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/514025846271078752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/514025846271078752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/05/prepartenza.html' title='prepartenza'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/S_lYibCBRTI/AAAAAAAABGk/P8xEMTNF--A/s72-c/P1040761_ps.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-261944242533843875</id><published>2009-12-30T23:59:00.001+01:00</published><updated>2010-05-20T21:11:13.698+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marocco 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>merzouga-dadés</title><content type='html'>facciamo colazione con tre italiani di udine, roma e torino. hanno un mese di tempo e se la prendono comoda col viaggio. oltre a farsi parecchie canne... venire via da merzouga andando verso nord comincia già a sapere di ritorno, ma non ci facciamo caso, il viaggio è ancora lungo. chiediamo a omar di accompagnarci in un villaggio appena oltre merzouga, dove è nata la musica gnawa. ci fermiamo a vedere e ascoltare lo spettacolino di rito a beneficio dei turisti, compriamo due cd e ripartiamo. la mancia a omar è molto più che meritata.&lt;br /&gt;prendiamo la scorciatoia che taglia er-rachidia, la strada è solitaria e il paesaggio ancora desertico. passiamo una zona costellata di pozzi che sembrano dei piccoli vulcani con sopra un piccolo argano. sono centinaia, in pieno deserto fanno effetto. accando ci sono delle tende berbere e bancarelle. l'effetto è un po' di autogrill del deserto.&lt;br /&gt;passiamo dalle gole del todhra attraversando un'oasi a fondovalle, e arrivando a una stretta gola dove però passa anche la strada. con i pullman di turisti toglie molta della poesia del luogo, che altrimenti sarebbe affascinante. fa impressione tornare in zone così frequentate da turisti, dopo i silenzie gli spazi del deserto. camminiamo un paio d'ore sulla strada nella valle, incontriamo di nuovo i ragazzi di roma conosciuti a merzouga e anche i nuovi vicini di casa di greta. il marocco è grande, ma il mondo è piccolo.&lt;br /&gt;la salita nella valle del dadés è surreale, la strada è tutta curve e al buio totale non abbiamo idea di che razza di posti stiamo passando, potrebbe essere una vallata ampissima come delle gole strettissime. finalmente troviamo l'albergo consigliato dal proprietario di quello di merzouga, molto accogliente ma freddissimo. il riscaldamento in camera è fatto con una bombola di gas con sopra un bruciatore, non ci fidiamo a lasciarlo acceso di notte, e lo mettiamo, spento, sul balkcone.&lt;br /&gt;ceniamo davanti al caminetto  con due ragazzi spagnoli e una improbabile coppia, lui austriaco e lei portoghese, sedicenti viaggiatori a tempo pieno. di nuovo parliamo un misto di francese inglese e spagnolo, ne esce un'altra serata piacevole con anche i due proprietari dell'albergo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-261944242533843875?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/261944242533843875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=261944242533843875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/261944242533843875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/261944242533843875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/12/merzouga-dades.html' title='merzouga-dadés'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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coppie di cammelli non si cambiano perché gli animali hanno molte simpatie e antipatie tra loro.&lt;br /&gt;la prima tappa è per il pranzo, in tenda, dopo due ore di camminata sulla sabbia, dall'altra parte dell'erg. ci fermiamo in un villaggio abbandonato. conosciamo due ragazzi di torino, giovani e simpatici che però commettono un errore: ci chiedono quanto abbiamo pagato la gita, e loro l'hanno pagata più del doppio di quanto abbiamo pagato noi. al momento ci rimangono male, ma si rifaranno al ritorno.&lt;br /&gt;dopo il pranzo, il té, una sigaretta e due passi tra le rovine del paesello, riprendiamo il cammino su una distesa di sassi neri e lucidi, fino a tornare alla sabbia fino alla base della grande duna, dove c'è l'accampamento. arriviamo in tempo per scalare faticosamente la duna per vedere il tramonto da lassù. lo spettacolo è unico, da un lato si vde merzouga, il lago e le montagne dell'antiatlante con il sole che vi tramonta dietro, dall'altra parte, oltre le dune, il deserto contornato dai monti che segnano il confine con l'algeria.&lt;br /&gt;ogni tenda ha un tappeto e un tavolino davanti, come una piccola veranda. omar il cammelliere ci serve lì la cena, il solito tajine di pollo la cui bontà è una certezza anche nel deserto. poi omar accende il fuoco in una buca, con la legna che aveva raccolto intorno al villaggio a pranzo. mi chiama, ci sediamo a parlare e pian piano arrivano gli altri cammellieri e gli altri turisti. ci sono tedeschi, americani, indiani e spagnoli. qui si parla un gramelot divertente ed efficace, si iniziano le frasi in francese e si finiscono in spagnolo, con parole italiane e inglesi nel mezzo, per conlcudere con l'immancabile insciallah. i cammellieri parlano quasi ogni lingua, in preferenza francese e spagnolo. la serata scorre tranquilla raccontandoci barzellette e ascoltando i racconti dei cammellieri berberi. sono tutti giovanissimi, sembrano contenti del loro lavoro.&lt;br /&gt;andiamo a dormire presto perhcé domattina ci dovremo alzare presto, la luna è quasi piena e nasconde le stelle, i sacchi a pelo sono anche troppo caldi manel complesso si sta davvero bene.&lt;br /&gt;omar ci sveglia alle cinque, giusto il tempo di raccogliere i sacchi a pelo e lavarci i denti, e si riparte. facciamo tappa dopo un'oretta su una duna a vedere l'alba, mentre il resto dell'accampamento si sta svegliando. noi siamo partiti per primi, intorno a noi non c'è nessuno, omar è stato perfetto anche a farci partire così presto, e si siede accanto a noi a veder sorgere il sole, sembra quasi di cogliere un momento di malinconia anche nei suoi occhi che vedono queste albe ogni settimana. il silenzio è rotto solo dal frullo dei passeri che si godono l'ultimo fresco prima che si faccia giorno pieno.&lt;br /&gt;quando arriviamo all'albergo e scendiamo dal cammello per la colazione, ho la sensazione che il mio culo non sia stato mai così felice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2205794339597769411?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2205794339597769411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2205794339597769411' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2205794339597769411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2205794339597769411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/12/quattrocento-foto-in-un-giorno-vuol.html' title='merzouga'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1796256417930348584</id><published>2009-12-27T23:59:00.005+01:00</published><updated>2010-05-20T21:11:13.700+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marocco 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>zagora-merzouga</title><content type='html'>la giornata inizia con un altro piccolo contrattempo: in tutto l'albergo manca l'acqua, e aspettiamo a letto che arrivi. inutilmente, perché arriverà solo dopo che avremo rinunciato a lavarci per non partire troppo tardi: la tappa di oggi è lunga.&lt;br /&gt;in compenso a colazione conosciamo una coppia belga, che viaggia in bicicletta. nonostante l'apparenza un po' sprovveduta, sono tosti: hanno fatto quattro mesi e mezzo in giro per mautirania, algeria, marocco. organizzano viaggi e stanno girando per organizzare un giro con un gruppo per l'anno prossimo. chissà che non mi venga in mente di contattarli... mi lasciano il loro sito: &lt;a href="http://www.rouletabosse.be/"&gt;www.rouletabosse.be&lt;/a&gt;. oltre che interessante l'incontro è utile: ci hanno consigliato una kasbah dove andare a dormire quando ripasseremo da ait benhaddou, dove non ci siamo fermati perché diluviava. a loro dire è molto bello, e anche a giudicare dalle foto che ci hanno mostrato.&lt;br /&gt;tappa lunga ma di grande soffisfazione, con maesaggio via via più desertico e panorami sempre più ampi. incrociamo i primi chammelli che ci attraversano la strada davanti. vicino a rissani guadiamo un ouad in piena, pranziamo su una terrazza ad alnif con ottimi spiedini di carne e tajine di verdure e zafferano. il menù è più o meno sempre fisso: spiedini e tajine. tutte queste verdure stufate cominciano ad avere un blando effetto lassativo... ma niente maledizione di montezuma, per adesso.&lt;br /&gt;a erfoud veniamo convinti a entrare in un negozio di una famiglia mista berbera-tuareg, partono con la solita ostra di tappeti ma ci salviamo mostrando competenza in gioielli tuareg. l'anello di g. risvuote molta ammirazione e rispetto, e prendiamo due monili in acacia e lapislazzulo e argento, sembrano davvero belli. poi nell'immancabile trattativa (iniziata a 1100 e finita a 600) entrano due turbanti tuareg, e piccolo corso su come indossarli. è stato un incontro piacevole, con più chiacchiere che commercio, spiegazioni della cultura e racconti da entrambe le parti. ci rimettiamo in macchina per merzouga in tempo per vedere un bellissimo tramonto davanti alle dune.&lt;br /&gt;l'albergo è proprio davanti alle dune, con intonaco in fang e pagliaanche se la struttura è recente. noi e un altro gruppetto di tre italiani siamo gli unicic lienti, tra crisi e nevicate (aeroporti chiusi) la stagione gli sta andando male. l'albergatore è grafevole, chiacchierone e un po' invasivo, ma con la penuria di clienti c'è da capirlo. abbiamo fissato con lui per la gita in cammello di domani sulle dune. i cammelli sono parcheggiati dietro l'albergo, praticamente è come se fossimo sulle piste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1796256417930348584?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1796256417930348584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1796256417930348584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1796256417930348584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1796256417930348584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/12/zagora-merzouga.html' title='zagora-merzouga'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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kasbah ci sarebbe sembrta solo una serie di stanze senza senso. ovviamente poi ci ha trascinati nel negozio di tappeti, ma abbiamo fatto capire con decisione e (spero) gentilezza che non avremmo comprato e ci hanno lasciati liberi. altre montagne fino ad agdz, con rocce stratificate di tutti i colori e forme, passi e sallite e tornanti e camion, e viste mozzafiato: non riusciamo a non fermarci a fotografare il panorama ogni colta che ci si apre davanti una nuova vallata.&lt;br /&gt;dopo agdz cambia tutto: la valle è lussureggiante di palem, palemti e palmizi. orti e ksour e kasbah come se fosse un'unica enorme città fino a zagora.&lt;br /&gt;purtroppo non abbiamo il coraggio di addentrarci nelle kasbah senza guida, ma non abbiamo spiccioli per pagarne una. regaliamo mezza bottiglia di coca a un gruppo di bambine che escono da un vicolo.&lt;br /&gt;zagora sembra più ricca di quanto la sua posizione sembri giustificare, ma non offre nulla. torniamo a dormire al bivio della strada gialla per rissani. domani ci aspetta il lungo tappone desertico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-358141345636166310?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/358141345636166310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=358141345636166310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/358141345636166310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/358141345636166310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/12/ouarzazate-zagora.html' title='ouarzazate-zagora'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8958531357346793904</id><published>2009-12-25T23:00:00.001+01:00</published><updated>2010-05-20T21:11:13.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marocco 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>marrakech-ouarzazate</title><content type='html'>ripassare dal mercato di bab doukkala senza pioggia è doversolo, la strada diacquista l'aria di mercato vero, frequentato solo dai marocchini, dei loro pollo e carretti ad asino. l'asino è l'apecar marocchino.&lt;br /&gt;al noleggio tutto ok, fatichiamo un po a trovarlo, ma sono gentili, chiamano per noi la guardia del tizi 'n'tichka per verificare che la strada sia aperta. ci danno una 206. purtroppo l'accendisigari non funziona e il gps muore dopo cinquanta chilometri, comunque  sufficienti per guidarci fuori città e sulla giusta via.&lt;br /&gt;l'atlante è spettacolare anche con la pioggia, soprattutto il versante nord. valli dortuose con rocce di tutti i colori, e orti e casette accanto al fiume. tornanti inmezzo a roce delolate e scosese fino al passo, a 2200 m. ci fermiamo a pranzo in un posto a caso, dove mangiamo ottimi spiedini di agnello e patate fritte tagliate a mano, verdure e cipolle allo zafferano e arancia e banane alla cannella.&lt;br /&gt;questo posto andrebbe nominato sulla lonely...&lt;br /&gt;fino a ouarzazte è un'ampia vallata che ricorda la valle della morte; con gli ouad che allagano la strada ad ogni curva.&lt;br /&gt;ad ouarzazate l'albergo è un po' fuori città ma molto bello, le stanze sono chiuse da chiavistelli e lucchetti. ceniamo in un ristorante francese, caro per gli standard marocchini, ma veramente ottimo e soprattutto dotato di qualche bottiglia di vino. ho assaggiato il cammello, buono anche se un po' fibroso, e un cosciotto di agnello glassato con grasso d'anatra, fenomenale.&lt;br /&gt;il piccolo mercato di ouarzazate fa molto contrasto con quello di marrakech. non esiste il turismo, nessuno ti attira vociando alla sua bancarella, finalmente ci rilassiamo girando per le bancarelle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8958531357346793904?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8958531357346793904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8958531357346793904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8958531357346793904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8958531357346793904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/01/marrakech-ouarzazate.html' title='marrakech-ouarzazate'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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sono completamente impreparati alla pioggia. pochi tombini, e le strade non hanno pendenza. le pollerie vendono polli vivi, morti, spennati, a pezzi o uova, a scelta. le gabbie dietro il bancone sembrano un braccio della morte, ma non fa impressione. molto più naturale che non gli allevamenti in batteria con macelleria meccanizzata. il motto del giorno è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non guardare i polli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;ci arrendiamo, un ragazzino ci guida fino all'albergo e non se ne va per meno di tre euro, con due faceva la faccia offesa.&lt;br /&gt;albergo splendido, una piccola corte quadrata con sei stanze che ci si affacciano. dormiamo per riprenderci dalla notte insonne intanto che smette di piovere.&lt;br /&gt;quando usciamo è asciutto, passiamo l'intera giornata a vagare per djemaa-el-fna tra incantatori di serpenti, venditori d'acqua, donne berbere che ci fanno i tatuaggi con l'henné, e un pranzo anonimo in una via lì vicino perché il mercato non è ancora aperto, credo per via della pioggia. i carretti arrivano alla spicciolata, e nel pomeriggio tutto si anima, arriva la gente e ci inoltriamo nel souk alla ricerca delle ciabatte. gli scarponcini da trekking son comodi ma ogni tanto ci vuole un po' di sollievo. la strategia che si rivela vincente è andare nella bottega dell'unico che non ci richiama con insistenza. lì si può parlare tranquillamente, l'acquisto diventa dialogo.&lt;br /&gt;prendiamo il té su una terrazza, poi ceniamo ai banchetti: grigliata mista e fritto di pesce. la giornata finisce in relax, con té alla menta sui divanetti dell'albergo, con l'ipnotica musica gnawa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6220670368122747669?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6220670368122747669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6220670368122747669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6220670368122747669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6220670368122747669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/12/marrakech.html' title='marrakech'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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madrid. arrivo alle tre, giusto il tempo di ritirare il bagaglio, uscire dal terminal, rientrare dalle partenze e mettermi in coda per il check-in. arriviamo alle otto a marrakech, sotto il diluvio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-7156809923255730200?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/7156809923255730200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=7156809923255730200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/7156809923255730200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/7156809923255730200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2010/01/milano-marrakech.html' title='milano-marrakech'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-3077907329947034971</id><published>2009-09-14T21:32:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T12:45:06.491+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedalate'/><title type='text'>su e giù per i colli del mincio</title><content type='html'>e mincio, che colli! per scaldarsi, la salitella del colle di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_San_Martino"&gt;san martino&lt;/a&gt; della battaglia, quello con la torre con la bandierona italiana che si vede dall'autostrada. a seguire la rocca di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Solferino"&gt;solferino&lt;/a&gt;, che ne vale veramente la pena, con tanto di visita all'ossario e al memoriale della croce rossa. ecco la salita è breve, ma talmente ripida che la croce rossa in cima ci vuole davvero (battutona tristissima). comunque, questo è il posto dove è nata l'idea della croce rossa, in mezzo a quarantamila morti. in un giorno solo, eh. un'enormità.&lt;br /&gt;poi c'è la battaglia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_ponte_di_Goito"&gt;goito&lt;/a&gt;, quella del ponte semidistrutto, con una sola spalletta che resta su e che regge l'attacco dei bersaglieri, al loro battesimo del fuoco. peccato che goito sia in pianura, non c'è la collinetta col monumento in cima, e la cosa oggi perde un po' di poesia. in compenso accanto al ponte c'è un antico mulino, dove vale la pena fare due passi.&lt;br /&gt;la macchina del tempo continua fino a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Curtatone_e_Montanara"&gt;curtatone&lt;/a&gt;, alle porte di mantova. a mantova è bene arrivare durante il festival della letteratura, possibilmente sapendo che c'è un'amica con cui mangiare un panino, fare due chiacchiere e ridersela anche un po' addosso per la tenuta da ciclista. in effetti solo tra ciclisti non ci si prende in giro per la tenuta da ciclisti. credo che per i carabinieri sia più o meno uguale.&lt;br /&gt;lasciata mantova inizia il bello: si sale fino a roverbella e valeggio sul mincio con l'intenzione di passare da monzambano per finire il giro delle battaglie, peccato che a valeggio le indicazioni le abbiano rubate gli austriaci, e ci si trova persi dalle parti di custoza, che è una zona veramente ma veramente bella. lì c'è anche la storia del tamburino sardo, che potete anche cercarvela da soli tanto è famosa. insomma custoza è piaciuta così tanto che di battaglie di indipendenza ne ha avute &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Custoza_%281866%29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Custoza_%281848%29"&gt;addirittura&lt;/a&gt;  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Custoza_%281866%29"&gt;due&lt;/a&gt;. lì si conferma la regola che le battaglie importanti si combattono sui colli o sui ponti, e oggi quei colli sono circondati da vigne e sormontati da cipressi, con al centro una torre o un obelisco. ciclisticamente vuol dire salite dure, per fortuna brevissime. valgono la pena, tutte.&lt;br /&gt;insomma da custoza il ciclista ormai smarrito non ha alternative, deve seguire le indicazioni per l'autostrada più vicina, in modo da seguire la statale che le corre a fianco e capire se peschiera è a destra o a sinistra.  scoprirà che è a sinistra, avendo sbagliato rotta di una quarantina di chilometri. l'intenzione originale era di fare novanta chilometri, si troverà ad averne fatti centotrenta: il modo migliore per superare i propri limiti è sbagliare strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=San+Martino+della+Battaglia,+Desenzano+del+Garda+BS&amp;amp;daddr=Solferino+MN+to:Goito+MN+to:curtatone+to:mantova+to:roverbella+to:valeggio+sul+mincio+to:sommacampagna+to:45.446885,10.853119+to:San+Martino+della+Battaglia,+Desenzano+del+Garda+BS&amp;amp;geocode=&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=7&amp;amp;mrsp=8&amp;amp;sz=13&amp;amp;via=8&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=45.437249,10.853462&amp;amp;sspn=0.09046,0.117073&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.304354,10.72403&amp;amp;spn=0.347721,0.617294&amp;amp;z=11"&gt;giro delle battaglie del mincio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;128,52 km&lt;br /&gt;5h 12m&lt;br /&gt;24,67 kmh&lt;br /&gt;53 kmh max&lt;br /&gt;711m dislivello&lt;br /&gt;158 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3077907329947034971?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3077907329947034971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3077907329947034971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3077907329947034971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3077907329947034971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/09/su-e-giu-per-i-colli-del-mincio.html' title='su e giù per i colli del mincio'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-125997732206965010</id><published>2009-06-25T21:37:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:47:41.443+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano-parigi 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>reims-parigi</title><content type='html'>è andata. ce l'ho fatta. non che abbia lai pensato di non farcela, ma questa volta è una soddisfazione. partire da casa direttamente in bici, arrivare qui con una maglietta con scritto milano-paris 2009. per strada qualcuno se ne accorge e mi guarda. avere una bicicletta a parigi fa pensare di essere di qui. oggi sono andato in giro a caso per tutto il giorno; guardandomi intorno come un bambino, snobbando i percorsi turistici: solo la torre eiffel, perchè volevo fare una foto al bicio che se la merita. si è comportato bene.&lt;br /&gt;la tappa è stata lunga ma dalle previsioni sapevo che avrei avuto il vento a favore; e così è stato dall'inizio alla fine. ho attraversato i colli dallo champagne, la valle della marna. mi sono fermato a aulnay, praticamente all'aeroporto di roissy, per non rischiare di non trovare posto in città. gli ultimi chilometri li ho fatti ieri senza bagagli, arrivando alla villette. sarà che è il primo quartiere di parigi che ho visto, ma me ne sono innamorato.&lt;br /&gt;oggi l'ingresso ufficiale, piccolo trionfo personale. come traguardo ho scelto una lavanderia automatica, ci ho rovesciato dentro tutti i bagagli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;reims-parigi&lt;br /&gt;159,23 km&lt;br /&gt;6h50m&lt;br /&gt;22.5 kmh medi / 59.62 max&lt;br /&gt;1427 m dislivello (alla faccia della pianura francese)&lt;br /&gt;133 bpm medi / 160 max&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-125997732206965010?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/125997732206965010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=125997732206965010' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/125997732206965010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/125997732206965010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/reims-parigi.html' title='reims-parigi'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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sono passati quasi cent'anni, ma a vederli ancora fanno impressione. mentre pefalavo cercavo di guardarmi intorno e immaginare quei colli dolci, in quegli anni, attraversati dalle trincee, interrotti dai cavalli di frisia, scossi dai bombardamenti e avvelenati dai gas. chissà quanti sono ancora lì, sotto i campi di grano o di papaveri. ogni tanto nei campi spunta una casamatta, o una porta fortificata. la guerra si è combattuta anche sottoterra.&lt;br /&gt;il vento a favore della prima metà della tappa mi si è messo contro negli ultimi venti chilometri; l'arrivo è stato molto faticoso. reims è la prima vera città dopo basilea, con un bel centro storico pedonale, ok la cattedrale e lo champagne, ma non sono qui per pregare o per ubriacarmi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;verdun-reims (senza h)&lt;br /&gt;123.26 km&lt;br /&gt;5h17m&lt;br /&gt;23.28 kmh medi / 53.32 max&lt;br /&gt;687 m dislivello&lt;br /&gt;131 bpm medi / 155 max&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3166682591712161384?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3166682591712161384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3166682591712161384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3166682591712161384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3166682591712161384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/verdun-reims.html' title='verdun-reims'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-2293720213743496266</id><published>2009-06-25T21:14:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T12:47:41.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano-parigi 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>luneville-nancy-verdun</title><content type='html'>mai, mai, MAI fermarsi due notti in un posto senza prima averlo visto, almeno di sfuggita. se a verdun non ci avessero combattuto la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Verdun"&gt;battaglia &lt;/a&gt;più lunga e sanguinosa del '900, nessuno ne avrebbe mai sentito parlare. in compenso ci sono un bel po' di centri commerciali finalmente, e ho potuto fare un po' di manutenzione alla bici; la catena cominciava a lamentarsi per le incrostazioni di morchia che doveva portarsi addosso.&lt;br /&gt;ho pêrso un po' di tempo a girare per nancy, ne valeva la pena. non ha molto, ma la piazza centrale è spettacolare. per il resto tappa abbastanza monotona e pesante, con il vento contrario dall'inizio alla fine, la strada che ha giocato a rimpiattino con i nuvoloni, evitando gli scrosci d'acqua che cercavano di acchiapparmi, finchè loro non si sono coalizzati mettendosi davanti, tutti affiancati, e non c'è stato più niente da fare. gli ulti,i 30 km li ho fatti sotto l'acqua, bagnato fino all'osso. i bagagli sono rimasti asciutti però. prima di verdun mi sono fermato nel negozietto di una fattoria che veneva i suoi prodotti, più per stare un po' all'asciutto che per fare acquisti. ho chiacchierato con un ciclista locale, che vigliaccamente aveva telefonato alla moglie per farsi venire a prendere in macchina (e non mi ha nemmeno offerto un passaggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;luneville-verdun&lt;br /&gt;130 km&lt;br /&gt;6h18m&lt;br /&gt;20.70 kmh medi / 56.23 max&lt;br /&gt;1039 m dislivello&lt;br /&gt;132 bpm medi / 161 max&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2293720213743496266?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2293720213743496266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2293720213743496266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2293720213743496266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2293720213743496266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/luneville-nancy-verdun.html' title='luneville-nancy-verdun'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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al centro della foresta nera, non sarei riuscito a finirlo. la mia idea era di arrivare presto a friburgo, visitare la città al pomeriggio, e poi passare la giornata dopo a grare in bici per la foresta nera. in bici e non a piedi perchè il piede destro mi fa un male cane: dopo 10 minuti che cammino vedo le stelle. a un certo punto a zurigo mi sono accorto che la gente per strada mi guardava, poi mi sono reso conto che non era perchè stavo zoppicando, ma perchè ad ogni passo gemevo, senza accorger,ene. non so se può essere una conseguenza della caduta, perchè ha cominciato a farmi male due giorni dopo, ma gredo di si', perchè è stata la pri,a volta che camminavo davvero dopo la caduta. per fortuna pedalando non sento niente, probabilmente la forma e la rigidità della scarpa da bici aiutano. meglio cosi'.&lt;br /&gt;insomma, ho cambiato i programmi ma non avevo considerato la pioggia. il secondo giorno ha piovuto SEMPRE!!! niente foresta nera, e pochissimo giro per friburgo, giusto per andare a infilar,i in uno starbucks e passarci il po,eriggio a leggere.&lt;br /&gt;friburgo è splendida. credo sia una città universitaria, piena di giovani e di vita. locali, concerti (tranne quando ero li' io, ovviamente). e vanno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutti&lt;/span&gt; in bici. tutti eh, non per dire. giovani e vecchi. genitori col bambino nel carrello, vecchietti che dribblano i tram con nonchalance. fuori dal cenro mi sentivo a disagio a piedi, perchè ero l'unico pedone. venti bici ogni macchina e ogni pedone, forse anche di più. ovvio che le bici vadano sui marciapiedi, visto ceh nn ci sono pedoni. ovvio che vqdqno contromqno, non essendoci macchine. ovvio che rispettino i semafori, essendoci bici anche dall'altra parte dell'incrocio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per ripartire ho deciso di saltare strasburgo, e puntare dritto su nancy. avrei risparmiato un giorno, con l'intenzione di arrivare un giorno prima a parigi e cercare un albergo con più calma. da quella lontana notte su una spiaggia della costa azzurra, trovare porto per dormire è rimastala mia ossessione. ho passato i vosgi al col du bonhomme, a quasi 1000m. in cima stava passando la marcia parigi-colmar; i primi li ho incontrati quando mi mancavano un paio di chilometri al colle, e quelli delle vetture di appoccio mi applaudivano, mi dicevano bravò, mi dicevano dai che ci sei quasi e poi c'è la discesa. mi sono commosso. in cima mi sono fermato ad applaudire quelli che scollinavano salendo dall'altra parte. un signore che stava fotografando la gara mi ha chiesto da dove venivo e dove andavo, e si è messo a fotografarmi. peccato non aver avuto indosso la maglietta con l'itinerario...&lt;br /&gt;luneville è una piccola cittadina a 30 km da nancy. negli ulti,i chilometri il vento mi si è messo contro, e non ce l'avrei fatta ad arrivare alla città. in compenso ho trovato un kebab buonissimo da una famigliola simpatica, e un hotel veramente carino accanto al castello. ormai sono entrato nella zona dei castelli, si nota che la germania è ormai lontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;basilea-friburgo&lt;br /&gt;85 km&lt;br /&gt;4h13m&lt;br /&gt;20.15 kmh medi&lt;br /&gt;51.9 kmh max&lt;br /&gt;428m dislivello&lt;br /&gt;122 bpm medi / 157 max&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;friburgo-luneville&lt;br /&gt;167 km&lt;br /&gt;7h36m&lt;br /&gt;21.93 kmh medi /56 max&lt;br /&gt;1034 m dislivello&lt;br /&gt;144 bpm medi / 169 max&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8469166462622732657?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8469166462622732657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8469166462622732657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8469166462622732657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8469166462622732657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/basilea-friburgo-luneville.html' title='basilea-friburgo-luneville'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6188833883698845579?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6188833883698845579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6188833883698845579' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6188833883698845579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6188833883698845579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/zurigo-basilea.html' title='zurigo-basilea'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-875015974285002758</id><published>2009-06-16T20:05:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:47:41.506+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano-parigi 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>airolo-zurigo</title><content type='html'>voi che i viaggi li fate in macchina, correndo sulle autostrade e bucando le montagne nei tunnel, voi non saprete mai cos'è l'ultima curva della salita. non conoscerete il pavè si una strada antica, la nebbia che si apre su un passo di montagna. voi non vedrete le gole, non sentirete la polvere d'acqua di una cascata bagnarvi il viso. non sentirete mai il rumore e il calore del vostro stesso fiato, perchè non andrete mai alla stessa velocità del vento che vi spinge.&lt;br /&gt;voi non vi tufferete in discesa toccando terra solo con lo spessore di un dito, non vedrete mai una rondine volarvi accanto per cento metri, alla vostra stessa velocità, facendovi credere di volare voi stessi; non avrete mai, per un solo attimo, l'impressione che quella rondine vi stesse guardando.&lt;br /&gt;voi non conoscerete la gioia di un arrivo, perchè non avrete provato la fatica. non sentirete l'odore e lo sciabordio della riva di un lago, perchè la strada che farete bucherà la montagna, mentre la mia la aggirerà, a picco sull'acqua e nascosta alla vista dagli alberi. non costeggerete quattro laghi, uno diverso dall'altro, salutando quelli che incrocerete e che condividono la vostra stessa fatica. non avrete paura di non farcela in salita, o di rischiare troppo in discesa. non sentirete freddo fuori e caldo dentro, non cintinuerete superando l'arrivo prefissato, perchè satarete troppo bene per fermarvi. e soprattutto, non farete tutto questo in un giorno solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;airolo-zurigo&lt;br /&gt;150km&lt;br /&gt;7h 26m&lt;br /&gt;20,23 kmh medi&lt;br /&gt;68,35 kmh max&lt;br /&gt;1568 m dislivello&lt;br /&gt;143 bpm medi&lt;br /&gt;165 bpm max&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-875015974285002758?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/875015974285002758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=875015974285002758' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/875015974285002758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/875015974285002758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/airolo-zurigo.html' title='airolo-zurigo'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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dall'altra parte. del passo non gliene frega niente. sembra che qui si fermino solo i nostalgici della vecchia strada del passo.&lt;br /&gt;avrei dovuto farmi forya e tentare la salita oggi. sono arrivato alle 1430, con un tempo splendido e caldo. ora verso i monti è nuvolo, con ammassi minaciosi e grigi che nascondono le vette. se non migliora, non è il tepo ideale per fare la scalata.&lt;br /&gt;sono seduto al ristorante (sì, quello che ha come specialità i gamberoni alla griglia... qui) e continuo a guardare il passo. ü magnetico. frugo il bosco con li occhi a cercare la strada, i tornanti più alti si vedono sporgere dai fianchi della montagna. cerco di indovinare il passaggio della galleria. le rondini volano alte e questo mi fa ben sperare. tutt'al più mi bagno, prendo freddo ma dall'altra parte ci arrivo, fosse acnhe spingendo la biciclettaq a piedi. oggi ho rimpianto le discese di ieri: la tappa non era lunga, ma completamente in salita. altri 1000 metri, in 65 km non è molto, ma i primi 30 km erano piatti, e la salita, dopo, con strappi duri, peggiorati dal caldo.&lt;br /&gt;giubiasco-airolo&lt;br /&gt;64,5 km&lt;br /&gt;3h 34m&lt;br /&gt;17,93 kmh medi&lt;br /&gt;40 kmh max&lt;br /&gt;1051 m dislivello&lt;br /&gt;143 bpm medi&lt;br /&gt;173 bpm max&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5099113557731658248?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5099113557731658248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5099113557731658248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5099113557731658248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5099113557731658248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/giubiasco-airolo.html' title='giubiasco-airolo'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-5183589398906237743</id><published>2009-06-13T22:19:00.003+02:00</published><updated>2012-01-03T12:47:41.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano-parigi 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>il battesimo dell'asfalto</title><content type='html'>mi ci sono voluti vent'anni e dieci viaggi in bici, per assaggiare l'asfalto. e quattro chilometri da casa. che poi è impressionante come nello spazio tra la sella, il cofano di una punto e l'asfalto si riescano a pensare un sacco di raffinatezze, tipo: ecco ora se mi faccio male non posso piü finire il viaggio (in svizzera le tastiere non hanno la u con l'accento, contentatevi neh), ma se non mi faccio abbastanza male poi lunedi' mi tocca tornare a lavorare, e riprendere in mano quel progetto che avevo così elegamtemente rifilato. anzi no: se mi si rompe la bici e io non mi faccio male il viaggio salta proprio, ci rimetto la bici che ormai ha vent'anni e vaglielo a dire che per me non vale solo cinquanta euro come per l'abruzzese della fiera di senigallia. il primo istinto è di controllare che le ruote girino dritte. poi di stare in piedi. poi di riuscire a far girare le caviglie e appoggiare le mani al manubrio. poi è partita la raffica di insulti. e visto che un cancro al culo non si nega a nessuno, gliel'ho augurato di cuore. solo qualche botta e graffio, niente di grave. la bici è stata protetta dai bagagli, e in dieci minuti sono ripartito. mi ci sono voluti una ventina di chilometri per smaltire l'adrenalina, durante i quali ho maturato il giuramento di non fare mai più viaggi (ho trovato come si fa la ù, gioite) che comprendano pezzi in italia.&lt;div&gt;finalmente la civile svizzera, culla della democrazia e dei rifugi antiatomici, e delle piste ciclabili. il rispetto per il ciclista è totale, se uno vi fa il pelo potete star sicuri che sia un italiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;nella vallata tra ponte tresa e il monte ceneri mi si attacca uno svizzerotto panzone e ciclista, in salita non riesce a starmi dietro ma in discesa (eh perchè son pesante, dice, senza pensare che io ho i bagagli) mi riprende, e mi attacca il bottone. ma dove vai ma dove vieni ma dove dormi ma quanti bagagli. poi in cima al monte ceneri (l'ho staccato di cinque minuti abbondanti) nota la maglietta con il percorso, e si illude che siamo in tanti... un altro. no. son da solo. io pedalo da solo. è così difficile da credere?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=45.476142,9.17161&amp;amp;daddr=SS233+to:Strada+sconosciuta+to:giubiasco&amp;amp;geocode=%3BFd6LvAIdqbCGAA%3BFSBmvQIdWi2HAA%3B&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=0&amp;amp;sz=14&amp;amp;via=1,2&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=45.493473,9.162083&amp;amp;sspn=0.043019,0.077248&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.832627,9.019775&amp;amp;spn=1.496516,2.471924&amp;amp;z=9"&gt;milano-giubiasco&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;km 121&lt;/div&gt;&lt;div&gt;5h 27m&lt;/div&gt;&lt;div&gt;22 kmh medi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;63 kmh max (la discesa del monte ceneri non era così terribile, ma bella ripida)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dislivello 949 m&lt;/div&gt;&lt;div&gt;battiti medi 155&lt;/div&gt;&lt;div&gt;battiti max 183 (l'adrenalina dell'incidente, immagino)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5183589398906237743?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5183589398906237743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5183589398906237743' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5183589398906237743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5183589398906237743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/il-battesimo-dellasfalto.html' title='il battesimo dell&apos;asfalto'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8851679369311658025</id><published>2009-06-12T23:16:00.003+02:00</published><updated>2012-01-03T12:47:41.513+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano-parigi 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>in carrozza</title><content type='html'>e così sono pronto a partire. come sempre ho l'impressione di aver dimenticato tutto, di non essere pronto, di non sapere dove andare e cosa trovare. ma è questo che mi piace, un briciolo di inconsapevolezza, un po' di incertezza per uscire dal binario quotidiano dell'agenda, dei tempi noti, del sapere al lunedì cosa succederà fino a domenica, e oltre. quello che ho dimenticato lo comprerò per strada, quello che non so che c'è non lo vedrò, e in compenso tutto quello che incontrerò sarà una sorpresa.&lt;br /&gt;il bicio è pronto. io sono allenato, un po' approssimativamente ma a sufficienza. domani mattina si parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8851679369311658025?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8851679369311658025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8851679369311658025' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8851679369311658025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8851679369311658025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/in-carrozza.html' title='in carrozza'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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veramente bella, ovviamente un po' troppo trafficata di tricicli e roller per i miei gusti, ma è bella larga e ci si passa comunque. il tracciato della vecchia ferrovia è perfetto per le bici: in riva al mare, senza salite o curve brusche. sei chilometri perfetti per scaldarsi in santa pace, e ha liberato quel pezzo di aurelia dai ciclisti.&lt;br /&gt;la valle argentina è bella, non ripida ma selvaggia, con il torrente sassoso che serpeggia tranquillo in basso. poi sale, la strada attaccata alla roccia e poi nascosta nel bosco, fino a molini di triora. rispetto al levante qui sembra una natura diversa, più rigogliosa, meno coltivata. come se i boschi qui non fossero mai stati toccati, gli olivi sono solo sul mare e non se ne sono allontanati. dopo molini si fa sul serio, si sale di mille metri in tredici chilometri ma è tutta nel bosco, all'ombra. mi piacerebbe saper riconoscere gli alberi per sapere che dai lecci si passa ai castagni, poi dai castagni ai nonsocomesichiamano, poi finalmente agli abeti, a mille metri. lì la strada spiana ma è piena di buche, il vento è freddo e consiglia di coprirsi, anche perché una volta scollinato il langan la discesa è ripida e stretta, e il vento di ponente infilandosi nella valle si è raffreddato. ma la vista è impagabile: si esce dal bosco in cima al colle, e si scende tra le radure dei pascoli. quando la strada si allarga è una gioia, scendere a cinquanta all'ora senza fatica, verso il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Via+del+Castillo&amp;amp;daddr=SP548%2FStrada+Statale+548+to:SP64+to:43.819511,7.785273&amp;amp;geocode=FVqinAId3Mp2AA%3BFfOSngIdm5N3AA%3BFbbWnQIdPLN0AA%3B&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=15&amp;amp;via=1,2&amp;amp;sll=43.817405,7.783856&amp;amp;sspn=0.02214,0.038624&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.880078,7.757034&amp;amp;spn=0.353873,0.617981&amp;amp;t=h&amp;amp;z=11"&gt;colle del langan&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;km 91&lt;br /&gt;4h 5m&lt;br /&gt;22,17 kmh&lt;br /&gt;dislivello 1447 m&lt;br /&gt;150 bpm medi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6630368737278280982?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6630368737278280982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6630368737278280982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6630368737278280982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6630368737278280982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/il-giro-delle-streghe.html' title='il giro delle streghe'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1992337954929309522</id><published>2009-06-10T07:39:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T12:50:37.681+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedalate'/><title type='text'>il meglio del soviore</title><content type='html'>sono sempre stato convinto che il meglio del soviore fosse il panorama. come santuario non dice granché, è chiaramente stato costruito in un punto di passaggio obbligato di merci e genti, per foraggiare di oboli la chiesa e di acqua e cibo i viandanti. oggi ci si trovano i vecchietti, a prendere il fresco e a guardare giù, verso il mare. ci ero sempre andato in macchina, nemmeno sospettavo che ci fosse quella stradina da fare in bici. ora so che il meglio del soviore è arrivarci da lì.&lt;br /&gt;non avevo voglia di fare il gioco dell'interrogatorio milanese, se non ci si è sentiti per vent'anni significa che non c'erano motivi per farlo, e va bene così. poi ho visto pietro in bici, e ho detto perché no, pedaliamo insieme, facciamo due chiacchiere. ed è stato un bene. la salita accompagna le chiacchiere tra una rampa e un discorso, ed è bella. la strada a mezzacosta di lavaggiorosso la conoscevo già, inizia con una bella rampa poi sale regolare, attraversando i paesini della vallata di levanto, arroccati sugli spuntoni di roccia. una volta la gente ligure era saggia, costruiva le case dove c'era roccia: così non c'erano fondamenta da scavare, non si rischiava di costruire su una frana, e soprattutto non si occupava terreno buono da coltivare.&lt;br /&gt;poi quella rampetta, sulla sinistra, che non avevo mai visto. praticamente la pendenza di una rampa da box, cento metri da fare in apnea per arrivare sulla costa del monte, il displuviale (quanto mi piace questa parola) tra il mare e l'entroterra. la stradina serpeggia immersa nel bosco, con due vallate ai lati, e in qualche punto fortunato si riesce a vederle entrambe, contemporaneamente. senza una macchina, solo qualche cacca di cavallo a far capire che ogni tanto ci passa qualcuno. profumo di bosco e frusciare di foglie. si vede che montale è di queste parti.&lt;br /&gt;dopo soviore incrociamo orde di ciclisti più agguerriti di noi, tutti a ripercorrere la cronometro che resterà nella storia, la crono più bella e difficile di tutti i tempi. in discesa le scritte per terra sono solo un lampo rosa sotto le ruote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Bonassola+SP&amp;amp;daddr=Via+per+San+Giorgio+to:SP36%2FStrada+Comunale+Ceresola+to:Frazione+Groppo+to:Via+Cristoforo+Colombo&amp;amp;geocode=%3BFcpKogIdJGeSAA%3BFTDgoQIdUm-TAA%3BFVdWogIdsLeSAA%3BFbgvogIdbD2SAA&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=mr&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;sll=44.18722,9.607201&amp;amp;sspn=0.022003,0.038624&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.172478,9.633465&amp;amp;spn=0.088033,0.154495&amp;amp;t=h&amp;amp;z=13"&gt;bonassola-soviore&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1992337954929309522?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1992337954929309522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1992337954929309522' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1992337954929309522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1992337954929309522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/06/il-meglio-del-soviore.html' title='il meglio del soviore'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Bonassola+SP&amp;amp;daddr=La+Baracca,+Deiva+Marina+La+Spezia,+Liguria+to:carrodano+to:varese+ligure+to:cento+croci&amp;amp;geocode=%3BFQofowIdwjKSAA%3B%3B%3B&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=44.214895,9.589315&amp;amp;sspn=0.08797,0.154495&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;t=p&amp;amp;z=11"&gt;questo&lt;/a&gt;. e queste le salite, all'andata (&lt;a href="http://www.salite.ch/7844.asp"&gt;1&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.salite.ch/cento1.asp"&gt;2&lt;/a&gt;) e al &lt;a href="http://www.salite.ch/bracco.asp"&gt;ritorno&lt;/a&gt;. dislivello totale circa 2000 m, anda e rianda 120 km. ci si mette la giornata, si va piano perché l'importante è arrivare, e il panorama in cima è mozzafiato. incluso omaggio al monumento ai caduti partigiani.&lt;br /&gt;al limite mi precedi in macchina a varese ligure e facciamo insieme solo la salita finale, che è la più bella.&lt;br /&gt;oppure l'alternativa è sempre la spiaggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensaci, gap.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1829205635313319911?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1829205635313319911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1829205635313319911' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1829205635313319911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1829205635313319911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/05/il-giro-sarebbe-questo.html' title='il giro sarebbe questo'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1242232034366408482</id><published>2009-05-17T22:31:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:53:08.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedalate'/><title type='text'>bella lì</title><content type='html'>la val nure è splendida, non c'è che dire. ampia e verde che sembra accogliente. a maggio al mattino la temperatura è anche gradevole, si sale e si pepe a meraviglia, con solo uno strappetto a metà, giusto per ricordarsi che si deve anche andare in salita. la strada sale piacevolmente, il vento mi porta in faccia il profumo delle robinie in fiore. a ferriere piccola sosta per salutare fabri, fuori dall'ufficio è ancora più simpatico. mi chiedo cosa spinga la gente a vivere in un posto così: paese carino, non c'è che dire. ma è a cinquanta chilometri dal centro civilizzato più vicino... che poi è piacenza, insomma vabbé.&lt;br /&gt;il mercatello mantiene la promessa della valle. la primavera in montagna è rigogliosa, i pascoli sono in fiore (immagino che siano pascoli, anche se di mucche non ne ho viste). i primi due chilometri son duri, anche se dall'&lt;a href="http://www.salite.ch/mercatello1.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-tqeukjpuip3y0o&amp;amp;dx=357&amp;amp;dy=200&amp;amp;empriseW=715&amp;amp;empriseH=400"&gt;altimetria&lt;/a&gt; non sembrerebbe. secondo me non c'è da fidarsi, quello non era un 4,5%. poi sale regolare fino ai novecento metri, dove inizia a spianare e ci si gode la soddisfazione di essere in cima. la discesa verso la val trebbia sarebbe anche bella, se non ci fosse del brecciolino in ogni curva e alcuni pazzi che salgono facendo finta di essere al rally.&lt;br /&gt;la val trebbia invece è più brutta di come la ricordavo: praticamente un'autostrada, e con il vento contro è stata una sofferenza. per fortuna verso rivergaro mi sorpassa un tizio improbabile, in sella a un cancello pesantissimo, in bermuda e con il casco coperto da un berretto jamaica rastafari che fa sembrare che sotto ci sia una montagna di dreadlocks... io ero veramente cotto, decido di fare uno sforzo e mi ci metto dietro, altrimenti sarei rimasto piantato lì. lui non si scompone e tira a trentasei all'ora, e io felice dietro. noto che nella tasca posteriore ha pure le sigarette. è giovane, mi chiedo se alla sua età anche io tiravo a quella maniera. ci diamo qualche cambio, sorpassandoci ci facciamo piccoli gesti di intesa. arrivati a piacenza mi chiede se so la strada per la stazione, è di milano e gli offro un passaggio, mi sembra il minimo dopo che mi ha tirato per dieci chilometri. in macchina canticchia e suona il ritmo con le mani sulla borraccia, parla molto gggiovane, è divertente. ci voleva un po' di compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=SP654%2FStrada+Val+Nure&amp;amp;daddr=ferriere,+pc+to:corte+brugnatella+to:Strada+Bobbiese&amp;amp;geocode=FWMbrwIdQsyTAA%3B%3B%3BFZwbrwIdLMyTAA&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=ls&amp;amp;sll=44.855139,9.569092&amp;amp;sspn=0.174016,0.30899&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.859763,9.540253&amp;amp;spn=0.696002,1.235962&amp;amp;t=h&amp;amp;z=10"&gt;piacenza-passo del mercatello-piacenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;129 km&lt;br /&gt;5h 29m&lt;br /&gt;23,9 kmh&lt;br /&gt;154 bpm&lt;br /&gt;1293 m dislivello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1242232034366408482?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1242232034366408482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1242232034366408482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1242232034366408482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1242232034366408482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/05/bella-li.html' title='bella lì'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-995037037279573113</id><published>2009-03-07T14:02:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T12:50:37.720+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedalate'/><title type='text'>milano-melegnano</title><content type='html'>il senso è cercare di &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;source=s_d&amp;amp;saddr=Via+Monte+San+Gabriele&amp;amp;daddr=SP103%2FStrada+Provinciale+Cassanese+to:SP14%2FStrada+Provinciale+14+to:SP181+to:SP16%2FStrada+Provinciale+San+Grato+Zelo+Buon+Persico+to:Strada+sconosciuta+to:Via+Trento+to:Via+Beato+Angelico+to:Via+Alfredo+Catalani+to:45.505174,9.225554&amp;amp;geocode=FbpZtgIdN7uMAA%3BFQQ-tgIdPVuOAA%3BFWoHtgId2giPAA%3BFf5JtQIdoOOPAA%3BFSqDtAIdTgOQAA%3BFVwftAIdEHCOAA%3BFY6ctQIdUNeNAA%3BFb7UtQIdtsaMAA%3BFYIatgIdysGMAA%3B&amp;amp;hl=it&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=9&amp;amp;sz=15&amp;amp;via=1,2,3,4,5,6,7,8&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=45.502888,9.231949&amp;amp;sspn=0.021506,0.038624&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.438695,9.338379&amp;amp;spn=0.172243,0.30899&amp;amp;z=12"&gt;evitare il più possibile le statali&lt;/a&gt;. cercare le stradine tra i campi, quelle dove male che vada incontri un trattore. il pezzo tra liscate e villa pompeiana è splendido, tutto a gomiti che viene da chiedersi a cosa servono tutte quelle curve in una pianura che più piatta non si può. certo, a seguire i confini delle proprietà, ma è più bello pensare che chi ha tracciato la strada fosse ubriaco, o pensasse alla goduria del ciclista della domenica (anche quando pedala di sabato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;km 77,5&lt;br /&gt;3h 18'&lt;br /&gt;23,4 km/h media (ma al ritorno c'era un cazzo di ventaccio contrario)&lt;br /&gt;42,2 km/h max&lt;br /&gt;190 m dislivello (praticamente qualche cavalcavia)&lt;br /&gt;15 °C&lt;br /&gt;bpm medi 157. il nuovo cardio non dà le calorie, purtroppo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-995037037279573113?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/995037037279573113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=995037037279573113' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/995037037279573113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/995037037279573113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/03/milano-melegnano.html' title='milano-melegnano'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-3105358527614158483</id><published>2009-02-23T18:57:00.003+01:00</published><updated>2010-05-23T08:42:44.397+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ciclotecnica'/><title type='text'>con le mani nere di grasso</title><content type='html'>il corso comincia a servire. forse ci sarei riuscito comunque, ma avrei dovuto guardare i pezzi più a lungo per capire come muoverli, e sicuramente le mie indecisioni e i miei tentativi avrebbero fatto molto meno colpo. invece mi piace avere qualcuno che mi guarda e mi sostiene mentre faccio andare le mani, più su una bici che su una tastiera.&lt;br /&gt;per farla breve il ferro frenava col ferro... ehm. i pattini dei freni erano completamente andati, e andati pure male. smontare e rimontare solo quelli sarebbe stato troppo poco, allora ho smontato tutto il freno anteriore, perché non mi andava che non stesse mai dritto. la molla era spezzata. il perno è piegato. con soddisfazione ho visto che i freni sono di quelli buoni della universal, con le ganasce piene. peccato che la universal non faccia più i freni (forse non esiste nemmeno più), e il perno nuovo non esista! ho pulito tutto e rimontato con molla nuova e perno vecchio, pulito e ingrassato anche le rondelle. ho pure rimesso il pippolo!&lt;br /&gt;in compenso qualche raggio della ruota anteriore si è saldato al nipplo, per cercare di sbloccarli ne ho rotti due. ora ho un fascio di raggi nuovi da montare. la posteriore continua a perdere raggi come un sole malato, ormai non li conto nemmeno più, ne ho fatto scorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il bicio ho preso le scarpe nuove, e che scarpe! ancora non ho deciso quale sarà il suo futuro, ma mi serviva dargli un segnale di apprezzamento e di vita. si comincia con le gomme un po' più larghe, poi proverò a girarci un po' in città. credo che metterò una pipa più corta per averlo più maneggevole, abbasserò un pelo la sella e troverò dei bei pedali cittadini, tenendo da parte i vecchi per i viaggi. ho ancora le gabbiette da qualche parte. il futuro è cicloturistico puro (forcella nuova per montare il portapacchi anteriore?) o fissato (configurazione molto da decidere: mi piacerebbe il 42/18 per la città, ma anche un 52/18 o 16 da provare in pista...). di sicuro verrà fuori un gran bel mezzo all'altezza del suo nome.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3105358527614158483?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3105358527614158483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3105358527614158483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3105358527614158483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3105358527614158483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/02/il-corso-comincia-servire.html' title='con le mani nere di grasso'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-676367066521593034</id><published>2009-01-25T12:52:00.005+01:00</published><updated>2009-01-25T13:09:03.797+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allenamento'/><title type='text'>si riparte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.flickr.com/photos/lababy/3222630625/"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SXxVgMKW7tI/AAAAAAAAAxI/bfKsvNBmzQI/s320/lebicidelmatte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295201273389706962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo due mesi di neve, gelo e pioggia, si ricomincia. questa sosta forzata mi ha lasciato addosso una spossatezza enorme, per la prima volta ho sentito il bisogno di muovere i muscoli, di svegliarli. normalmente la prima uscita dell'anno è una violenza che subisco come una medicina amara, o come una condanna. stamattina invece mi sono infilato la tuta invernale con un senso di sollievo, per niente spaventato dal termometro che diceva 4, insistente e cocciuto.&lt;br /&gt;c'è un momento in cui mi sento ridicolo, quando parto al mattino per andare in bici. è quello che va dall'uscita dal portone alla prima pedalata. togli i coperchi alle tacchette, indossa la fascia paraorecchie, il caschetto, i guanti. azzera il contachilometri, fai la spaccata per salire su quella trampolona che è la bici. poi passa.&lt;br /&gt;non divaghiamo. insomma, prima uscita dell'anno per me, della vita per la bici. i chili di natale si sentono, oh, se si sentono. è come se la pancia premesse da sotto il diaframma impedendo di respirare. e ogni pedalata, quando spinge in su la coscia contro la ciambella, è un senso di colpa bulimico. il risultato è che il cuore fa una fatica bestia, non ci vuole stare nel limite. sembra di soffocare. la gamba però c'è, la testa anche. il culo meno, molto meno. in due mesi si perde l'abitudine alla sella, altroché. bene, ora so su cosa devo lavorare, so che ancora una volta, anche a quarant'anni, arriverà un momento, intorno a giugno, in cui sarò contento di come starò pedalando. e allora la pianura smetterà di sembrare una salita.&lt;br /&gt;(e comunque rivolta d'adda è venti metri più in basso di milano, ora lo so)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. la bici nuova è bellissima. leggera, fluida, bilanciata. morbida. piacevole. ho solo fatto la cazzata di metterci su la compatta. vedrò alle prime salite se ho fatto bene. per ora ne dubito.&lt;br /&gt;(foto: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/lababy/"&gt;barbara parolini&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-676367066521593034?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/676367066521593034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=676367066521593034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/676367066521593034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/676367066521593034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2009/01/si-riparte.html' title='si riparte'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SXxVgMKW7tI/AAAAAAAAAxI/bfKsvNBmzQI/s72-c/lebicidelmatte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-6562066622851165046</id><published>2008-12-28T20:11:00.003+01:00</published><updated>2012-01-03T14:19:58.562+01:00</updated><title type='text'>delirio da astinenza ciclistica</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;un mese e mezzo senza bici ed è già una sofferenza. con l'aggiunta del supplizio di tantalo, che la bici nuova la tengo in salotto e ce l'ho sotto gli occhi tutti i giorni. mi dice andiamo, io le dico sì ma nevicava, poi i punti, e non potersi fare una doccia come si deve dopo la pedalata diventa un'ottima scusa. ora il freddo quello vero. l'altro giorno ero convinto di andare, mi sono anche infilato la tuta, poi non ho trovato i soprascarpe, per cercarli ho svuotato il guardaroba e ora è tutto sparso sul pavimento della sala. e in bici non ci sono andato. oggi la temperatura non è mai salita sopra lo zero, e mi dispiace tanto ma così non mi diverto proprio. intanto il tempo passa e la voglia aumenta come la fiacca.&lt;br /&gt;nel frattempo la lettura delle &lt;a href="http://www.anobii.com/books/014e79c2b78f25be54/"&gt;avventure del masetti&lt;/a&gt; mi ha fatto tornare la voglia di viaggiare. credo che il bicio ancora per quest'anno non si fisserà, non ancora. ora le ambizioni sono alte: già mi ero messo in testa di fare lo stelvio a luglio, ora voglio fare un altro viaggio, più lungo dell'ultimo. qualcosa di più sfidante, madrid-parigi, o berlino-nelsinki, o qualche altra follia del genere. intanto gioco con le idee, poi vedremo se al momento giusto monterò il portapacchi sul bicio e arriverò fino a casalpusterlengo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6562066622851165046?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6562066622851165046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6562066622851165046' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6562066622851165046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6562066622851165046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/12/delirio-da-astinenza-ciclistica.html' title='delirio da astinenza ciclistica'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;entro e mi prende in giro. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;te sé chi a far cusè&lt;/span&gt;, mi dice. cosa sei venuto a fare? lo guardo, sorrido e non capisco. mi sento idiota, lo scherzo è riuscito. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;te vedet minga la tua bicicléta? la ghé no!&lt;/span&gt; la vedi la tua bicicletta? non c'è! mi guardo intorno, non la vedo. si avvicina, prende il bastone con l'uncino e va verso l'uscita. era lì, appesa proprio sopra la porta. le sono passato sotto senza vederla.&lt;br /&gt;la guardo e non oso salirci. la guardo. le saldature sono morbide e liscie, perfette. le congiunzioni della scatola del movimento centrale e dello stringitubo sono sinuose, le ha limate per dargli una forma più elegante. sembra l'immagine della leggerezza, ancora prima di sollevarla. non è la bici più leggera del mondo, anzi è pure pesante per gli standard di adesso, ma se volessi una bici leggera prima dovrei perdere i chili di troppo, quindi due chili in più o in meno non mi cambiano nulla.&lt;br /&gt;gli dico che è bella. fargli i complimenti mi sembra una presa in giro, da uno che di bici capisce poco come me. invece è soddisfatto. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non è il massimo perché sui componenti volendo si poteva spendere di più, ma il telaio è uno di quelli di cui sono più contento&lt;/span&gt;. gli è piaciuto farla, me ne accorgevo quando andavo a trovarlo e vedere i progressi, dall'orgoglio un po' infantile con cui mi faceva vedere i tubi che stava limando.&lt;br /&gt;ci salgo su, mi fa pedalare all'indietro mettendomi i pollici sul bacino per controllare l'altezza della sella, è perfetta, senza doverla nemmeno cambiare di un millimetro. si mette di lato, guarda la posizione delle braccia, delle spalle. il ginocchio. posizione perfetta.&lt;br /&gt;non vedo l'ora di provarla. regola di vita: mai comprare una bicicletta a fine novembre, impazzirai nell'attesa di una giornata di sole per andare a usarla come si deve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. quando vuoi venire a milano a provare a girare nel velodromo, non hai bisogno di portarti la bici, che ora ne ho due e credo che l'altra possa andarti bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6324127312292392190?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6324127312292392190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6324127312292392190' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6324127312292392190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6324127312292392190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/11/alba-rosso-acciaio.html' title='alba rosso acciaio'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_6lBdBXsEXYk/STJ6P7NTgOI/AAAAAAAAAvg/5DG1LPz-80w/s72-c/DSCN3802.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1331611263906380687</id><published>2008-10-28T10:39:00.004+01:00</published><updated>2012-01-03T12:55:27.421+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>work in progress</title><content type='html'>&lt;a href="http://ius.regione.toscana.it/memorie_del_900/linea_gotica/" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://ius.regione.toscana.it/memorie_del_900/images/cartina_regione_b.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mi vengono idee deliranti. voglio mettere insieme bici e qualcos'altro. bici e storia, bici e cultura. per ora mi sto solo divertendo a disegnare percorsi ipotetici senza sapere molto dei posti che attraversano, ma vorrei cercare di unire ciclicamente i punti, per fare di un percorso un disegno con un senso compiuto. intanto voglio provare il giro delle guerre di indipendenza. poi passerò a studiare la resistenza. ho provato a guardare la &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Viale+4+Novembre&amp;amp;daddr=Via+Nicola+Fabrizi%2FSP13+to:SP2+to:Via+Nazionale%2FSS65+to:Via+dello+Sport%2FSS503+to:Localit%C3%A0+Crespino%2FSS302+to:Localit%C3%A0+Cavallino%2FSS67+to:43.699651,11.810303+to:Viale+Goffredo+Mameli&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FYYZnwId1raaAA%3BFTgBoQIdfNWeAA%3BFRAcnwId_P2gAA%3BFVBvogId-OasAA%3BFYQtoQIdhqOtAA%3BFYLqnwIdkB6wAA%3BFfRXngId6a6xAA%3B%3BFY4KngIdq-LEAA&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=7&amp;amp;sz=10&amp;amp;via=1,2,3,4,5,6,7&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=43.739352,12.003937&amp;amp;sspn=0.645912,0.942078&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.798854,11.793823&amp;amp;spn=2.580997,3.768311&amp;amp;z=8"&gt;linea gotica&lt;/a&gt;, sembra affascinante ma troppo, troppo impegnativa. però continuo a rimuginare sui luoghi. l'impresione che ho, per ora, è che i luoghi della storia, a parte le battaglie e la resistenza, siano tutti nelle città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.gothicline.org/itinerari/iti.htm&lt;br /&gt;http://ius.regione.toscana.it/memorie_del_900/linea_gotica/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1331611263906380687?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1331611263906380687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1331611263906380687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1331611263906380687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1331611263906380687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/10/work-in-progress.html' title='work in progress'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8632170676646777036</id><published>2008-10-26T18:48:00.001+01:00</published><updated>2008-10-26T18:49:24.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>bici e storia</title><content type='html'>&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Ossario&amp;amp;daddr=Via+Mantovana+to:SS249%2FVia+Valeggio+to:Via+Unit%C3%A0+d%27Italia+to:Via+Garibaldi+to:Via+San+Martino+to:SS236%2FStrada+Statale+Goitese+to:Curtatone+MN+to:Via+Ostigliese%2FSS482&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FXhqtAIdy7qkAA%3BFcAitgId6MekAA%3BFdhRtQIdtkGjAA%3BFeRPtQIdms2hAA%3BFQBPtAIdwzuhAA%3BFfyfswIdAWegAA%3BFXiHsgIdSNiiAA%3BFVKusAIdHpajAA%3BFbgDsAIdBDGnAA&amp;amp;mra=ls&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=45.227513,10.736389&amp;amp;sspn=0.664461,1.235962&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.338633,10.825653&amp;amp;spn=0.663161,1.235962&amp;amp;z=10"&gt;giro delle battaglie delle guerre d'indipendenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sarebbe da fare studiandosi un po' di storia, prima. luoghi ed eventi. conoscere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8632170676646777036?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8632170676646777036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8632170676646777036' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8632170676646777036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8632170676646777036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/10/bici-e-storia.html' title='bici e storia'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Aristotele&amp;amp;daddr=Via+Manzoni%2FSP161+to:Piazza+Vittorio+Emanuele+II+to:Via+Umberto+I+to:Piazzale+Guglielmo+Marconi&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FVVotgIdx8OMAA%3BFcIutgIdsAuPAA%3BFaLStQIdmCaRAA%3BFR7VtAId-r6RAA%3BFQ1vrwIdWhqUAA&amp;amp;mra=mr&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=45.256522,9.64325&amp;amp;sspn=0.667988,0.96817&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.256522,9.470215&amp;amp;spn=0.667988,0.96817&amp;amp;z=10"&gt;e due&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;a rivolta ho sbagliato mira e ho mancato pandino. però la bassa nella prima domenica con l'ora solare era poetica. piatta più che bassa, con una caligine che non era nebbia ma toglieva le ombre. odori d'autunno (tra cui il rancido dei campi marci, ma vabé) e i primi fili di grano che aspettano la neve che li protegga dal gelo.&lt;br /&gt;chiusura in bellezza con tre chilometri "lanciato" a quaranta all'ora da un trattore con rimorchio.&lt;br /&gt;bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;km 96,87&lt;br /&gt;3h 31m&lt;br /&gt;27.5 kmh&lt;br /&gt;149 bpm&lt;br /&gt;2991 kcal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3076363994834966508?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3076363994834966508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3076363994834966508' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3076363994834966508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3076363994834966508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/10/milano-piacenza.html' title='milano-piacenza'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1744548734779440412</id><published>2008-10-17T15:48:00.001+02:00</published><updated>2009-03-07T14:24:46.399+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>a ramengo per marengo</title><content type='html'>&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Piazza+Fiume&amp;amp;daddr=Piazza+Dante+Alighieri+to:Corso+Dante%2FSP180+to:44.88087,8.67671+to:SP1+to:Piazzale+della+Stazione&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FfYdrQId2jmHAA%3BFULkqQIddl2GAA%3BFXDrqwIdtHaEAA%3B%3BFfkjrgIdkCiKAA%3BFRyGsQIdpIqLAA&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=14&amp;amp;via=1,2,3,4&amp;amp;dirflg=ht&amp;amp;sll=44.871808,8.687696&amp;amp;sspn=0.042214,0.060511&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.952165,8.940125&amp;amp;spn=0.67448,0.96817&amp;amp;z=10"&gt;tortona-marengo-gavi-pavia&lt;/a&gt;, 120 km&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1744548734779440412?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1744548734779440412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' 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accompagnatore testosteronico. non sarà l'allenamento che si fa da soli, ma chissene. la bici è bella, e come tutte le cose belle, in compagnia è più bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Pietro+Mascagni&amp;amp;daddr=SP3%2FVia+Torino+to:Via+Carso+to:45.458686,7.976933+to:Viale+Vittoria&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FeI0tAIdvNF8AA%3BFUhztQIdSpx9AA%3BFYo-twIdYAF7AA%3B%3BFZUztAIdLdB8AA&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=14&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.461094,7.985344&amp;amp;sspn=0.042984,0.077248&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.476503,8.11203&amp;amp;spn=0.343775,0.617981&amp;amp;z=11"&gt;santhià-biella-santhià&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;83,45 km&lt;br /&gt;3h 34m&lt;br /&gt;23,36 kmh&lt;br /&gt;143 bpm medi&lt;br /&gt;3133 cal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8860006721335700937?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8860006721335700937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8860006721335700937' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8860006721335700937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8860006721335700937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/10/forse-biellese-forse-canavese.html' title='forse è biellese, forse è canavese'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-3761850515015529022</id><published>2008-09-28T15:10:00.003+02:00</published><updated>2008-09-28T15:24:25.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allenamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>al ritorno il vento è sempre contro</title><content type='html'>&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Viale+Monza&amp;amp;daddr=SP23%2FViale+Trieste+to:SS472%2FViale+Lombardia+to:45.477225,9.553642+to:Via+Privata+Pirano&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FRBftgId1rqMAA%3BFVhssQIdRN-QAA%3BFczMtAId7J-RAA%3B%3BFaNetgId676MAA&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=12&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.471207,9.448586&amp;amp;sspn=0.171903,0.30899&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.35504,9.483948&amp;amp;spn=0.68903,1.235962&amp;amp;z=10"&gt;milano-san colombano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;133 km&lt;br /&gt;5h 06m&lt;br /&gt;26kmh&lt;br /&gt;142 bpm&lt;br /&gt;4100 cal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3761850515015529022?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3761850515015529022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3761850515015529022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3761850515015529022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3761850515015529022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/al-ritorno-il-vento-sempre-contro.html' title='al ritorno il vento è sempre contro'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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novantun centimetri e un'apertura alare di centonovantasei, sfido chiunque si compri una bici con telaio standard a riuscire a vedere la prima saldatura tra due tubi. che per inciso sono il tubo obliquo e il piantone dello sterzo. vedere quei due tubi con il bronzo della brasatura nel mezzo, appoggiato sul bancone da lavoro accanto agli stessi due pezzi della bici che il telaista si sta costruendo per sé stesso, uguale a parte le misure. c'è una bella differenza, e si che lui non è piccolo. ma visti vicini sembrano babbo e bimbo. chi ha un telaio standard mi dica se è andato dalla macchina che gli salda i tubi, a dirle aspetta, fammelo vedere finché è grezzo. chiamami prima di verniciarlo. farsi mostrare la scatola del movimento centrale, di come la modifica per togliere quella stondatura che non gli piace e farne una punta, molto più elegante. come ci punzona il suo scudetto che è il suo marchio di roconoscimento e che diventerà giallo, qualunque sarà il colore della bici.&lt;br /&gt;un telaio su misura costa. io non pedalo né abbastanza né abbastanza bene per meritarmelo, probabilmente questo sarà l'ultimo che mi faccio fare, ma anche per questo è unico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5287011441824408321?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5287011441824408321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5287011441824408321' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5287011441824408321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5287011441824408321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/emozione-su-misura.html' title='emozione su misura'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-3737917996358082756</id><published>2008-09-17T15:44:00.005+02:00</published><updated>2009-03-07T14:27:28.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>proposta</title><content type='html'>&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Pietro+Mascagni&amp;amp;daddr=45.563583,8.061218+to:SS338+to:Viale+Vittoria&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FYQztAIdWNB8AA%3B%3BFQbTtQIdvk95AA%3BFY0ztAIdQdB8AA&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=1&amp;amp;sz=14&amp;amp;via=1,2&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.562141,8.059502&amp;amp;sspn=0.041284,0.060511&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.481318,8.096237&amp;amp;spn=0.330745,0.484085&amp;amp;z=11"&gt;santhià-biella-santhià&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;79 km, altimetria da vedere, ma non dev'essere proibitiva.&lt;br /&gt;&lt;strike&gt;domenica 21, appuntamento alle 9.30 alla stazione&lt;/strike&gt;.&lt;br /&gt;rimandato, ma l'idea della data c'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3737917996358082756?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3737917996358082756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3737917996358082756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3737917996358082756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3737917996358082756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/proposta.html' title='proposta'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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passato a salutare.&lt;br /&gt;la scheda delle misure è sempre quella di chissà quanti anni fa, con la sagoma di una bici come non ne esistono più, con i manettini sul telaio e &lt;em&gt;i fil de foera&lt;/em&gt;, come dice lui.&lt;br /&gt;scrive la data. &lt;em&gt;ma tu lo sai chi è nato il 15 settembre?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;no, io sono ignorante, non ne ho idea. immagino qualche ciclista, ma non pensavo si arrivasse a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fausto_Coppi"&gt;tanto&lt;/a&gt;. sorrido, dico che allora la mia bici nuova nasce sotto una buona stella, lui dice &lt;em&gt;'spetta, che quella è la buona notizia, ora c'è quella cattiva&lt;/em&gt;. sì perché è anche il suo compleanno, di quello che prenderà dei tubi di acciaio, li taglierà e li sagomerà e li salderà per farli diventare un'opera d'arte, unica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;telaio: acciaio &lt;a href="http://www.columbustubi.com/ita/4_4_8.htm"&gt;columbus&lt;/a&gt;, forcella in carbonio&lt;br /&gt;gruppo: &lt;a href="http://www.campagnolo.com/jsp/it/groupset/catid_2.jsp"&gt;campagnolo centaur alluminio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;manubrio e attacco: &lt;a href="http://www.ritcheylogic.com/dyn_prodfamily.php?k=98024"&gt;ritchey&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ruote: &lt;a href="http://www.fulcrumwheels.com/jspfulcrum/productsdetail.jsp?productid=4&amp;amp;varid=14&amp;amp;crankset=false&amp;amp;lang=en&amp;amp;world=road&amp;amp;freeride=false&amp;amp;xc29=false"&gt;fulcrum r3&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sella: &lt;a href="http://www.selleitalia.com/ita/index.html"&gt;selle italia&lt;/a&gt; max flite (mi piace star comodo, sì)&lt;br /&gt;pedali: &lt;a href="http://www.lookcycle.com/products/"&gt;look&lt;/a&gt; keo carbon&lt;br /&gt;rapporti: 50-34 / 13-26&lt;br /&gt;colore: rosso, metallizzato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1887751928717675092?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1887751928717675092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1887751928717675092' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1887751928717675092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1887751928717675092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/15-settembre-nata-una-stella.html' title='15 settembre. è nata una stella'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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essere un blob, o poco più.&lt;br /&gt;parto deciso, arrivo alla giulia in tredici minuti e mezzo. un minuto meno dell'ultima volta, in soli tre chilometri. troppo veloce, mi dico. ma ormai è tardi, il passo è quello. strano come quando si è presa un'andatura, sia difficile rallentare. infatti il cardiofrequenzimetro non perdona: tutta la salita fuori soglia. il respiro-profondo-da-apneista-yoga non mi viene già più naturale. arrivo a pianpontasco in quarantasei minuti: ancora troppo veloce, con tutta quella strada davanti dovrei gestire meglio lo sforzo... alla baracca incrocio uno dei tanti gruppetti di ciclisti della zona, gente che pedala con l'accento di un pescatore. li sorpasso alla seconda curva, non perché sia più veloce, ma perché loro son lì a raccontarsela, usano le bici come gli sgabelli del bar.&lt;br /&gt;la fontanabuona è lunga ma onesta, senza strappi, vado su regolare fino alla salita della scoffera, ed è una sofferenza. non finisce più, dieci chilometri con anche lo sberleffo di due che mi sorpassano (veloooooci!) e stavano &lt;em&gt;chiacchierando&lt;/em&gt;! io lì che mi danno e loro che chiacchierano a cinque chilometri all'ora più di me. potevano almeno fare &lt;em&gt;finta&lt;/em&gt; di far fatica, no?&lt;br /&gt;alla galleria della scoffera capisco cosa mi aspetta di là: il vento contro, freddo. tutta la discesa verso busalla è una raffica, freddo cane e vento che ogni tanto mi fa sbandare. cielo nero. in pianura la strada è bagnata, ha appena smesso di piovere. i ciclisti che incrocio hanno ancora addosso le mantelline. ormai sono quasi le due, faccio due conti sui chilometri e calcolo che non arriverei a milano prima del buio, e con questo vento contro probabilmente non ci arriverei nemmeno. però ho fatto la parte più tosta, c'è la ferrovia, l'obiettivo è di portare la bici a milano e posso farlo anche così. ci riproverò l'anno prossimo, magari con una bici nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39&amp;amp;daddr=Piazza+Guglielmo+Marconi&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=FSAsogId5juSAA%3BFTfCqAIdSpCIAA&amp;amp;mra=ls&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=44.595601,8.960037&amp;amp;sspn=0.041805,0.060425&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.407297,9.268341&amp;amp;spn=0.671043,0.966797&amp;amp;z=10"&gt;bonassola-ronco scrivia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;111km&lt;br /&gt;22 kmh media&lt;br /&gt;154 bpm medi&lt;br /&gt;4834 calorie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1653458487606263967?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1653458487606263967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1653458487606263967' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1653458487606263967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1653458487606263967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/lambizione-non-un-motore.html' title='l&apos;ambizione non è un motore'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=44.182542,9.583554&amp;amp;daddr=Via+Domenico+Carbone%2FexSS35+%4044.801130,+8.861720+to:Via+Roma+%4045.350590,+9.201570+to:Milano,+Milano+(Lombardia)&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=%3BFWqcqwIdGDiHAA%3BFb7-swIdomeMAA%3B&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=0&amp;amp;sz=15&amp;amp;via=1,2&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=44.179588,9.587631&amp;amp;sspn=0.021205,0.030255&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.894796,9.124146&amp;amp;spn=2.681068,3.872681&amp;amp;z=8"&gt;bonassola-milano&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;se arrivo a tortona è un successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2502684743431531190?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2502684743431531190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2502684743431531190' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2502684743431531190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2502684743431531190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/follia.html' title='follia'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=SP39+%4044.182076,+9.583904&amp;amp;daddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39+%4044.179600,+9.595887+to:SP332%2FSP64+%4044.244580,+9.581470+to:44.253653,9.539866+to:Via+per+San+Giorgio+%4044.186112,+9.585473&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=0,44.182076,9.583904%3B0,44.179600,9.595887%3B0,44.244580,9.581470%3B%3B0,44.186112,9.585473&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=15&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;sll=44.248827,9.543986&amp;amp;sspn=0.021949,0.038624&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.215309,9.573898&amp;amp;spn=0.087846,0.154495&amp;amp;z=13"&gt;passo del bracco&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;43.79 km&lt;br /&gt;2h 26m&lt;br /&gt;18 kmh&lt;br /&gt;160 bpm, 2299 cal&lt;br /&gt;solita cosa, solito giro per prendere coscienza dei miei limiti. partire a freddo dal paesello è sempre un trauma, il primo pensiero è sempre che la corona del 42 è una gran fregatura.&lt;br /&gt;sulla salita, appena entrato nella pineta che porta a pianpontasco, c'è un gruppo di forestali che sta abbattendo i pini più vicini alla strada. non so perché lo facciano e non ho fiato per chiederlo, ma è una gran tristezza vedere quei tronchi caduti. il profumo della resina che ne esce è buonissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 agosto&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=SP39+%4044.182076,+9.583904&amp;amp;daddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39+%4044.179600,+9.595887+to:44.220846,9.709167+to:Via+Giuseppe+Garibaldi%2FSP530+%4044.058250,+9.837610+to:Via+Pietro+Paleocapa+%4044.110730,+9.815260&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=0,44.182076,9.583904%3B0,44.179600,9.595887%3B%3B0,44.058250,9.837610%3B0,44.110730,9.815260&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=2&amp;amp;sz=12&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=44.204851,9.753456&amp;amp;sspn=0.175724,0.30899&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.162504,9.760666&amp;amp;spn=0.3517,0.617981&amp;amp;z=11"&gt;portovenere&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;78 km&lt;br /&gt;3h 04m&lt;br /&gt;21.67 kmh&lt;br /&gt;148 bpm, 3091 cal&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;bella la val di vara, bosco e ciclisti. e non è male anche la soddisfazione di arrivare sul molo di portovenere in bici, in mezzo ai turisti. solo che non avevo previsto che per uscire dal paesello ci sono duecento metri di salita da rampa del box... a occhio almeno 16%, forse più. ma con calma e polmoni, si fa tutto. una bambina in carrozzella mi guarda e mi indica alla mamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 agosto&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=SP39+%4044.182076,+9.583904&amp;amp;daddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39+%4044.179600,+9.595887+to:44.392089,8.958664&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=0,44.182076,9.583904%3B0,44.179600,9.595887%3B&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=2&amp;amp;sz=11&amp;amp;via=1&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=44.313531,9.134445&amp;amp;sspn=0.350798,0.617981&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.239296,9.332886&amp;amp;spn=0.702483,1.235962&amp;amp;z=10"&gt;genova&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;98.86 km&lt;br /&gt;5h 02m&lt;br /&gt;19.55 kmh&lt;br /&gt;149 bpm&lt;br /&gt;4021 ca&lt;br /&gt;sempre per la serie cosa non fa un genovese per risparmiare. tutto sommato è una passeggiatona, a parte il solito bracco-collo-di-bottiglia, c'è il piattume trafficato di sestri-chiavari da dimenticare. le salite di chiavari e della ruta sono toste per il sole, ma niente di proibitivo. a parte la telefonata di lavoro che arriva a mezza salita... 'somma.&lt;br /&gt;la parte più bella è l'ingresso a genova, dopo che a nervi l'aurelia si sdoppia: chi va di fretta prende corso europa, chi va in bici resta sulla costa e si fa i golfetti, sacrificati sotto la ferrovia, ma in cui si respira ancora l'aria della genova che non c'è più, quella fatta di paesini di pescatori, che non sapevano di vivere in città.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;21 agosto&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=SP39+%4044.182076,+9.583904&amp;amp;daddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39+%4044.179600,+9.595887+to:Localit%C3%A0+Baracca%2FSP1+%4044.244890,+9.581790+to:SP566+%4044.246100,+9.683350+to:44.421352,9.623358+to:SP566+%4044.246817,+9.683193+to:Localit%C3%A0+Serra+%4044.185730,+9.585510&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=0,44.182076,9.583904%3B0,44.179600,9.595887%3B0,44.244890,9.581790%3B0,44.246100,9.683350%3B%3B0,44.246817,9.683193%3B0,44.185730,9.585510&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=4&amp;amp;sz=16&amp;amp;via=1,2,3,4,5&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=44.421,9.626019&amp;amp;sspn=0.010942,0.019312&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.287978,9.664536&amp;amp;spn=0.350951,0.617981&amp;amp;z=11"&gt;passo cento croci&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;121 km&lt;br /&gt;6h 00m&lt;br /&gt;20.13 kmh&lt;br /&gt;144 bpm&lt;br /&gt;5398 cal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SN_9UgJaTDI/AAAAAAAAAgI/KEhGoRLFdWU/s1600-h/centocroci.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SN_9UgJaTDI/AAAAAAAAAgI/KEhGoRLFdWU/s320/centocroci.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251194219205905458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;adoro quel posto. adoro quella salita. giù l'alta val di vara salicchia da carrodano a varese ligure, rinfrescata dal fiume (fiume... beh) e i boschi. conosco la fontanella prima di san pietro, è preziosa per la salita che viene dopo. vedo parecchi ciclisti acconciati in modo strano: bici da corsa con un minibagaglio e le luci. van piano, qualcuno mangia, mangio anche io per non restare a secco in salita. a varese faccio tappa in piazza, anche solo perché è bella. i bar si sono organizzati con le rastrelliere per le bici, siamo lì in tanti a fare campo base per la salita alla vetta, manco fosse l'everest. uscendo da varese ligure incrocio gente che scende, loro la salita l'han finita, son tornati indietro e sorridono. mi fanno un cenno, che non è quello abituale tra i ciclisti: è più di gioia, dice vai avanti che è bello e torni contento. salgo regolare, la salita sembra più facile di quanto ricordassi. mi aiuta il panorama, qui è splendido: la valle che si allarga in alto a formare i pascoli, monti ovunque, il mare si sa che c'è ma non ci si pensa più, qui è zona di montagna. cerco il passo aiutandomi con i generatori eolici, scruto in alto cercando i falchi, qui capita spesso di vederne. tengo il conto alla rovescia dei chilometri della salita. a tre chilometri, quando dopo una curva finisce il bosco e il castagno cede il passo all'abete, vedo il passo davanti a me. mi accorgo che sto sorridendo. pedalo, respiro, e sorrido. a un chilometro mi sorpassa uno di quelli col bagaglio, mi chiede quanto manca, anche se vedo che pedala in scioltezza. lo rivedo in cima, è lì con altri che chiacchierano, mi avvicino e chiedo, stan facendo la mille miglia: milano-roma-milano passando per tutti i passi appenninici. gli chiedo se faranno tappa a parma, dicono no, non ci sono tappe. si va avanti finchè ce la si fa. ecco il perché delle luci... il tipo avrà sessant'anni e un fisico perfetto. faccio foto a loro, loro fanno foto a me. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SN_-KebXyaI/AAAAAAAAAgQ/y-lQAX5KUuU/s1600-h/DSCN3529.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SN_-KebXyaI/AAAAAAAAAgQ/y-lQAX5KUuU/s320/DSCN3529.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251195146457303458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sosta di pellegrinaggio al monumento ai partigiani, e si ridiscende. quelli che incrocio che stan salendo hanno la stessa espressione che sento su di me: sorridono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla fontanella incontro un altro dei pazzi della mille miglia: viene dalla bulgaria apposta per la gara, non ha mai fatto il cento croci, l'ha visto solo in televisione. mi chiede com'è. è bello, gli dico. è una salita bellissima, ti piacerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 agosto&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=SP39+%4044.182076,+9.583904&amp;amp;daddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39+%4044.179600,+9.595887+to:SP332%2FSP64+%4044.244580,+9.581470+to:44.253653,9.539866+to:Via+per+San+Giorgio+%4044.186112,+9.585473&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=0,44.182076,9.583904%3B0,44.179600,9.595887%3B0,44.244580,9.581470%3B%3B0,44.186112,9.585473&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=15&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;sll=44.248827,9.543986&amp;amp;sspn=0.021949,0.038624&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.215309,9.573898&amp;amp;spn=0.087846,0.154495&amp;amp;z=13"&gt;passo del bracco&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;43.79 km&lt;br /&gt;2h 10m&lt;br /&gt;20 kmh&lt;br /&gt;148bpm, 2100 cal&lt;br /&gt;ogni volta mi stupisco di come l'allenamento si noti nel cuore. stessi chilometri della prima uscita, due chilometri all'ora in più, un quarto d'ora di meno, 12 battiti al minuto in meno. magari riuscissi a farlo tutto l'anno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 agosto&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Ammiraglio+Serra%2FSP39+%4044.182560,+9.583590&amp;amp;daddr=SP566%2FStrada+Provinciale+della+Val+di+Vara+%4044.238120,+9.711430+to:Strada+sconosciuta+%4044.172750,+9.925890+to:SS1+%4043.892005,+10.242166+to:SS1+%4043.881193,+10.266364+to:SS1+%4043.854613,+10.282775+to:43.722932,10.392187+to:Viale+Antonio+Gramsci+%4043.709030,+10.398550&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=0,44.182560,9.583590%3B0,44.238120,9.711430%3B0,44.172750,9.925890%3B0,43.892005,10.242166%3B0,43.881193,10.266364%3B0,43.854613,10.282775%3B%3B0,43.709030,10.398550&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=6&amp;amp;sz=16&amp;amp;via=1,2,3,4,5,6&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=43.719505,10.388045&amp;amp;sspn=0.011073,0.019312&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.004669,10.071716&amp;amp;spn=0.705278,1.235962&amp;amp;z=10"&gt;pisa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;124 km&lt;br /&gt;4h 30m&lt;br /&gt;27,55 kmh&lt;br /&gt;148 bpm, 4300 cal&lt;br /&gt;bellissimo giro, neanche tanto difficile. passato il bracco è tutto dolce saliscendi fino a carrara, poi piatto (e neanche tanto bello una volta in versilia). occhio a non farsi buttare sulla tangenziale di viareggio: non è vietata, è l'aurelia. ma è come un'autostrada, solo senza corsia d'emergenza. poi c'è la pineta, bella. incrocio cipollini che va dall'altra parte. lo riconosco mentre mi saluta, inconfondibile. dopo cinquanta metri c'è una prostituta, con le tettone di fuori, tutta eccitata mi grida: oh, hai visto? era cipollini! le sorrido e la saluto.&lt;br /&gt;a pisa mi tolgo la voglia di entrare in piazza dei miracoli in sella. troppi giapponesi, rischio di andare in terra ma chissenefrega. in stazione chiacchiero con un barbone e una punk, mi chiedono della bici. poi dimentico la carta di credito nella macchinetta dei biglietti della stazione, genio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;morale: il modo migliore per raggiungere un obiettivo è darsene di facili... :-)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-7171564468019347442?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/7171564468019347442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=7171564468019347442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/7171564468019347442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/7171564468019347442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/09/cinquecentodieci-chilometri.html' title='cinquecentodieci chilometri'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SN_9UgJaTDI/AAAAAAAAAgI/KEhGoRLFdWU/s72-c/centocroci.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1571132525217308798</id><published>2008-08-13T15:54:00.006+02:00</published><updated>2010-05-23T08:32:49.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allenamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>tanto passerò il tempo davanti alla tv</title><content type='html'>compiti per le vacanze:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Fratelli+Rezzano+%4044.182560,+9.583590&amp;amp;daddr=SP332%2FSP64+%4044.244580,+9.581470+to:SP65+%4044.253029,+9.536424+to:SP65+%4044.238760,+9.548400+to:44.186051,9.585485&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=6069248714191849927,44.182560,9.583590%3B2407723515501807255,44.244580,9.581470%3B3604378078617895748,44.253029,9.536424%3B9634739595970622720,44.238760,9.548400%3B12668188931547409239,44.198890,9.582380&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=4&amp;amp;sz=15&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;sll=44.191959,9.589305&amp;amp;sspn=0.022432,0.030255&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.220107,9.572697&amp;amp;spn=0.089684,0.121021&amp;amp;z=13"&gt;bonassola-baracca-bracco-costa-bonassola&lt;/a&gt;, 41 km&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;saddr=Via+Fratelli+Rezzano+%4044.182560,+9.583590&amp;amp;daddr=SP332%2FSP64+%4044.244580,+9.581470+to:SP523%2FStrada+Statale+523+%4044.420390,+9.624130+to:Via+per+San+Giorgio+%4044.186100,+9.585510&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=6069248714191849927,44.182560,9.583590%3B2407723515501807255,44.244580,9.581470%3B14819034093579402026,44.420390,9.624130%3B9634739595970622720,44.238760,9.548400%3B10279956722537249790,44.186100,9.585510&amp;amp;mra=mr&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;via=1,2&amp;amp;sll=44.265855,9.596901&amp;amp;sspn=0.179229,0.242043&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.315497,9.600677&amp;amp;spn=0.336047,0.483398&amp;amp;z=11"&gt;bonassola-baracca-carrodano-passo cento croci e ritorno&lt;/a&gt;, 110 km&lt;br /&gt;&lt;a 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tv'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-1469070418406782961</id><published>2008-07-27T12:45:00.003+02:00</published><updated>2010-05-20T22:04:25.627+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allenamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='velodromo'/><title type='text'>ripista!</title><content type='html'>ora, non è che io voglia scrivere qui di ogni volta che vado a girare al velodromo. ma almeno le prime due volte sì, me lo concedo perché è il mio gioco nuovo del momento. poi mi stuferò, come mi stufo di tutto.&lt;br /&gt;quindi, due giri di riscaldamento sulla variante, e poi si parte. c'è più gente di ieri, ma anche più convinta. la corsia interna è perennemente occupata da un treno a 35, forse 40 all'ora, e mi guardo bene dall'accodarmi. anche perché finché sto sui 30 vado bene, il cuore resta a 153 e io son contento. ma appena scendo e cerco di prendere una ruota, schizza subito a 160, il cardiofrequenzimetro comincia a fare bipbipbip, interrompe il silenzio del parco riempito solo dal fruscio delle ruote e delle catene, e io mi vergogno come un ladro. ogni tanto comunque qualcuno mi sceglie per mettersi a ruota, io lascio fare, tanto vado per la mia strada alla mia andatura.&lt;br /&gt;il bello dell'anello è che l'abbronzatura è uniforme, un po' di qua e un po' di là, come un pollo arrosto. mi accorgo del caldo solo quando mi fermo alle panchine della variante per un paio di minuti, dopo circa un'ora. già perché anche oggi mi ha fatto male l'anca, dopo quasi un'ora come ieri. ho abbassato la sella di qualche millimetro ed è andata meglio, ma il dolore è arrivato comunque. dopo la sosta è andata meglio, stranamente ho avuto l'impressione che tirando il dolore sparisse, e tornasse quando rallentavo. ho provato due giri tirando a tutta, oltre i 40 all'ora le paraboliche sono uno spettacolo. ma che fatica, da soli...&lt;br /&gt;verso le undici e mezza l'anello si è svuotato, siamo rimasti in quattro. uno si faceva i cazzi suoi sulla variante, e io ho staccato il cardio e mi sono accodato agli altri due, cinque o sei giri a trentacinque, di gran soddisfazione ma avrei gradito qualche cambio. così sembra proprio di andare a scrocco e basta...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-1469070418406782961?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1469070418406782961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1469070418406782961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1469070418406782961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1469070418406782961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/07/ripista.html' title='ripista!'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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aperto a tutti. col risultato di scene anche simpatiche, tipo il signore che appoggia la panzona alla canna (no non sono io, non ancora), quello che tira come un dannato con una mountain bike ENORME (cosa ti compri la mtb a fare se poi vai in pista?), e fortunatamente uno con la bici da pista, splendida. gente che va a tutte le andature, spazio per tutti e rispetto da e per tutti.&lt;br /&gt;decido che il tragitto da casa al parco è più che sufficiente come riscaldamento, e comincio a tirare da quasi subito, giusto il tempo di prendere le misure della pista. poi mi piazzo a 30 all'ora, regolare, tranquillo. la prima volta sulle paraboliche (basse, eh. niente di ripido) è strano. se vado piano mi sembra di piegare dalla parte sbagliata, verso l'esterno come &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/03/gallerie/motori/motori-bat-bike/motori-bat-bike.html"&gt;la moto di batman&lt;/a&gt;. poi capisco che se salgo verso l'esterno rallento in un attimo, se scendo verso l'interno accelero in un soffio, oltre i trenta piego dalla parte giusta, e anche in curva sembra di andare dritti. praticamente è come fare un rettilineo infinito. purtroppo ho dimenticato il cardiofrequenzimetro, ma tanto chiude tra poco, è solo per provare. mi infilo dietro a un treno di quattro bici (con la mtb in coda), vanno a quaranta, faccio due giri con loro ed è esaltante. purtroppo il gruppo si sgretola, non era roba seria. solo un gruppetto occasionale.&lt;br /&gt;dopo qualche giro comincio a temere l'effetto piscina, dove alla seconda vasca ho la sensazione di essere già passato di lì, e mi annoio. invece poi stacco la testa, mi concentro sulla respirazione e sul traffico, e decido che potrei andare avanti a lungo.&lt;br /&gt;il disastro è che dopo un'ora comincia a farmi male l'anca destra. vado sulla variante per riposare un po', sembra che passi, torno in pista e mi torna il male fortissimo. provo ancora un paio di giri, ma non c'è verso, mi devo fermare a cinquanta minuti. peccato, perché il fiato c'è ancora, nonostante nell'ultimo mese non abbia quasi pedalato.&lt;br /&gt;domattina ci riprovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-9106898134876811450?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/9106898134876811450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=9106898134876811450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/9106898134876811450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/9106898134876811450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/07/pista.html' title='pista!'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-6025511671884927336</id><published>2008-07-05T19:59:00.002+02:00</published><updated>2010-05-20T22:04:57.411+02:00</updated><title type='text'>superinvestimento emotivo</title><content type='html'>ho deciso.&lt;br /&gt;il giardino con le erbe infestanti è bellissimo. il prato all'inglese è così monotono...&lt;br /&gt;le zanzare sono piacevoli. sentire quel pizzicorino sulla pelle e il sussurro nelle orecchie è quasi erotico.&lt;br /&gt;le albicocche sono una gran rottura di scatole: si rischia la pelle per arrampicarsi a raccoglierle, e poi si passano due giorni a fare marmellata per non doverle mangiare tutte subito.&lt;br /&gt;la macchia d'umido post-temporale sul muro è un murales privato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6025511671884927336?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6025511671884927336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6025511671884927336' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6025511671884927336'/><link rel='self' 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term='allenamento'/><title type='text'>altro che idro-spin</title><content type='html'>&lt;a href="http://spreadsheets.google.com/pub?key=pyEmvFnsY1M3qmIZI_YGCEA"&gt;rapallo-piacenza, 160 km&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=851176276163708238,44.347290,9.241170%3B10033800877410991773,44.345310,9.348780%3B620341123325633880,44.441890,9.138850%3B15298764955586651074,45.051542,9.706148&amp;amp;saddr=Via+Aurelia+Levante%2FSP1+%4044.347290,+9.241170&amp;amp;daddr=Via+Comorga%2FSP225+%4044.345310,+9.348780+to:Frazione+Ferriere%2FSP225+%4044.441890,+9.138850+to:45.030226,9.683762+to:Piazzale+Guglielmo+Marconi+%4045.051542,+9.706148&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=13&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;sll=45.041993,9.717407&amp;amp;sspn=0.085027,0.150375&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.626641,9.383698&amp;amp;spn=1.370273,2.406006&amp;amp;z=9"&gt;da rapallo non si va da nessuna parte&lt;/a&gt;. per andare a portofino bisogna passare da santa margherita. per andare a genova bisogna passare da recco. per andare a piacenza bisogna passare da chiavari. e per arrivare a chiavari bisogna farsi la salita di zoagli, non ci sono cazzi. e ovunque si voglia andare, c'è da partire in salita, che non fa bene alle gambe né al cuore né alla voglia di pedalare. però poi a chiavari ci si arriva, si prende la val fontanabuona che non sarà bellissima, ma è una lunga salita dolce. già lì mi accorgo che le gambe dell'ultima vacanza ci sono ancora: salgo deciso, viaggio sui 25 all'ora con il cuore che se ne sta lì tranquillo a non fare nemmeno fatica, e questo mi mette un sacco di ottimismo addosso. anche dopo il bivio di ferriere, dove la strada sale tra i castagni verso la scoffera, con curve che conosco bene per averle fatte un sacco di volte in moto. il bosco rinfresca il ciclista, la salita dà un senso alla sua fatica. peccato che il passo della scoffera sia un'illusione, che passo è un posto che quando lo passi la strada continua a salire per dieci chilometri?&lt;br /&gt;finiti i passi e le gallerie, iniziano le nuvole. lo sapevo, avevo anche visto le previsioni. caldo ovunque da una settimana vuol dire temporali in collina, da sempre. e infatti eccoli. risultato: ottanta chilometri sott'acqua, fino a rivergaro. l'acqua violenta offende gli occhi e gli occhiali, non ho speranza di vedere niente in nessun modo, ma alla fine decido che è meglio andare con gli occhiali scuri rigati dall'acqua che con gli occhi chiusi, e mi adeguo a indovinare la riga bianca della strada. per fortuna la valtrebbia è una pista da moto, e l'asfalto è tenuto bene per evitare di dover raccogliere troppi cadaveri. il problema è che i bagnanti fluviali della domenica sono refrattari all'acqua, mica come me che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non sono mica fatto di zucchero&lt;/span&gt;, e fuggono all'arrivo dei temporali. risultato: tutti in colonna, a chiedersi che cazzo ci fa quel ciclista che li supera a sinistra come fosse una moto, supera pure le moto qualche volta, ma solo perché sull'acqua fa fatica a frenare. dopo rivergaro torna il caldo torrido, mi spoglio e mi asciugo in un attimo con il vento caldo che scende dai monti e mi spinge veloce, con il cambio sul 52/14, a... a... non lo so. il contachilometri è morto per annegamento. gli unici dati per questa tappa sono quelli del cardio:&lt;br /&gt;7h52 effettivi, compesi una coca e due panini con la coppa&lt;br /&gt;145 bpm medi&lt;br /&gt;6365 calorie, subito compensati da una visita al mcd8n41d in attesa del treno... :-P&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3197908528600281298?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3197908528600281298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3197908528600281298' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3197908528600281298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3197908528600281298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/altro-che-idro-spin.html' title='altro che idro-spin'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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I want, and if not, I call the army&lt;/span&gt;. poi si incazzano perché gli mettono il timbro sul passaporto, sporcandoglielo.&lt;br /&gt;ci sono le svedesone che fanno la fila per andare in bagno a lavarsi i denti e mettersi il pigiama, prima di infilarsi nei sacchi a pelo, su sedili talmente piccoli e scomodi che non ci sto io, figurarsi loro.&lt;br /&gt;c'è il poliziotto italiano distaccato in romania, che racconta stupito di come, dopo aver combattuto i rumeni come nemici per vent'anni, ha poi scoperto una nazione ordinata. e di fa il pendolare ogni fine settimana. ci sono i poliziotti croati che smontano il treno (per davvero, con tanto di chiave inglese e scaletta per guardare nei controsoffitti) per darsi un tono, perché non gli va bene che siamo tutti turisti, loro vogliono il clandestino che gli fa fare il salto di carriera.&lt;br /&gt;ci sono le due indonesiane (carina proprio quella piccola. sembra tascabile, ma fa proprio sesso) che sorridono a tutti e non capiscono un cazzo, nemmeno quando il croato gli dice che non hanno il visto e devono scendere, glie lo spieghiamo io e l'americana scrivendoglielo in inglese sul loro palmare traduttore babelfish, chissà cosa hanno capito. sorridevano, mentre le aiutavo a scaricare le valigie più grosse di loro, in piena notte, al confine tra ungheria e croazia. credo che siano ancora lì abbandonate.&lt;br /&gt;c'è la carovana di russi che sale lungo l'infinito lago balaton, quello con le villette piccole come una stanza ognuna, ma con le colonne e gli archi come le case della barbie. bambini russi che svegliano tutto il vagone con i loro incubi, fanno rimpiangere i tempi quando i russi li mangiavano, invece dei pastoni che si portano dietro nelle borse frigo.&lt;br /&gt;i controllori croati mi fanno pagare per la bici, io non sto lì a spiegargli che è una borsa, per cui un bagaglio, lui cosa ne sa e cosa glie ne frega che dentro c'è una bici, un cavallo o duecento paia di mutande sporche. mi fa pagare anche per la tratta slovena, ovvio che gli sloveni mi fanno pagare di nuovo. ma pace.&lt;br /&gt;di venezia, alle americane, non glie ne frega niente. per loro è solo una stazione in cui cambiare treno, non ne vogliono sapere di fare due passi nelle due ore di attesa, e non mi danno retta.&lt;br /&gt;lusso finale: quel buono delle ferrovie per il ritardo a roma in ottobre è diventato un venezia-milano sull'eurostar in prima classe. sono l'unico senza cravatta o occhiali alla moda. il tizio accanto a me sposta giocatori al telefono come pedoni su una scacchiera, fa e disfa squadre, parla con procuratori e allenatori, e penso che se sapessi qualcosa del calcio, sarei eccitato all'idea di assistere a quei maneggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-471932537039406870?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/471932537039406870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=471932537039406870' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/471932537039406870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/471932537039406870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/12-136-budapest-milano.html' title='12-13/6 budapest-milano'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3453799008535619393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3453799008535619393' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3453799008535619393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3453799008535619393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/116-budapest.html' title='11/6 budapest'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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forato di nuovo, mi adeguio e cambio la camera d´aria per la terza volta in due giorni, ma non trovo il buco e rigonfiandola non si sgonfia piú... un calo di pressione? comunque mentre riparo si ferma un camionista che attacca bottone, chiacchieriamo un po´in spagnolo e mi racconta di quando é stato nella legione straniera in spagna (ma non era in francia? peró lo spagnolo lo parla davvero)&lt;br /&gt;arrivo a budapest incazzato per i divieti alle bici, per le ciclabili non sengalate che non si trovano, per i temporali chge ora sí che si avvicinano. budapest sembra squallida, trovo la stazione mentre arriva lo sciaquone, sono tentato di partire subito, avrei giusto il tempo... poi no, mi imbatto in un ibis, daccio una scommessa con me stesso sul prezzo e la perdo, partiró domani. intanto ho fatto il biglietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;116 km&lt;br /&gt;5h53m&lt;br /&gt;20 kmh medi&lt;br /&gt;139 bpm medi&lt;br /&gt;4000 kcal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3386185333356276525?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3386185333356276525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3386185333356276525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3386185333356276525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3386185333356276525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/116-tata-budapest.html' title='11/6 tata-budapest'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-6880972912202798767</id><published>2008-06-11T17:56:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:54:53.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dresda-budapest 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>10/6 mosonmagyarovar-tata</title><content type='html'>il primo pezzo, seguendo le indicazioni della sciura, é parecchio bello: pista ciclabile vera, che passa in mezzo a paesini di contadini, vedo una lepre che non fugge, non avevo mai visto una lepre da vicino. cicogne, falchi. poi la ciclabile svanisce nel nulla, cominciano i saliscendi e anche i problemi. a gyor le indicazioni della ciclabile portano in centro, ma non c´é un cartello che da lí faccia proseguire. sembra magnetica. mi adeguo a chiedere all´ufficio turistico e quando arrivo all´uscita dalla cittá.. tac. prima foratura. colpa mia, c´erano dei lavori in corso e non ho avuto voglia di scendere a spingere, e l´ho pagata. cambio la camera d´aria, e dopo altri quaranta chilometri, parte la valvola. cosí imparo a non provare le camere d´aria prima di partire.&lt;br /&gt;tata é orribile, non é altro che un incrocio tra due statali. la sciura dove trovo posto sembra burbera e scostante, peró balbetta un po´di francese e ci capiamo bene. iul mattino dopo é tutta un sorriso, mi offre anche un´omelette, mi regala una bottigliona d´acqua (altro peso, penso al momento, ma tornerá utile) e mi dice di farmi un panino con il formaggio e il prosciutto che sto avanzando dalla colazione, dandomi il domopak per fasciarlo. un amore, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;110 km&lt;br /&gt;5h12m (7h06m con le soste...)&lt;br /&gt;21 kmh medi&lt;br /&gt;128 bpm (ci credo, con tutte quelle soste)&lt;br /&gt;4700 kcal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6880972912202798767?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6880972912202798767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6880972912202798767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6880972912202798767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6880972912202798767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/106-mosonmagyarovar-tata.html' title='10/6 mosonmagyarovar-tata'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-715755576895853317</id><published>2008-06-11T17:44:00.006+02:00</published><updated>2012-01-03T12:54:53.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dresda-budapest 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>9-6 vienna-mosonmagyarovár (ocomesichiama)</title><content type='html'>parto tardi e con lentezza, tanto poco ho voglia di questa tappa. perché c´é l´uscita dal vienna e l´attraversamento di bratislava, e detesto entrare e uscire dalle grandi cittá. uscendo da vienna mi perdo, la stradina segnata sulla mappa nono esiste e devo rimediare muovendomi piú o meno alla cieca. in questi casi la migliore strategia é prendere una strada e seguirla finché non porta a una posizione che si riesce a ritrovare sulla carta. altrimenti, in rischio é di girare in tondo e buttare tempo e energie. funziona, e non sono nemmeno tanto fuori strada. fino a bratislava é abbastanza insignificante, gradevole e niente piú. non oso addentrarmi nelle piste ciclabili, i pezzi che vedo sono piú saliscendi della statale, che comunque é poco trafficata. la frontiera con la slovacchia sembra un limite col terzo mondo: bratislava é un ammasso di palazzoni orrendi, da cui cerco di tenermi il piú discosto possibile.&lt;br /&gt;la cittá é ormai alle spalle quando vedo la danubiana, la ciclabile del danubio accanto alla statale. praticamente una superstrada per ciclisti e skater, se non fosse completamente al sole e senza uno straccio di indicatione sarebbe anche bella. dopo un po´mi rendo conto di non avere idea di dove mi stia portando, qe dopo venti chilometri trovo una stradina, me ne frego del divieto e riguadagno la statale giusto in tempo per il confine con l´ungheria. confine squallidissimo, non c´é nemmeno il cartello dell´unione europea da fotografare.&lt;br /&gt;poco dopo trovo il primo degli infiniti, odiosi cartelli ungheresi di divieto alle biciclette. sotto c´é una scritta incomprensibiule, decido che vuol dire ˝eccetto ciclisti italiani˝ e vado oltre.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SFU0jFZIdXI/AAAAAAAAAFI/vg9yWCmrykg/s1600-h/27.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SFU0jFZIdXI/AAAAAAAAAFI/vg9yWCmrykg/s320/27.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212129921098872178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;a mosonmagyarovar trovo una zimmer da due vecchietti simpatici, almeno credo perché ci parliamo in tedesco, e loro non lo parlano meglio di me. peró a gesti e sorrisi ci si capisce sempre, e la signora mi dá le indicazionmi per trovare la ciclabile per la tappa successiva.&lt;br /&gt;121 km&lt;br /&gt;5h19m&lt;br /&gt;22,63 kmh medi&lt;br /&gt;141 bpm medi&lt;br /&gt;4676 kcal&lt;br /&gt;1 twix&lt;br /&gt;1 succo d´arancia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-715755576895853317?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/715755576895853317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=715755576895853317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/715755576895853317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/715755576895853317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/9-6-vienna-mosonmagyarovr-ocomesichiama.html' title='9-6 vienna-mosonmagyarovár (ocomesichiama)'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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repubblica ceca, l´ungheria. eh, no. la svizzera é un paese del cazzo pieno di heidi, mucche, cioccolato e soldi. la repubblica ceca non ha un vero nome ma solo un aggettivo, in compenso é piena di figa come si é giá detto, e tanto basta. dell´ungheria mi dicono lo stesso, intanto hanno il gulash e gli dó fiducia.l´austria invece é un paese che se la tira da morire senza averne i numeri. che cazzo produce, l´austria? la sacher? le KTM? gli sci fischer? bastano davvero per dare un senso a un paese? per me no. la migliore definizione dell´austria é una citazione (non ricordo di chi, purtroppo) nell´ufficio del turismo di vienna: qualcosa tipo ˝do´una grande delusione agli esteti: tutto quello che c´é di antico a vienna, una volta era nuovo˝. l´austria é solo un rimasuglio di quello che fu un grande impero, l´imperto delle novitá e della moda, sempre in corsa con parigi sulle ultime tendenze. l´inpero che fece personaggi dei suoi reali e lusso dei propri palazzi. ora tutto quello che una volta era lusso e novitá, é vecchio, é una memoria storicadelle mode di un tempo. un´impero che non esiste piú per 4essersi autzodistrutto nel momento di massima potenza, unico caso di entropia storica. ora resta una cittá-museo, un paese-macchietta, con una cultura presa in prestito dalla germania e nemmeno un campionato europeo tutto suo, ma in coabitazione nientemeno che con gli svitteri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-698755722343909086?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/698755722343909086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=698755722343909086' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/698755722343909086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/698755722343909086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/laustria.html' title='l´austria'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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addosso. no. vienna é come parma. a parma c´é il torrente parma, che tra l´altro ne divide il quartiere &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Oltretorrente/01050d6294a07684c2/"&gt;oltretorrente&lt;/a&gt;, teatro del primo moto di resistenza antifascista in italia. a vienna invece c´é il torrente wien, che ne attraversa il centro alla chetichella, dá il nome alla cittá ed é ignorato da tutti, nascosto com´é dalle alte sponde di pietra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2246487719420593102?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2246487719420593102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2246487719420593102' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2246487719420593102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2246487719420593102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/7-86-vienna.html' title='7-8/6 vienna'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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non é larga come nella repubblica ceca, e mi sono deciso a indossare il giubbottino arancione, non l´avevo mai usato in vita mia ma mi é sembrata una buona idea; con tutta quella pioggia temevo solo di non essere visto. poi ogni tanto, le salite. non drammatiche, ma lunghe, e con il ginocchio che si era raffreddato e inumidito, non era bello. certo ogni tanto perché farsi mancare una salitella, un muretto, un saliscendi in fondovalle, o quattro chilometri di salita per superare una collina? perché privarsi del divertimento di rompere la monotonia del ciclista con un viadotto, o una discesa continua? ma no, facciamogli pagare la decisione di venire in austria in bicicletta, allo stronzo pedalatore!!!&lt;br /&gt;divertente l´incontro con un ciclista a quaranta chilometri da vienna. abbiamo fatto tre o quattro chilometri insieme chiacchierando. voleva vantarsi della sua bellissima bici da corsa (bella davvero), credeva che arrivassi da una cittá dieci chilometri piú indietro, e che mi sarei fermato alla prossima cittá, prima di vienna. ha sgranato gli occhio quando gli ho fatto vedere il tachimetro che segnava 116 e gli ho detto che sarei arrivato a vienna.&lt;br /&gt;i campeggi delle grandi cittá sono sempre in posti impossibili. ho dovuto chiedere due volte per trovarlo (sacandalo! ma mettere due indicazioni no?), ed é strozzato tra la ferrovia, l´autostrada e l´aereoporto. peró é un bel campeggio. pulito e ben servito dai mezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;160km&lt;br /&gt;7h39m&lt;br /&gt;21 kmh&lt;br /&gt;53 kmh max&lt;br /&gt;135 bpm medi&lt;br /&gt;6400 kcal&lt;br /&gt;3 soste per fare pipí&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8276487156078487768?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8276487156078487768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8276487156078487768' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8276487156078487768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8276487156078487768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/66-gmnd-vienna.html' title='6/6  gmünd-vienna'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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poi, é stata in una specie di parco naturale, e se non lo é, dovrebbe esserlo. tutta tra boschi, laghi, falchi e cicogne, radure improvvise. un daino (o un cerbiatto, non me ne intendo) é scappato dal ciglio della strada mentre passavo io andando a nascondersi nel bosco. ovviamente troppo in fretta per fotografarlo, ma sono riuscito a vederlo molto bene.&lt;br /&gt;ho trovato poco traffico, nuvoloso ma senza pioggia, in compenso con tanto vento contro. ma tanto il vento é sempre contro, i ciclisti e i navigatori lo sanno bene. i cechi guidano bene, anche i camion per superarmi cambiano corsia, passandomi lontano. e se dall´altra parte arriva qualcuno frenano, mi si mettono dietro a distanza, e superano quando possono. ho preso l´abitudine di ringraziarli. pensavo di fermarmi a dormire a velnice cesko, subito al di qua del confine con l´austria, ma era un posto triste e squallido. anche entrando in repubblica ceca avevo notato la gran quantitá di bordelli, ma qui era ben peggio. non per niente la prostituzione é legale in germania ma non in austria, qui trovano piú mercato. ogni albergo o pensione era in realtá un bordello, con tanto di puttane sulla soglia a ballare le tette. le uniche ceche brutte che abbia visto, e l´ho attraversata tutta. dall´altra parte del confine, invece, l´ordine e la pulizia che ci si aspetta in austria. talmente ordinati che al primo gästhaus in cui mi sono fermato, la sciura mi ha risposto che non aveva posto scuotendo la testa con l´espressione terrorizzata. devo essere pauroso, dopo novanta chilomentri di bici.&lt;br /&gt;mi sa che l´austria é uno stano posto.&lt;br /&gt;100 km&lt;br /&gt;4h 53m&lt;br /&gt;21 kmh media&lt;br /&gt;40 kmh max&lt;br /&gt;136 bpm medi&lt;br /&gt;3700 kcal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2622375407722848443?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2622375407722848443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2622375407722848443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2622375407722848443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2622375407722848443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/56-tabor-gmnd.html' title='5/6 tabor-gmünd'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-4228815329493675244</id><published>2008-06-04T17:38:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:54:53.479+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dresda-budapest 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>4/6 praga-tabor</title><content type='html'>non siamo mica fatti di zucchero.&lt;br /&gt;parto sotto la pioggia, dopo aver messo via un´incazzatura con l´albergo perché volevano farmi pagare 22 euro per il parcheggio della bici nel garage. gli ho fatto una scenata, mi hanno lasciato andare senza farmi pagare nulla. controlleró l´estratto conto della carta di credito...&lt;br /&gt;l´uscita da praga é ancora peggio del solito e la pioggia non aiuta. mi chiedo perché le statali vicino alle cittá debbano essere dei vialoni a tre corsie senza nemmeno un marciapiedi ciclabile. sembrava di pedalare in autostrada.&lt;br /&gt;per fortuna poi la situayione é migliorata, sia come traffico sia come pioggia. unico problema: quasi tutta la tappa é stata in salita. in questi casi maledico le discese, sono un modo per distruggere la fatica fatta fino a quel momento. il clou é stata una salita di 18 chilometri, in cui ad ogni curva sembrava che spianasse, invece c´era ancora un pezzo, non finiva mai. l´ho affrontata con ardimento e sprezzo del pericolo... a parte gli scherzi, quando sono arrivato in cima ero davvero soddisfatto. il problema é che mi ha distrutto un ginocchio, il sinistro mi fa un male cane. ho fatto gli ultimi venti chilometri spingendo solo col destro, e non va per niente bene. ora sono uscito a fare due passi, ma anche a camminare mi fa male. se domani non migliora dovró stare fermo un giro.&lt;br /&gt;ovviamente non avendo piú piovuto dopo l´uscita da praga, ho pagato con un bello sciacquone negli ultimi 15 chilometri.&lt;br /&gt;la ricerca dell´albergo é stata uno spasso: sono andato nel primo che ho trovato, accanto allo stadio. bene, é l´ostello dove alloggiano gli atleti, credo. la mia stanza é una camerata di quattro letti, pulitissima ma sembra appena uscita dal regime comunista. la ragazza alla reception non parlava una parola di nessuna lingua. per farle capire che volevo un letto ho duövuto fare il gesto di dormire. da lí in poi ci siamo capiti solo a gesti, lei parlava in ceco, io in italiano, e gesticolavamo ridendo come matti. peró ci siamo detti tutto: le ho chiesto un posto per tenere la bici e mi ha dato le chiavi di uno spogliatoio, mi ha spiegato come entrare e uscire... simpaticissima. peccato che a gesti non ci si possa fare un granché di conversazione, perché aveva anche un bel culo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pensavo che tabor fosse solo un posto in cui passare la notte tra una tappa e l´altra, invece é proprio bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;92,5 km&lt;br /&gt;4h58m&lt;br /&gt;18,6 kmh media&lt;br /&gt;56 kmh max&lt;br /&gt;146 bpm media&lt;br /&gt;4700 kcal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il viaggiatore viaggia solo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e non lo fa per tornare contento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;chi viaggia odia l´estate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l´estate appartiene al turista&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-4228815329493675244?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/4228815329493675244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=4228815329493675244' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4228815329493675244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4228815329493675244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/praga-tabor.html' title='4/6 praga-tabor'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/1463902136547350291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=1463902136547350291' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1463902136547350291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/1463902136547350291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/praga.html' title='3/6 praga'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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settecentesca, un'enorme caserma in stile imperiale. l'idea che sia stata usata come campo di sterminio e' agghiacciante. ora e' una citta' spenta, con un sacco di barboni e di musei. sono andato a visitare il cimitero ebraico e il crematorio. tombe ovunque, vicino all'ingresso del cimitero c'e' la tomba di un bambino di tre anni. davanti alla fortezza piccola un'altro cimitero, piu' grande. una pianta di rose accanto ad ogni tomba. e' un posto da brividi. peccato non essermi dato il tempo per visitarla con piu' calma. avrei potuto farlo la sera prima, e' solo a tre chilometri da litomerice.&lt;br /&gt;poi, la tappa. vento contro da subito e per sempre, e in piu' un gran caldo. pero' le gambe girano bene, il fiato anche, i battiti sono sempre bassi, ma faccio una gran fatica.&lt;br /&gt;verso mezzogiorno tento di ripetere l'esperienza di ieri: mi fermo a un locale pieno di camionisti, ed effettivamente si mangia molto bene. qui e' tutto pesante: impossibile evitare la carne, e i piatti sono sempre enormi. la cameriera capisce poco e invece di una seconda bottiglia d'acqua mi porta una seconda bottiglia di coca. tutto ghiacciato. credo che sia stata quella la causa del mal di pancia che mi ha preso appena ripartito. venti chilometri stringendo i denti, e non solo. ad ogni albero valutavo l'opportunita' di appartarmici dietro, ma sono troppo igienista e anche troppo idiota per farlo. mi sono pentito. ho tenuto duro fino a praga, ma a quel punto stavo talmente male che ho dovuto rifugiarmi nell'albergo piu' facile da trovare: un altro ibis, in pienissimo centro. stavo cosi' male che avrei pagato qualunque cifra per un bagno. me lo merito.&lt;br /&gt;pero' il fatto di essere in pieno centro ha dei gran vantaggi: entro e esco dalle mie passeggiate come e quando ho voglia, e sono gia' ovunque. domani pausa a praga, e la visito meglio.&lt;br /&gt;ora son stufo di scrivere, vado a cercare una veliko pivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-934259458261387885?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/934259458261387885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=934259458261387885' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/934259458261387885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/934259458261387885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/26-litomericepraga.html' title='2/6 litomerice/praga'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-6183427658762448372</id><published>2008-06-02T20:41:00.002+02:00</published><updated>2012-01-03T12:54:53.513+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dresda-budapest 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>1/6 dresda-litomerice</title><content type='html'>l'uscita dalle citta' in bici e' sempre un brutto momento. oltretutto ho scelto di saltare la prima ansa del fiume, e ho pagato la scorciatoia con una buona dose di salite, anche se non proibitive. bei paesaggi, campi, boschi, mucche. traffico zero. bella, la sassonia. non immagineresti mai che qui fino a vent'anni fa c'erano i tedeschi dell'est. ora chissa' dove li hanno messi. a proposito: ho visto solo due trabant, ma una non vale perche' era parcheggiata a fare da pubblicita' al museo della ddr. anche la ricostruzione dei palazzi monumentali di dresda non fa pensare a un regime comunista. a francoforte il regime capitalista ha fatto la scelta opposta, e ha fatto uno scempio (&lt;em&gt;questa non e' una valutazione politica&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;amo shengen. adoro passare frontiere ormai poco piu' che simboliche, sotto gabbiotti di guardie di frontiera ormai deserti. la valle dell'elba e' molto bella, il fiume si e' scavato un vallone lasciando a tratti coste rocciose alte, tra cui scorre placidamente, senza rapide o cascate, sempre navigabile. incrocio una coppia che lo scende in canoa, con i bagagli.&lt;br /&gt;poco traffico, poche salite, molto caldo e molto umido. condizioni ideali per un temporale, penso mentre pedalo (penso, mentre pedalo. molto. solo che non riesco a prendere appunti sulla moleskine). dopo usti (gran nome, mi piace, ma brutta citta' industriale) mi fermo vicino a una taverna per capire se iniziava una pista ciclabile, e un gruppo di ciclisti mi fa capire, a gesti e suoni gutturali, che vale la pena di fermarmi. gli do' retta, e faccio bene. buono il gulash, peccato non poterci mettere una birra vicino, ho ancora una ventina di chilometri da fare. per colpa del gulash, pero', in quei venti chilometri bevo tanto quanto nei novanta precedenti, piu' la coca e le due minerali al tavolo. la ciclabile e' stata un fallimento. dopo 500 metri era interrotta da una scalinata per superare una centrale elettrica, poi un sottopassaggio senza scivolo, poi diventava uno sterrato di pietre. ho rinunciato. a parte il fatto che avrei dovuto fermarmi a mangiare molto prima, la tappa e' andata molto bene. pedalo bene, la bici e' ben bilanciata, e sento poco il peso. solo la tenda incastrata nel manubrio da' un po' fastidio al freno anteriore.&lt;br /&gt;litomerice va bene per fare tappa, ma non e' granche'. una bella piazza centrale, e basta.&lt;br /&gt;qui le crepes le chiamano palachinke... il loro vero nome. quando torno devo chiedere a danilo di darmi la ricetta.&lt;br /&gt;dresda-litomerice&lt;br /&gt;115km&lt;br /&gt;5h43m&lt;br /&gt;20 kmh media, 59 max&lt;br /&gt;153 bpm medi&lt;br /&gt;molto soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. sto cominciando a fregarmene delle parole e a usare i gesti. indico le cose col dito, e ringrazio con un sorriso. il sorriso funziona perfettamente, come per favore e come grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6183427658762448372?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6183427658762448372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6183427658762448372' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6183427658762448372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6183427658762448372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/16-dresda-litomerice.html' title='1/6 dresda-litomerice'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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ma questo le aggiunge fascino. c'era un concerto in piazza. un piccolo palco con una piccola band e un piccolo pubblico, ma si impegnavano tutti, pubblico compreso, ed erano pure bravi. col blues ci vuole poco, e' bello da solo, anche senza la bravura di chi lo suona. in un centro commerciale ho trovato le protezioni antipioggia per i bagagli, ora che le ho e' garantito che non piove piu'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-88767808451000162?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/88767808451000162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=88767808451000162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/88767808451000162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/88767808451000162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/315-dresda.html' title='31/5 dresda.'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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nessuno ci ha detto niente, siamo abbandonati in un posto di cui ignoravo l'esistenza. scendo, trovo un intercity per francoforte e ci salgo al volo, giusto il tempo per smontare la bici, che montata sugli intercity non si puo'. a francoforte ho un'ora di attesa per il treno che avrei dovuto prendere per dresda, e all'ultimo momento sul cartellone lo danno cancellato.&lt;br /&gt;cosi'.&lt;br /&gt;tac.&lt;br /&gt;cancelled.&lt;br /&gt;ok, sperimento l'ineluttabilita' dell'azione e vado all'ufficio informazioni, faccio un'ora e mezza di coda e mi dicono che anche il prossimo sara' cancellato, sono tutti cancellati perche' &lt;em&gt;big storm, trees fall down&lt;/em&gt;. mi mettono un timbro sul biglietto che mi autorizza a passare da berlino. &lt;em&gt;non sarebbe bello riprendere berlino&lt;/em&gt;, cantano gli afterhours. bello si', ma con un'altra ora secca di ritardo perdo pure la seconda coincidenza e mi tocca aspettare un altro treno. va a praga, sono tentato di cambiare piano, barcollo... ma non mollo. arrivo a dresda sotto una grandinata grande come noccioline, aspetto in stazione che finisca, chiamo il campeggio (l'unico numero che mi sono segnato) ma i bungalow sono pieni, di montare la tenda sul fradiciume non se ne parla. mi rifugio all'ibis accanto alla stazione, sono in viaggio da 24 ore e un po' di lusso e' meritato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-5901001074961047987?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/5901001074961047987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=5901001074961047987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5901001074961047987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/5901001074961047987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/315-karlsruhe-francoforte-berlino.html' title='31/5 karlsruhe - francoforte - berlino - dresda'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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/&gt;il treno tedesco e' triste come un treno tedesco dell'est. dopotutto sto andando a dresda, che era ad est. infatti piove. i sedili reclinabili hanno una specie di tettuccio di metallo angosciante. la luce di cortesia non funziona, e l'illuminazione generale e' spenta.&lt;br /&gt;accanto a me c'e' un ragazzo marocchino o arabo o libanese o egiziano, chissa'. ho il solito magone da inizio viaggio, a meta' tra paura ed emozione. e' la sensazione di iniziare qualcosa che non si puo' fermare, trovarsi in una situazione in cui si puo' solo andare avanti e tutto quello che si fa e' inevitabile. ineluttabilita' dell'azione, la chiamo. la prima volta che l'ho provata stavo entrando in caserma, a bracciano. quasi quasi per confortarmi tengo la mano del marocchino, qui accanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al confine sfizzero accendono le luci per controllare i documenti, e nessuno le spegnera' piu'. le guardie sfizzere chiedono i documenti al marocchino ma non a me, io per metterli alla prova fingo indifferenza e tengo lo sguardo fisso fuori dal finestrino. niente. non esisto, ho troppo l'aria da bravo ragazzo. merda. lui invece non ha il passaporto, e lo sfizzero lo apostrofa con un ahiahiahi, fa qualche controllo al telefono e lo lascia passare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impossibile dormire con una luce piantata sulla faccia e un magrebino accanto che non sta fermo un attimo e continua a giocare con il cellulare incazzandosi perche' perde. mi sposto e mi metto una maglietta sulla faccia. altro controllo di polizia da qualche parte in mezzo all'elvezia e della notte. fuori diluvia. altro controllo telefonico per il maghrebino, che passa ancora.&lt;br /&gt;alla frontiera tedesca mi svegliano i toni duri delle guardie di frontiera, meno svizzere ma piu' tetesche degli svizzeri. al grido di no passport, no cermania! si portano via il malcapitato. credo che se l'aspettasse, perche' non accenna nessuna reazione, neanche di stupore. probabilmente ha valutato che una reazione con gli sturmtruppen gli aggraverebbe la situazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-4136148585720895386?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/4136148585720895386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=4136148585720895386' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4136148585720895386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4136148585720895386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/06/306-milanodresda-o-almeno-il-tentativo.html' title='30/5 milano/dresda, o almeno il tentativo'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-4337656066885579762</id><published>2008-05-29T22:31:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T12:54:53.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dresda-budapest 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>-1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SD8XvF_ixwI/AAAAAAAAAFA/MDzJX_yBWGk/s1600-h/DSCN3253r.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SD8XvF_ixwI/AAAAAAAAAFA/MDzJX_yBWGk/s320/DSCN3253r.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205905792093570818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi pronto.&lt;br /&gt;so come arriverò a dresda. per ora è l'unica certezza. il resto è il bello del viaggio.&lt;br /&gt;la bici è pronta. pulita, ingrassata, bagagliata. credo di aver dimenticato tutto quello che dovevo ricordare, e viceversa. ho riempito e montato i bagagli e mi sembra che vada bene. ho tentato di montare un portapacchi anteriore, ma sulla bici da corsa è impossibile. già c'è lo sgancio della ruota che può dare problemi, poi l'attacco del freno non ha abbastanza gioco da farci stare l'attacco del portapacchi. ho rinunciato, ma ho incastrato la tenda nel manubrio, tanto non andrò mai in giro con le mani basse. se dovessero esserci delle discese pericolose, sposterò la tenda dietro per avere libertà di movimento con le mani e riuscire a frenare meglio. ho attaccato il bloster al tubo orizzontale, più avanti possibile. se riesco a manovrare i manettini del cambio, che lo sfiorano, è ok. il risultato è che la bici non è mai stata così bilanciata, per la prima volta l'anteriore non tende a sollevarsi quando non sono in sella.&lt;br /&gt;peccato dover smontare tutto per portarla giù in strada. tanto dovrò di nuovo smontare il bagaglio per caricarla in treno, e smontare anche la bici nel cambio a francoforte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in questo momento ho solo voglia di pedalare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ancora da fare:&lt;br /&gt;copia della chiave del lucchetto della tenda&lt;br /&gt;sacchetti ermetici per i vestiti&lt;br /&gt;stampare le carte per i pezzi mancanti&lt;br /&gt;tirare giù un po' di indirizzi di campeggi e b&amp;amp;b, per sicurezza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-4337656066885579762?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/4337656066885579762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=4337656066885579762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4337656066885579762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4337656066885579762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/1.html' title='-1'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SD8XvF_ixwI/AAAAAAAAAFA/MDzJX_yBWGk/s72-c/DSCN3253r.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-455138878025742605</id><published>2008-05-26T21:51:00.003+02:00</published><updated>2012-01-03T12:55:01.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dresda-budapest 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicloviaggi'/><title type='text'>all'ultimo momento le cose vengono meglio</title><content type='html'>comprare la luce anteriore&lt;br /&gt;spostare la luce posteriore da puffetta&lt;br /&gt;montare la borsa da manubrio (dove metto il contachilometri?)&lt;br /&gt;spostare il portapacchi dal ferro&lt;br /&gt;trovare il dado che si è tratto dal bullone del portapacchi&lt;br /&gt;tagliare le stecche della tenda (ebbene sì, tenda)&lt;br /&gt;cercare indirizzi di campeggi e b&amp;amp;b&lt;br /&gt;stampare le mappe&lt;br /&gt;comprare il biglietto del treno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho solo una sera per fare tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-455138878025742605?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/455138878025742605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=455138878025742605' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/455138878025742605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/455138878025742605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/allultimo-momento-le-cose-vengono.html' title='all&apos;ultimo momento le cose vengono meglio'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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se mi aspettavo di meglio. ho l'impressione che per dare spazio al buco centrale abbiano allargato i fianchi, spostando la zona di pressione e basta. so che una prova di un'ora non è significativa, ma ho l'impressione che vada comunque meglio di quella vecchia, per cui partirò con questa. male che vada, la cambierò in viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se non smette di piovere mi sa che cambio destinazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3497420124367977571?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3497420124367977571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3497420124367977571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3497420124367977571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3497420124367977571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/il-buco-sotto-il-sedere.html' title='il buco sotto il sedere'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=10753449904008532462,45.071000,9.264811%3B11421564608273620604,44.965996,9.292161%3B14038353430382413192,44.954402,9.297110%3B7409569188748911494,44.910975,9.296592%3B7864229271744190325,44.802290,9.313310%3B53700764820769582,44.929860,9.020290%3B6545491232247643359,45.003390,9.101140&amp;amp;saddr=SS617%2FStrada+Statale+617+Bronese+%4045.071000,+9.264811&amp;amp;daddr=Frazione+Versa%2FSP40+%4044.965996,+9.292161+to:Via+Roma%2FSP40+%4044.954402,+9.297110+to:SP59+%4044.910975,+9.296592+to:SP17+%4044.802290,+9.313310+to:Via+Marconi%2FSS461+%4044.929860,+9.020290+to:45.070369,9.265251&amp;amp;mra=dme&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=6&amp;amp;sz=12&amp;amp;via=1,2,3,4,5&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.021612,9.201393&amp;amp;sspn=0.177152,0.32135&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.936613,9.240189&amp;amp;spn=0.35483,0.6427&amp;amp;z=11"&gt;passo penice&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;114 km&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SC3IVubBiSI/AAAAAAAAAE4/pdN4l7NCZwc/s1600-h/penice.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SC3IVubBiSI/AAAAAAAAAE4/pdN4l7NCZwc/s320/penice.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201033420246976802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8839389698240408855?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8839389698240408855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8839389698240408855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8839389698240408855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8839389698240408855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/passo-penice.html' title='passo penice'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SC3IVubBiSI/AAAAAAAAAE4/pdN4l7NCZwc/s72-c/penice.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-8875679384642573054</id><published>2008-05-11T22:07:00.006+02:00</published><updated>2008-05-13T19:55:59.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percorsi'/><title type='text'>giochiamo a fare sul serio?</title><content type='html'>è arrivato il momento di vedere se le gambe ci sono davvero o se è tutta un'illusione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=13542646485122125943,45.051911,9.705916%3B13358744845189183089,44.934150,9.669830%3B12235675831567557641,44.660822,9.457144%3B924671694453617791,44.712523,9.380295%3B11945317869380944961,45.051893,9.705927&amp;amp;saddr=Piazzale+Guglielmo+Marconi+%4045.051911,+9.705916&amp;amp;daddr=Frazione+Grazzano+Visconti%2FSP654+%4044.934150,+9.669830+to:SP50+%4044.660822,+9.457144+to:Via+Ferriere%2FSP50+%4044.712523,+9.380295+to:44.768492,9.386358+to:Piazzale+Guglielmo+Marconi+%4045.051893,+9.705927&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=4&amp;amp;sz=16&amp;amp;via=1,2,3,4&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=44.769893,9.389105&amp;amp;sspn=0.010679,0.020084&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.900633,9.776459&amp;amp;spn=0.654653,1.2854&amp;amp;z=10"&gt;passo del mercatello&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;130km&lt;br /&gt;sembrano tanti, ma la metà sono di discesa. però i primi 60 sono di salita, neh.&lt;br /&gt;come dice pippo: la cosa strana di una salita è che se la guardi dall'alto sembra una discesa.&lt;br /&gt;come dico io: la cosa bella di una salita è che quando non ce la fai più giri la bici e vai in discesa.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SCdTFObBiRI/AAAAAAAAAEU/3h7ZNe1RtDs/s1600-h/passo+del+mercatello.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199215644058421522" style="cursor: pointer;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6lBdBXsEXYk/SCdTFObBiRI/AAAAAAAAAEU/3h7ZNe1RtDs/s320/passo+del+mercatello.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-8875679384642573054?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/8875679384642573054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=8875679384642573054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8875679384642573054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/8875679384642573054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/giochiamo-fare-sul-serio.html' title='giochiamo a fare sul serio?'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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non da poco). e poi bisogna attraversare milano, attraversare genova... insomma fidatevi. e poi in autostrada non capita di trovare una trincia semovente che va in retromarcia a 33 all'ora esattamente sul tuo percorso. per capirsi, una &lt;a href="http://www.deere.com/it_IT/equipment/ag/spfh/index.html"&gt;trincia semovente&lt;/a&gt; è una cosa che sembra un trattore ma è grande tre volte tanto, non si capisce perché ma ha il cofano dietro, e va in giro sulle statali con una jeep col lampeggiante che le apre la strada. questo significa che le macchine la seguono a distanza e la superano con prudenza, che non si ferma (non rallenta nemmeno) agli stop, che tiene una velocità assolutamente costante, e che se ne frega se un pirla in bici la segue per quindici chilometri.&lt;br /&gt;detto questo, centosettanta chilometri non sono poi così male. da milano a pavia è tutto in leggera discesa, e tra tortona e serravalle è anche una bella zona, la statale corre proprio nella piega tra la pianura e la collina. in effetti ci dev'essere un punto dove la pianura smette di essere pianura e diventa collina... bene, è lì.&lt;br /&gt;la salita dei giovi è una bufala: si e no tre chilometri, senza tornanti né strappi. magicamente dall'altra parte c'è una discesa niente male, lunga, non troppo ripida ma divertente.&lt;br /&gt;genova, arrivando da bolzaneto, sembra la città più brutta del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6907709529190652516?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6907709529190652516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6907709529190652516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6907709529190652516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6907709529190652516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/cosa-non-fa-un-genovese-per-risparmiare.html' title='cosa non fa un genovese per risparmiare'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6773960138960899455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6773960138960899455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6773960138960899455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6773960138960899455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/borsa-da-bici.html' title='borsa da bici'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.com/maps?f=d&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=9911663057081523880,44.998420,9.020740%3B12931363467487614790,44.551120,8.935820&amp;amp;saddr=45.506362,9.222808&amp;amp;daddr=Via+Giovanni+Amendola%2FSS10+%4044.998420,+9.020740+to:Via+25+Aprile%2FSP35+%4044.551120,+8.935820+to:44.390195,+8.974693&amp;amp;mra=pe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;via=1,2&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.028741,9.079351&amp;amp;sspn=1.28504,1.977539&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=44.968684,9.074707&amp;amp;spn=1.28639,1.977539&amp;amp;z=9"&gt;milano-genova&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;10 maggio&lt;br /&gt;167 km&lt;br /&gt;non ce la farò mai.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-6039823011455501542?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/6039823011455501542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=6039823011455501542' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6039823011455501542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/6039823011455501542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/milano-genova.html' title='milano-genova'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=7012159118117124724,45.507010,9.222920%3B7799820639597160609,45.356620,9.676890%3B671174193538883821,45.400300,9.897080%3B9884755082788124668,45.461911,10.509345%3B3693237374331733865,45.473049,10.539610%3B5457909194900423055,45.462747,10.536993&amp;amp;saddr=Milano+%4045.507010,+9.222920&amp;amp;daddr=Via+Libero+Comune%2FSS415+%4045.356620,+9.676890+to:Via+Milano+%4045.400300,+9.897080+to:45.412792,9.944344+to:Via+Mapella+%4045.461911,+10.509345+to:Lungolago+Cesare+Battisti+%4045.473049,+10.539610+to:Desenzano+%4045.462747,+10.536993&amp;amp;mra=dpe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;mrsp=3&amp;amp;sz=13&amp;amp;via=1,2,3,4,5&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.381331,9.923058&amp;amp;sspn=0.084521,0.160675&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.458204,10.000305&amp;amp;spn=1.350478,2.570801&amp;amp;z=9"&gt;milano-desenzano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;4 maggio&lt;br /&gt;135 km&lt;br /&gt;la sella dura è decisamente meglio. non è che non si senta, eh... però schiaccia nei punti giusti, e non in quelli sbagliati. ora devo decidere se comprarne una seria o andare avanti con questa di recupero.&lt;br /&gt;fino a crema la tappa era la stessa identica di venerdì scorso, ma già dopo peschiera borromeo ho capito che sarebbe stata dura: ho avuto il vento contro da milano a montichiari. da impazzire. datemi tutte le salite del mondo, ma non datemi il vento contro. ad ogni rotonda ho dovuto lottare contro il desiderio di fare tutto il giro e tornare indietro. immaginavo la spinta del vento alle spalle, sarei tornato a casa in un amen... invece no! duro e puro e pirla fino in fondo! alla fine ho pedalato a una misera media di 22 kmh, ma mi sembrava di andare anche molto più piano. ho fatto lunghi tratti con il 42, da vergognarsi. però ho fatto attenzione ai battiti, e sono riuscito a non superare quasi mai la soglia, e stare su una media di 145 bpm.&lt;br /&gt;tutto sommato sono soddisfatto, direi che le gambe ci sono, i prossimi tre wend di allenamento e qualche sera in piscina (abbronzatura ridicola permettendo) faranno la loro parte, il resto dell'allenamento, come sempre, si farà viaggiando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-3696417719951551156?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/3696417719951551156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=3696417719951551156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3696417719951551156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/3696417719951551156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/milano-peschiera.html' title='milano-desenzano'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-793yx9ieQ44/TwMItcgddPI/AAAAAAAACOY/T5dETekoJQs/s220/AIbEiAIAAABDCNKB7qq6oNmTbiILdmNhcmRfcGhvdG8qKGEwY2Q2M2JhYTY2ZDk2Y2Q2YzAyZjVmMzcwZWY3MjNkMmUzZTMyYjIwAcnD4-KoxMQZ1UlDdDHxc3d5ZpZN.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-269761558093423736.post-4394481705556931712</id><published>2008-05-03T18:59:00.004+02:00</published><updated>2012-01-03T14:18:11.778+01:00</updated><title type='text'>post-umi</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;bruciano, le braccia e le gambe. ogni volta che ci sfrego contro qualcosa (le lenzuola, per esempio) mi ricordo quanto sono stato idiota. ora sembro un pinocchio a rovescio: tutto rosa con gambe e braccia rosse.&lt;br /&gt;oggi niente piscina, fondamentalmente perché è improponibile che io mi denudi in pubblico in queste condizioni.&lt;br /&gt;domani vorrei tornare a pedalare. per non peggiorare la situazione ho comprato un body nuovo, con le gambe che arrivano sotto il ginocchio. in cabina di prova sembrava la comodità assoluta, senza elastico alla coscia. per le braccia, non vedo altra soluzione a una maglietta con le maniche lunghe. tristissimo.&lt;br /&gt;ho sempre più voglia di una bicicletta nuova. dopo vent'anni dalla nascita del bicio, mi sembra che sia arrivato il momento. e chissenefrega se non me la posso permettere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-4394481705556931712?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/4394481705556931712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=4394481705556931712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4394481705556931712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/4394481705556931712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/post-umi.html' title='post-umi'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=7012159118117124724,45.507010,9.222920%3B18309134775789384312,45.511620,9.284830%3B887801175517169523,45.136760,10.030840%3B11152770668778331821,45.050790,9.699850%3B7732472111274124958,45.051571,9.706131&amp;amp;saddr=Milano+%4045.507010,+9.222920&amp;amp;daddr=Via+Padana+Superiore%2FSS11+%4045.511620,+9.284830+to:Corso+Giacomo+Matteotti+%4045.136760,+10.030840+to:Via+Roma+%4045.050790,+9.699850+to:Piacenza+%4045.051571,+9.706131&amp;amp;mra=pe&amp;amp;mrcr=0&amp;amp;via=1,2,3&amp;amp;dirflg=h&amp;amp;sll=45.506272,9.223216&amp;amp;sspn=0.005271,0.010042&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=17"&gt;milano-piacenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2 maggio&lt;br /&gt;120 km&lt;br /&gt;inizialmente doveva essere milano-parma, poi una piccola crisi intorno al chilometro 70 mi ha ricondotto a più miti consigli. come prima uscita della stagione però non è male, considerato che l'intenzione era quella di saggiare la resistenza alla sella; quindi fare tante ore, più che tanti chilometri.&lt;br /&gt;tappa assolutamente piatta, sia morfologicamente sia paesaggisticamente, resa gradevole dal cielo leggermente velato, che non mi ha però evitato una sana scottatura da magûtt. meritatissima: lo so che in bici ci vuole la protezione solare! pirla che sono.&lt;br /&gt;il cuore ha decisamente bisogno di allenamento, sono rimasto sui 150 battiti e 29 kmh fino a crema, poi il fondo ruvido del drenante ha cominciato a darmi fastidio, mi sono incaponito a raggiungere quel ciclista là in fondo, sono passato a 31 kmh, e tac! è schizzato subito a 160 battiti, con alcune puntate ben oltre il limite. credo sia questa la causa principale della crisi che ho avuto subito dopo, da cui mi sono ripreso abbassando l'andatura a 23 kmh e mangiando le due barrette (da evitare in futuro, non danno nessuna energia, sono solo un riempitivo) che avevo con me.&lt;br /&gt;dopo cremona è andata decisamente meglio: la focaccia farcita, il pezzo di pizza e la pausa hanno fatto il loro dovere e sono arrivato a piacenza allegramente ai miei 29 kmh, mi sa che ormai è la mia andatura. solo che per ora i 144 bpm a 31 kmh sono un ricordo di gioventù... vedremo se per fine mese, data della partenza, miglioreranno un po'. sono fiducioso.&lt;br /&gt;devo provare a scambiare le selle del bicio e del ferro. quella del bicio sembra più confortevole, ma schiaccia il perineo, con ovvi risultati. quella del ferro è dura come il legno, ma appoggia correttamente sugli &lt;a href="http://www.demauroparavia.it/60587"&gt;ischi &lt;/a&gt;(non ho idea se il plurale sia corretto). alla prossima uscita provo.&lt;br /&gt;domani piscina, domenica altra uscita da decidere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/269761558093423736-2703996569669029786?l=ilblogdelmatte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/feeds/2703996569669029786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=269761558093423736&amp;postID=2703996569669029786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2703996569669029786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/269761558093423736/posts/default/2703996569669029786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdelmatte.blogspot.com/2008/05/milano-parma.html' title='milano-piacenza'/><author><name>ilmatte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02713771549133120477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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